martedì 8 novembre 2011

ILDA! ARRIVA IL MOMENTO DI ARRESTARLO, STAGLI ADDOSSO!

Rimasto solo con i suoi ultimi fedelissimi che poi tanto fedeli non sono ma semplicemente ricattabili, il nano pluri inquisito sente odore di galera e comincia a inveire contro gli “ingrati”, già perché per il nostro pezzente del consiglio la politica era ed è uno scambio di favori mafioso non di idee e programmi per la gente.
Chi non la pensa come lui è quindi un traditore.
Gli unici cani accucciati restano, oltre ai servi sotto ricatto, i Leghisti che non hanno nessuna voglia di tornare nei fitti boschi della bergamasca ad arrostire salamelle.
Il capo bicchiere, l’avvinazzato Umberto, al solito rumoreggia con l’ano cose inutili come la sua esistenza ma teme soprattutto per il figlio pesce che non perda il posto da 150mila euro all’anno. Anche la Minetti ed altre Ministre cominciano a temere il ritorno alle loro “antiche occupazioni” abbarbicate ai pali della lap dance.
Una classe digerente di corrotti e incapaci si sta rapidamente sfaldando e dissolvendo. Non tarderanno, come in uso ai traditori (concordo con il nano) a tradirsi, sfancularsi e denunciarsi vicendevolmente cercando di arraffare dalla “casa delle libertà” (che minchiata) tutta l’argenteria possibile.
Occhio al pattume che scappa dal nano alla ricerca di nuovi contenitori di munnezza che possano ospitarli, vedi UDC per esempio che per intercettare questo popò di cervelli in fuga dal nano, ha assoldato il fior fiore della gioventù politica come Cirino Pomicino già condannato in via definitiva ad un anno e otto mesi di galera mai scontati.
Al nano ci penserà Ilda.


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