lunedì 18 luglio 2011

Viva don verzè, viva berlusconi, evviva il vaticano.

Don Verzè, il cognome suona puro i realtà cela la putredine più assurda.
Già condannato più volte nella sua vita inutile e dannosa esistenza per: corruzione, furto, estorsione, dalla magistratura e quindi , sospeso dalla stessa curia a divinis dall’esercizio del sacro ministero. Quindi perdonato dalla stessa curia e prescritto dalla magistratura, trova infine  in Silvio Berlusconi un grande estimatore e compare in affari.
Il malefico nano puttaniere del resto ha sempre avuto naso per i corrotti e i delinquenti che a partire da Bettino Craxi, gli hanno spianato la strada verso la fama e il successo.
Oggi apprendo con sdegno che non Don Verzè purtroppo, ma il suo braccio destro operativo, si è sparato un colpo in testa a causa della vergogna dei soldi sottratti al San Raffaele (per ordine probabilmente del  Verzè) quindi alle casse pubbliche, cioè a noi.
Naturalmente auspico che questo  vecchio prete ladro e laido emuli al più presto il disperato gesto del suo compare di merende e si spari a sua volta un colpo prima nelle palle e poi in testa.
Prego perché accada.
La chiesa naturalmente si è affrettata a salvare questo miserabile fallito esautorandolo dal potere, ancora una volta a divinis, (capirai ha 91 anni) ma provvedendo a colmare il buco miliardario (grazie al nostro otto per mille) aperto da questo vecchio scemo. (vecchio scemo perché il verzè ebbe a dire in pubblico, un paio d’anni or sono che il nano era stato mandato dalla divina provvidenza.
Francamente non so che cazzo sia la provvidenza né la divinità ma non me ne frega un cazzo. Berlusconi non è divino e nemmeno provvidente ma pregiudicato.
Il Verzè è un fallito e delinquente prescritto. Spero passi gli ultimi giorni della sua vita in galera.
Amen.

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