venerdì 16 dicembre 2011

Chi l'ha visto?

Da qualche settimana, a causa della solita, deprecabile, ingiustificata persecuzione dei noti giudici Milanesi, il Vaticano ha fatto sparire dalla circolazione un povero anziano prete che si occupava di opere caritatevoli a favore degli indigenti.
La persecuzione di detti giudici rasenta addirittura il patologico in quanto sin dal 1976, pare siano stati i genitori dei giudici attuali, condannarono il poveretto ad 1 anno e 4 mesi per tentata corruzione ai danni della facoltà di mdicina della statale di Milano e per truffa aggravata ai danni di una signora alla quale il povero Verzè pare avesse sottratto un appartamento.
L'anno succesivo (1977) venne inoltre ritenuto colpevole di istigazione alla corruzione e successivamente condannato per un altro reato di ricettazione di opere d'arte.
Come se non bastasse persino il Vaticano si accanì contro il santo uomo sospendendolo a divinis dal sacerdozio nel 1973 ma subito dopo le condanne passate in giudicato, quindi dopo il riconoscimento della sua colpevolezza, fu prontamente reintegrato nella professione con il solito zelo caritarevole che induce la chiesa a proteggere i pedofili e acconsentire la sepoltura dei mafiosi nelle cattedrali.
Il delinquente Verzè torna quindi alla sue opere, cioè rubare, imbrogliare, fare festini a luci rosse, usare soldi pubblici per pagare i suoi vizi e sistemare gli amici come nella migliore tradizione Berlusconiana. Infatti suscita immediatamente le simpatie del nano col quale stringe un'intima e durevole amicizia. I due cominciano così a fare affari stimandosi e forse fottendosi vicendevolmente.
Berlusconi per Verzè è "un dono della provvidenza".
Chiedo al Vaticano, dopo aver pagato i debiti contratti dal loro benemerito e recidivo delinquente di riferire pubblicamente il nascondiglio di questo vecchio, vizioso cinghialetto e suggerisco agli inquirenti, nel caso il verzè si desse alla macchia, di cercarlo nelle parrocchie decentrate e dimenticate da Dio.
Magari in brasile, dove possiede una villa con piscina pagata con i contributi regionali.

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