lunedì 18 luglio 2011

Ma è davvero vero?

Che il ministro Michela Brambilla è la peggiore delle  zoccole in parlamento? E se fosse vero chi sono le altre zoccole?
E’ davvero vero che  il ministro Brunetta è un cretino neppure degno dell’ascolto?
E’ vero o non è vero che la Carfagna ha avuto una tresca con bocchino, avrebbe voluto sposare Berlusconi ed è invece andata con Mezzaroma?
E’ vero che il papa ha nascosto i reati degli altri iscritti detti: preti pedofili?
Ed è altrettanto vero che, non i luoghi di culto, ma semplicemente chiunque faccia affari con il vaticano:
negozi di reliquie, attività di ristoro, alberghi, negozi di abbigliamento clerical-clown, abbiano forti sconti sulle imposte e siano esentati dall’ici? Perché lo sono?
E’ vero o non è vero che dei santi, negli ultimi duemila anni, si sono commercializzate dalla chiesa stessa le reliquie: capelli, latte mammario, pellame, unghie, denti,  capi di abbigliamento tranne gli introvabili ma preziosissimi e rari  peli pubici?
E’ vero o non vero che Berlusconi negli anni 80 girovagava intorno al carcere di san vittore in compagnia di fedele Confalonieri pregando che il mafioso Mangano (poi definito eroe) non facesse il suo nome?
E vero o non è vero che Berlusconi promise di non mettere le mani in tasca agli Italiani e ieri ha messo una tassa su tutti i cittadini che si ammalano e non su quelli sani?
Non so se è vero, ma tranne la presunta rarità dei sacri peli pubici, tutte le altre notizie sembrano siano state testimoniate da persone serie ed affidabili.
Questo paese trabocca di instancabili bagasce e malfattori. Mai nella storia Repubblicana tali cani avevano latrato dagli scranni parlamentari.
Razzisti e delinquenti senza scrupoli hanno depredato con arroganza la democrazia di questo paese con la complicità di un popolino ignorante, senza spina dorsale, vestito verde e col rosario in mano.

Viva don verzè, viva berlusconi, evviva il vaticano.

Don Verzè, il cognome suona puro i realtà cela la putredine più assurda.
Già condannato più volte nella sua vita inutile e dannosa esistenza per: corruzione, furto, estorsione, dalla magistratura e quindi , sospeso dalla stessa curia a divinis dall’esercizio del sacro ministero. Quindi perdonato dalla stessa curia e prescritto dalla magistratura, trova infine  in Silvio Berlusconi un grande estimatore e compare in affari.
Il malefico nano puttaniere del resto ha sempre avuto naso per i corrotti e i delinquenti che a partire da Bettino Craxi, gli hanno spianato la strada verso la fama e il successo.
Oggi apprendo con sdegno che non Don Verzè purtroppo, ma il suo braccio destro operativo, si è sparato un colpo in testa a causa della vergogna dei soldi sottratti al San Raffaele (per ordine probabilmente del  Verzè) quindi alle casse pubbliche, cioè a noi.
Naturalmente auspico che questo  vecchio prete ladro e laido emuli al più presto il disperato gesto del suo compare di merende e si spari a sua volta un colpo prima nelle palle e poi in testa.
Prego perché accada.
La chiesa naturalmente si è affrettata a salvare questo miserabile fallito esautorandolo dal potere, ancora una volta a divinis, (capirai ha 91 anni) ma provvedendo a colmare il buco miliardario (grazie al nostro otto per mille) aperto da questo vecchio scemo. (vecchio scemo perché il verzè ebbe a dire in pubblico, un paio d’anni or sono che il nano era stato mandato dalla divina provvidenza.
Francamente non so che cazzo sia la provvidenza né la divinità ma non me ne frega un cazzo. Berlusconi non è divino e nemmeno provvidente ma pregiudicato.
Il Verzè è un fallito e delinquente prescritto. Spero passi gli ultimi giorni della sua vita in galera.
Amen.