lunedì 10 ottobre 2011

Sotto Ricatto

L’ex onorevole Papa dal carcere fa sapere al nano fatiscente di essere minacciato dai giudici che gli hanno proposto, a suo dire, qualche confidenza che incastri Berlusconi per lasciarlo libero di tornare a fare quello che sempre fatto, ossia delinquere.
Come se i giudici avessero bisogno di Papa per incriminare il presidente del consiglio già abbondantemente e giustamente pluri inquisito.
Il messaggio di Papa è chiaro: “caro culo flaccido, se vuoi che taccia fammi uscire al più presto”.
(naturalmente la notizia della lettera del galeotto, al contrario delle migliaia di lettere taciute di tanti delinquenti magari meno ladri, ha trovato immediatamente spazio in ogni tg, Mentana compreso, costringendo i Giudici persino a giustificarsi per smentire il detenuto).
Il nano intanto nicchia, finge di nulla e volentieri pagherebbe per far uscire il suo collega ma non può poiché creerebbe un pericoloso precedente ed a cascata arriverebbero a reclamare compensi altri indagati o detenuti amici suoi come: Lele Mora, Il latitante Lavitola, il prossimo al carcere dell’Utri, il ricercato Cosentino , l’altro ricercato ministro dell’agricoltura Romano, accusato di collusioni mafiose, quel delinquente di Previti e tante, tantissime prostitute che fanno politica in Italia ma che per ora tacciono e si accontentano di qualche centinaia di migliaia di euro. Inclusa la notissima mignotta tenutaria Fede.
Oltre a Papa è rispuntato a battere cassa  anche l’integerrimo e inflessibilissimo Claudio Scaiola, quello che aveva promesso che se avesse trovato quello stronzo che gli aveva pagato la casa con vista colosseo dove abitava, gli avrebbe fatto un culo grande così.
Ebbene quest’altro popò di “alta morale ed etica civile” deve avere in mano qualcosa che potrebbe bruciare le chiappe molli del nano, poiché con sorprendente coraggio ha avuto l’ardire di invocare addirittura un passo indietro del suo padrone.
Ma ci pensate?  Scaiola che ci libera dal nano, una barzelletta. Naturalmente nessuno ci crede, nemmeno Berlusca. Testa d’asfalto sa benissimo che per tacere Scaiola basta mettere la mano al portafogli o agli incarichi di governo e tutto passa.
Per Bossi invece  non servono soldi, a lui basta un bicchiere di quello buono per continuare a raccontare le sue incredibili ed esilaranti puttanate,  senza offesa per le putta-nate come la Minetti e così via.

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