domenica 15 maggio 2011

A Milano e Napoli

Vorrei fosse netta la sconfitta dei candidati appartenenti alla coalizione di governo. Solo una netta bocciatura può dare senso e vita alla rinascita.
Hanno fatto di tutto per meritare il disprezzo della gente e questo sentimento esige una vistosa e drammatica punizione. Una “presa di distanza”. La vergogna non si esprime ai ballottaggi ma è espressa tramite un netto e deciso allontanamento e distacco dalla politica sfascista di questa volgare gentaglia.
Il vuoto deve inesorabilmente aprirsi sotto i loro piedi senza lasciargli nemmeno un appiglio, ingoiandoli.
Che i leghisti dunque tornino nelle tane delle umide valli a scaldare le pance degli alcolisti, che i rampanti Berlusconiani tornino nelle loro grandi capanne a battere i tranciare ferro e pensino, come i loro genitori, ad tumularsi nel denaro. Che le Minetti e i Lele Mora vadano a fare marchette altrove, non nei palazzi della giustizia e dell'amministrazione sociale.
Che lascino la politica alla teste pensanti, non in mano agli imbonitori da villaggi turistici.
La politica è verso il sociale, non è altro.
I grandi tumori contemporanei: Lega e Pdl e tutti gli uomini che sono riusciti a trascinare nel loro putrido linguaggio, devono scomparire e smetterla di infettare, scorreggiando con le parole, i loro misfatti e le facce truccate, questo paese.
Via, sciò, intolleranti e ipocriti pezzenti!

PERCHE' BOSSI E' UN CIALTRONE




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