martedì 21 giugno 2011

Bossi, ma che Maroni!

I vertici Leghisti erano piuttosto preoccupati quest’anno per il ritrovo di Pontida.
Infatti temevano la defezione della base a causa delle scoppole elettorali che ancora bruciano.
Si chiedevano ancora se fosse il caso durante i discorsi (si fa per dire) di inneggiare e scaldare il pubblico con le solite puttanate della Padania libera e della secessione. Infatti il capo bastone ha esordito dando degli stronzi ai giornalisti (ed essendo io di parte dico che se c’è uno stronzo sulla faccia della terra, è lui) ha poi proseguito parlando di bollette delle utenze domestiche, ha accennato al patto di stabilità dando persino l’impressione di voler approdare a discorsi seri di interesse nazionale. Invece no, il pubblico leghista ha cominciato a rumoreggiare spazientito; volevano sentirsi dire altro, quindi hanno interrotto (si fa per dire ) Bossi ed infine hanno cominciato a scandire: Padania libera! E poi ancora: se-ce-ssione, se-ce-ssione! Bossi non credeva alle sua orecchie, caspita ha pensato, ma questi ci credono davvero!  E subito si è unito (si fa per dire) ai cori degli stronzi di base.
Insomma dalla base alla piramide, dal manzanarre al reno, una vero merdaio di parole inutili e dannose.
Mi sono chiesto se questi barbari druidi abbiano una testa oppure davvero espellino (come dicono molte malelingue) i loro pensieri solo in forma gassosa dall’ano, poiché quello che ho sentito dai vertici e dalla base leghista, erano solo slogan pro-padania e puttanate del genere. Politica zero.
Anche il Ministro degli interni Maroni, ha auspicato la padania libera. Blasfemo mentitore, traditore del giuramento costituzionale.
Siete davvero un partito di stronzi.




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