venerdì 20 maggio 2011

Balliamo?

L’Italia, come una balera dove per anni si sono esibiti gruppi improvvisati di orchestrali raffazzonati, ha spento da tempo le luci. Sul palchetto al lato della pista giacciono abbandonati  gli strumenti inutilizzati, scordati, abusati da strumentisti profani e maldestri.
Ma la musica deve ricominciare, continuare e non può fermarsi, anche senza musicisti.
Il pubblico è impaziente di ballare;  allora da un vecchio registratore parte un valzer lento, un motivo che si ballava tanto tempo fa.
Lentamente, gradatamente con il crescere della melodia, la luce fende in dissolvenza  il buio lasciando un gioco di ombre.
Il pubblico sta a guardare trattenendo a stento l’ansia in attesa che qualche impavido occupi  il vuoto nella pista ma nessuno osa muoversi, ciascuno ha timore di perdere il proprio posto.

La voglia di danzare è tanta e aumenta.

Ecco che due bellissime signore, una dalla prima fila riservata ai vip e l'altra dall’ultima, di solito occupata dalla gente di balconata, si alzano contemporaneamente ritrovandosi entrambe al centro della pista. Sono sole e sono in scena.

Aumenta la luce, si riconoscono, ammiccano un sorriso e si intrecciano nel ballo. Un faro segue i loro passi in perfetta sincronia con la musica.
Ballano fiere e bellissime le due prime donne in vista.
Così sono Napoli e Milano aspettando che l’Italia intera si alzi in piedi e coraggiosamente scenda pista.





1 commento:

  1. Un applauso,dall'ultima fila
    per una pagina foriera
    -finalmente-
    di buone nuove

    RispondiElimina