mercoledì 18 maggio 2011

Il percorso retto

Dopo aver ignorato, non per indifferenza ma per l’incapacità di fornire risposte,  ogni tipo di dibattito sociale a livello nazionale, aver mantenuto la massima distanza dai movimenti che negli ultimi anni hanno invaso le piazze del nostro paese, non aver mai percepito la necessità di una riflessione politica necessaria alla domanda di cambiamento proveniente da ogni parte; la Lega procede stancamente e nauseabonda verso la finta conquista dell’indipendenza Lombarda facendosi rappresentare e guidare da un uomo imputato di delinquere reiteratamente.
Oggi finalmente, anche tra i peggiori leghisti, quelli più beceri e inconsistenti, si fa largo l’idea del grande bluff che questo partito ha rappresentato stoppando l’evoluzione culturale del nord.
I vertici naturalmente, non avendo il dono neppure della percezione politica, figuriamoci del cambiamento in atto, continuano imperterriti, nella solita forma gassosa,  il percorso iniziato 20 anni fa nelle pance degli Italiani avviandosi  inesorabilmente verso l’area sigma dell’intestino crasso.
L’espulsione sarà silente o fragorosa?
L’esito del ballottaggio a Milano lo deciderà.



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