domenica 3 aprile 2011

Regalato il colosseo

Incredibile, neppure Totò ci era riuscito, loro si.
Accordo fatto tra lo scarparo e gli incapaci,
per 15 anni Della Valle, quello con i braccialetti ai polsi e le mesch bianche sopra il faccione serafico,  sarà il padrone del colosseo.
Sandro Bondi, la prefica piangina momentaneamente messa da parte dal nano che per l’igiene intima usa altre lingue, prima di lasciare il ministero dei beni culturali, ha fatto quest’ultimo scempio regalando l’usufrutto esclusivo del monumento più noto al mondo al fabbricante di calzature.
Con quelle scarpe meriterebbero di essere presi a calci in culo tutti coloro che hanno contribuito a chiudere questo accordo.
Come se gli Americani o i francesi dessero in concessione la statua della libertà o la torre eiffel perché incapaci di trovare fondi per la manutenzione.
Gianni Letta (prima lingua) ha descritto lo scarparo Della Valle come rappresentante del Mecenatismo moderno.
La bella lingua non sa che i Mecenati non sfruttavano i monumenti ma a spese loro li facevano costruire di sana pianta per il gusto di farlo. Non a caso quel periodo fu definito Rinascimento che nulla ha avuto a che vedere con il periodo di ammortamento oscurantista e fascista nel quale viviamo.
Ora lo scarparo ha ottenuto il seguente incarico: restaurare il colosseo gratis e versare 25 milioni di euro in cambio dello sfruttamento dell’immagine del monumento per veicolare le sue scarpe oppure i prodotti di chi vuole lui.
Alcuni tecnici osservatori hanno stimato che la cifra non sarebbe dovuta essere 25 milioni ma almeno 200.
Ora immaginate quanto potere ha assunto lo scarparo amico intimo di Mastella con questa operazione. Potrà innanzitutto , senza spendere un soldo per il restauro, recuperare l’intera cifra investita in un anno o poco più e nell’anno successivo recuperare i soldi per il restauro. I restanti 13 anni di gestione saranno tutto grasso che cola.
Gloria quindi al mecenate della valle mentre ancora una volta il governo ha dimostrato tutta la sua inettitudine e incapacità.
Ma del resto da un puttaniere, un avvinazzato ignorante e razzista, uno stuolo di lecca culi mai visti prima d’oggi, altro non ci si poteva attendere.

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