lunedì 1 agosto 2011

Buio, senza “current”

In un paese mediamente sviluppato, o ancora meglio in un’area della foresta pluviale, persino le scimmie si sarebbero accorte della chiusura di Current, il canale fondato dal premio Nobel per la pace Al Gore e distribuito dalla piattaforma Sky.
Naturalmente Current non trasmette più ma solo in Italia, in tutte le altre parti del mondo dove c’è Sky c’è ancora Current.
Il Nano non ha più voluto - sopravvalutando le capacità intellettive degli Italiani - questo programma che in Italia rischiava di sensibilizzare, o peggio informare, l’opinione pubblica Nazionale.
Paure infondate quelle del vecchio e trasgressivo puttaniere corruttore in quanto la stragrande maggioranza di persone che calpestano il suolo Italiano, ad esclusione degli extra comunitari, sono perfetti idioti perlopiù anziani.  Ovvero coloro che l’hanno votato.
Cane non mangia cane, anziano vota sempre anziano.
L’Italia da oggi si nutrirà ulteriormente delle cazzate trasmesse da radio padania e dei consolatori rosarii di radio maria, che al contrario di Current, sono in continua e pericolosissima espansione a causa della loro straordinaria capacità di blandire le menti, annullare ogni percezione critica della realtà e riempire il vuoto lasciato dall’assenza della ragione, con il nulla della fede politica e religiosa.
Cibo per le menti ottuse di un popolo formato, informato e governato nella maggior parte da anziani con le pezze al culo che hanno investito  la maggior parte della vita davanti al televisore sognando dapprima le ballerine e quindi le prostitute del premier o nella migliore delle ipotesi, incantati davanti a programmi spazzatura o le vendite dei sogni a pagamento.
Persino i delinquenti comuni Italiani hanno perduto il senso e il significato del "valore " tanto da trafugare, ritendolo un mito - in tempi non sospetti onore riservato solo ai faraoni - la salma di Mike Bongiorno a quanto pare mai riscattata.
Tornando ai nostri beneamati vecchi, i più temerari di questa generazione al massimo si riversano una o due volte all’anno nelle strade, indossando buffe divise da partigiani e ultimamente, pare sia di moda, la camicia verde e l'elmo in testa.
Una vita sprecata tra fanfare, salamelle, fiere e vino, inneggiando agli “eroi morti in guerra”.
Anche a me piace ricordare con affetto la scomparsa di mio zio, morto nei campi di internamento in Germania, ma al suo ricordo non collego mai un gesto eroico né di sacrificio bensì la tragedia di un giovane ragazzo reclutato per una sporca guerra e morto di stenti e di fottuta paura. Questi sono stati i nostri “ragazzi eroi” –compresi i recenti morti ammazzati - ai quali dovremmo tutti tributare certamente un ricordo affettivo ma intimo e silente, non certo cortei di gagliardetti e fanfare suonate da vecchi idioti.
Se tutte le energie impiegate dagli anziani Italiani fossero state capitalizzate verso scopi etici e di giustizia oppure se tutta questa generazione di falliti avesse avuto almeno qualcosa da dire o da insegnare alle giovani generazioni,  certamente non ci saremmo ritrovati nel pantano dove siamo, immersi fino al collo dalla corruzione dilagante.
Perché proprio contro gli anziani? Perché rappresentano la maggior parte del popolo Italiano a partire dal presidente della Repubblica.
Da almeno 30 anni i vecchi non sono più saggi ma inerti e colpevoli.



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