venerdì 6 maggio 2011

Mistero della fede

Nonostante:
il no al preservativo.
No all’amore tra due persone ma si al sesso a soli fini procreativi.
L’insabbiamento tramite il fido Ratzinger (messo a bella posta a capo nel 2001, della congregazione per la dottrina della fede ) dei reati di pedofilia commessi da religiosi.
Il si alla procreazione assistita e alla morte dignitosa ma solo all’estero.
Il no al sacredozio femminile, ma solo la conferma allo sfruttamento delle donne prete (le suore) utilizzate come colf, badanti per preti, infermiere ecc.
Il no ai “Teologi della liberazione” (in sud america) schierati a favore dell’emancipazione sociale contro le dittature militari.
Il si all’amicizia col dittatore macellaio Pinochet.
La protezione e sostegno al cardinale Pio Laghi, nunzio di Buenos Aires denunciato dalle madri dei desaparecidos come la mente che ideò la loro soppressione.
La nomina di Marcinkus a capo della banca Vaticana che trasformò lo IOR in una mega lavatrice industriale di denaro sporco.

….Nonostante tutto Wojtyla ha trascinato la chiesa cattolica verso una rinascita senza eguali. E’ riuscito ad attrarre gli atei, gli scettici, è entrato in comunicazione con altre professioni e quasi è riuscito a umanizzare la chiesa e rallentare la secolarizzazione sociale.
Si è presentata, dopo la sua morte, una grande opportunità di riflessione sul fenomenale Wojtyla. Alla chiesa sarebbe bastato non chiudere quelle strade aperte dal pontefice e seguirne la scia.
Nulla di tutto ciò, la chiesa ha preferito invece  mistificare  l’immagine di Wojtyla riducendolo allo stato statico si santo e insondabile mistero.
Santo subito quindi da imbalsamare nelle figurine, santo da pregare senza comprendere.

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