domenica 25 settembre 2011

Finalmente i Neutrini!

Da moltissimo tempo la mia giornata cominciava con la consueta angosciosa domanda: "ma ci sarà qualcosa più veloce della luce?".
Spesso pensavo fosse la mia pipì a causa di un episodio che mi accadde mentre, stressato da un impellente stimolo di minzione, mi pisciai addosso prima di riuscire ad accendere l'interruttore della luce in un bagno pubblico.
Qualche giorno fa finalmente ho avuto la risposta da quelli del CERN i quali dopo aver speso vagonate di soldi in esperimenti hanno dedotto che forse i neutrini sono talmente veloci che superano la luce.
Molti telegiornali ci hanno infine spiegato che la scoperta cambierà la nostra esistenza poichè sapremo, nel caso fosse confermata questa teoria, che viviamo in uno spazio/tempo differente da quello attuale. Anche la questione spazio/tempo è da sempre la priorità per tantissima gente che non avendo risorse per tirare la fine del mese, riducono lo spazio nei proprio stomaco aumentando i tempi di alimentazione.
Quindi parrebbero risolti i problemi logistici, grazie ai nuovi treni a propulsione neutrina nuovi di zecca (neutrina) potremo spostarci da Ginevra in cima al gran Sasso in meno di un berlu-secondo.
A parte la facile ironia, a me pare una grande cazzata quella dei neutrini se penso che una macchina della T.A.C. Non è in grado di rilevare un tumore che abbia un'area inferiore al centimetro, alla faccia del progresso della ricerca e con buona pace della prevenzione. Una persona su quattro muore a causa di cancri nettamente più rapidi dei neutrini.
Altre cazzate incongruenti che mi balzano agli occhi sono le visite papali nei posti meno disastrati e più politicizzati del mondo; una tipa che siede nel consiglio regionale della Lombardia e pagata oltre 150mila euro all'anno che ci sfotte vantandosi di aver fatto le marchette con Berlusconi; Un vecchio demente che battezza suo figlio ( assunto in regione con le stesse modalità della battona) con l'acqua del fiume Po; Un'intera cosca politica corrotta e inefficiente prona e pronta a tutto pur di non perdere i propri privilegi; I volti rifatti, i corpi ristrutturati che inseguono pateticamente e senza speranza l'eternità allo sgoverno del paese.

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