sabato 30 aprile 2011

Traditori

Gheddafi oggi in tv lamentava il tradimento dell’amico Silvio Berlusconi che con un repentino voltafaccia ha semplicemente deciso di bombardare casa sua.
Povero Gheddafi.
Pensavo alle facce dei votonti Berlusconiani quando scopriranno che il nano tradisce chiunque per molto meno.
Gheddafi si aspettava fedeltà da un bungabunghiano. Illuso.
E la lega? Che ridere, ha predicato la neutralità dell’Italia nel conflitto contro la Libia salvo poi accettare che l’Italia bombardasse.
Patetici mentitori ladroni.
A nome dei votonti e degli Italioti chiedo scusa al presidente Gheddafi che si è mostrato coerente all'accordo stipulato con il nano.
Per quanto mi riguarda in Italia ci sarà sempre un posto per lui, la sua tenda e per  tutte le prostitute che vorrà portare.

People’s Pope

Una folla oceanica si appresta ad invadere il vaticano. La salma pronta alla beatificazione, ignara è svenduta.
Magliette, cappelli, fotografie, sciarpe, ombrelli con il volto del morto da vivo sono la visione dominante della santa abbuffata.
“Santo subito” grida la folla come la tifoseria da stadio invoca il calcio di rigore.
La chiesa vivrà ancora, l’evento garantirà una cospicua rendita.
Non un prete a Lampedusa, ma tutti in piazza della conciliazione a sfruttare il l’uomo che meglio ha saputo rappresentarsi mediaticamente.
Si beano e santificano come meglio credono.
Non ci sono miracoli, ma solo collettive allucinazioni.

venerdì 29 aprile 2011

Prêt-à-Sanctifier

La chiesa sfuggendo ad una seria autocritica della propria crisi, cela il proprio smarrimento santificando l’unico uomo che non si è del tutto sottratto al proprio dovere di papa.  Questo è il miracolo.
Santo è il meno peggio.












kate e William

A tutte le giovani coppie consiglio tenacemente di desistere dal pensiero di una cerimonia come quella vista oggi in Tv e limitare i danni della propria evitando le seguenti scelte:
Non fare la foto davanti allo specchio con la sposa in braccio allo sposo.
Non fare foto durante la discesa o salita dall’auto anche se d’epoca.
Non fare foto con la sposa-velo-al vento o peggio con giarrettiera.
Non fare foto in riva al mare, lago o peggio villa comunale.
Evitare dal menù il cocktail di gamberetti nel guscio d’ostrica riciclato.
Evitare dal menù il sorbetto “digestivo”.
Impedire ai camerieri di servire le portate dal vassoio, vietare agli stessi di negare porzioni abbondanti agli invitati salvo poi, terminato il giro dei tavoli, offrire il bis al solo scopo di vuotare i vassoi dagli avanzi.
Evitare i tavoli dei genitori,  dei parenti stretti, degli amici, dei bambini, dei diseredati sfigati. L’associazione per categorie infatti determina inevitabilmente una inopportuna iperattività di alcuni tavoli e l’incredula passività degli altri.
Impedire il grido “evviva gli sposi”. Questo invito infatti determina un’interminabile serie di “evviva” con soggetti differenti come: i genitori della sposa, dello sposo, gli amici della sposa o dello sposo e via discorrendo sino al sesto grado di parentela.
Gli sposi dovrebbero evitare di alzarsi dopo la seconda portata per il consueto giro tra i tavoli per accertarsi della bontà del menù poiché la risposta degli invitati è certamente prevedibile e piuttosto scontata.
Evitare di cedere alle richieste di: “bacio, bacio, bacio” avanzate dagli zii o amici ubriachi.
Evitare il taglio della cravatta o altri indumenti.
Evitare collette di ogni tipo e la distribuzione di bomboniere a fine cerimonia.
Se proprio non potete emulare una cerimonia alla "willi e Kate, almeno seguite questi consigli per limitarne i danni.

martedì 26 aprile 2011

Lega

Padanista e fascista è riuscita a isolarci dall’Europa reggendo non solo le calze alla Michela (una Brambilla qualsiasi) ma anche sostenendo un puffo nano barzellettiere e a detta della ex moglie: malato e bisognoso di cure.
Lega contro le bombe in Libia mentre l’alleato Berlusconi vuole bombardare.
Lega  Lombarda assente nei posti che contano in Lombardia e che sostiene il sindaco di Milano e il governatore della regione espressi dal loro protetto: “il mafiosetto di Arcore”.
Lega di pazzi da legare.
Lega fallita.
Mai nessun governo aveva regolarizzato clandestini al ritmo di migliaia in pochi mesi.
Lega che in regione ha sistemato il “trota” figlio del capo, garantendogli lo stipendio.
Lega di bugiardi impoltroniti.
Lega romana e ladrona.

Puttanate Ministeriali

La Gelmini, ministro della pubblica d’istruzione:
Durante l’intervista di ieri a “Che tempo fa”  ha detto: “che la sinistra si lamenta della detrazione di risorse alla scuola pubblica, salvo mandare i propri figli alla privata”.
Naturalmente Maria può raccontare ciò che vuole ma prima dovrebbe rendere conto al popolo Italiota (Italian-idiota) come mai ella, Maria St-ella, dopo aver frequentato le università al nord  è emigrata in permesso temporaneo al sud (Reggio Calabria) per laurearsi.
A monte questo dettaglio (tutti sanno che al sud è più facile laurearsi, ecco perché si ritrovano con la munnezza che lambisce ormai i tetti delle case e le ossa dei morti ammazzati murati nell’intonaco), la Maria nella sua grande cretineria è come se sostenesse che tutti quelli che bevono acqua minerale non possano esprimere un’opinione sull’acqua pubblica, oppure, come se tutti coloro avvezzi all’uso dei taxi non potessero esprimere un parere sul degrado dei mezzi (di fatto funzionanti a metà) pubblici.
Naturalmente la battuta della ministra è passata inosservata a tutti gli Italioti giornalioti tranne a Marco Travaglio che questa sera su Sky-Current, alle 20,40 ne ha parlato.
A lui mi sono ispirato per questo post.

Grazie Marco.

lunedì 18 aprile 2011

Salvatore Borsellino

Sotto un violentissimo acquazzone in un pomeriggio d’estate, bagnato fradicio mi feci spazio tra uno sparuto gruppo di persone per andare ad abbracciare Salvatore Borsellino.
Praticamente non si accorse di me sino a quando mi parai di fronte farfugliando “posso salutarla sig. Borsellino?”, non mi fece neppure terminare la frase e mi abbracciò. Un lunghissimo abbraccio forte e intenso. Mai nella mia vita mi era capitato di sentirmi così fraternamente bene.
Non ricordo le parole che mi uscirono durante quell’intenso abbraccio ma accennai a suo fratello Paolo. La sua risposta fu dolce e ferma: “non siamo qui per piangere i morti ma per difendere i diritti dei vivi, per questo sono morti mio fratello e tanti altri”.
La sue parole furono inaspettate e mi scossero. Poi tenne un discorso ai quattro resistenti rimasti sotto la pioggia battente sino a quando fu costretto a smettere a causa di una violenta folata di acqua e vento che ribaltò l’improvvisato e traballante gazebo allestito alla bene e meglio per l’occasione.
Si dileguarono nei bar e persi di vista: Piero Ricca, Beppino Englaro e Salvatore Borsellino. Tutti gli intervenuti a quella raffazzonata assemblea  perdemmo una grande occasione di dibattito civile e democratico, ne sono certo.
Durante il suo breve intervento Salvatore Borsellino ribadì le responsabilità e le note collusioni con la mafia di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, quindi riprese la stessa frase che poco prima mi aveva sorpreso durante il nostro saluto, rinnovando l’invito a chiunque avesse voluto onorare la memoria del fratello Paolo di farlo rispettando la giustizia e i giudici che da vivi oggi combattono rischiando la pelle e non quelli già morti. Cinico ma vero.
Oggi il presidente di quel che resta della nostra  repubblica, dopo che Silvio Berlusconi ha offeso  per l’ennesima volta davanti a tutti i giudici che lo stanno giustamente perseguendo e non perseguitando, ha ammonito “tutti”, (non l’unico responsabile e autore delle minacce alla magistratura :Silvio Berlusconi), a mantenere toni più pacati. Berlusconi inveisce contro chiunque si metta di traverso e Napolitano invita “tutti” ad un maggiore senso di responsabilità. Come se bastasse un messaggio indiretto e quindi in perfetto stile Italiota a fermare il baco che sta divorando il cervello  del  patetico, imputato, pluri inquisito barzellettiere d’Italia.
Inoltre Napolitano si è premunito di avvisare tutti i giudici del csm di onorare il prossimo 9 Maggio la giornata dedicata alla commemorazione dei defunti giudici morti ammazzati dai terroristi, forse  sperando (invano) che il suo monito arrivi anche alle orecchie del presidente del consiglio. Anch’io vorrei da cittadino  “ammonire” il capo dello stato a non firmare le leggi che le camere  Italiane stanno licenziando per salvare le chiappe all’imputato Silvio Berlusconi. Come dice Salvatore Borsellino, tuteliamo e difendiamo il lavoro dei Giudici vivi, quelli morti lasciamoli in  pace.





mercoledì 6 aprile 2011

La copula

Bossi ancora oggi ha farfugliato monosillabando che la Lega avrebbe agguantato il federalismo.
Credo i benefici di tale “successo”siano percepiti da pochi e perlopiù  leghisti che ogni santo giorno sin dalle 8 del mattino, con il gomito della giacca liso dai banconi dei bar sorseggiano amabilmente, come se lo gustassero,  il primo di una interminabile serie di bicchieri di vino (nelle valli bergamasche è un must).
Poiché solo in preda alla peggiore assuefazione etilica si può credere alle balle del vecchio e avvinazzato Bossi.
In realtà gli unici obiettivi raggiunti dalla cirrotica Lega sono stati nell’ordine:
Aver precipitato il sud dell’Italia in un abbandono totale seppellendolo nel pattume.
Aver aumentato a dismisura  il n° degli extracomunitari clandestini nel nostro paese.
Aver paralizzato l’economia persino al nord, contribuendo all'isolamento dell'Italia più produttiva con la declassazione dell’aeroporto di Malpensa che da candidato HUB è retrocesso a poco più di un campo volo.
Aver raccontato un mucchio di cazzate con l’aggravante della continuità.
Aver emesso solo suoni e mai verbalizzato concetti per bocca del maggiore e più rappresentivo esponente del partito.
Aver innalzato il livello di corruzione come mai si era visto in Italia negli ultimi 50 anni.
Aver annullato la credibilità del nostro paese nel mondo e censurato la libera informazione.
Aver votato il maggior numero di leggi anti Costituzionali degli ultimi 65 anni.
Infine aver effettuato una fallimentare missione in Tunisia (terra che ha ospitato il latitante contumace Bettino Craxi), indovinate con chi? Con Stefania Craxi. (memorabile il documento televisivo di questi giorni che immortala l’inconsistente Maroni in compagnia di Stefania Craxi durante la “missione” Tunisina).
Sono in disaccordo con gli anti Berlusconiani in toto, il nano in fin dei conti ha solo il vezzo dello shopping e delinquere ogni tanto ma senza la decennale protezione della Lega sarebbe già in galera.

domenica 3 aprile 2011

Regalato il colosseo

Incredibile, neppure Totò ci era riuscito, loro si.
Accordo fatto tra lo scarparo e gli incapaci,
per 15 anni Della Valle, quello con i braccialetti ai polsi e le mesch bianche sopra il faccione serafico,  sarà il padrone del colosseo.
Sandro Bondi, la prefica piangina momentaneamente messa da parte dal nano che per l’igiene intima usa altre lingue, prima di lasciare il ministero dei beni culturali, ha fatto quest’ultimo scempio regalando l’usufrutto esclusivo del monumento più noto al mondo al fabbricante di calzature.
Con quelle scarpe meriterebbero di essere presi a calci in culo tutti coloro che hanno contribuito a chiudere questo accordo.
Come se gli Americani o i francesi dessero in concessione la statua della libertà o la torre eiffel perché incapaci di trovare fondi per la manutenzione.
Gianni Letta (prima lingua) ha descritto lo scarparo Della Valle come rappresentante del Mecenatismo moderno.
La bella lingua non sa che i Mecenati non sfruttavano i monumenti ma a spese loro li facevano costruire di sana pianta per il gusto di farlo. Non a caso quel periodo fu definito Rinascimento che nulla ha avuto a che vedere con il periodo di ammortamento oscurantista e fascista nel quale viviamo.
Ora lo scarparo ha ottenuto il seguente incarico: restaurare il colosseo gratis e versare 25 milioni di euro in cambio dello sfruttamento dell’immagine del monumento per veicolare le sue scarpe oppure i prodotti di chi vuole lui.
Alcuni tecnici osservatori hanno stimato che la cifra non sarebbe dovuta essere 25 milioni ma almeno 200.
Ora immaginate quanto potere ha assunto lo scarparo amico intimo di Mastella con questa operazione. Potrà innanzitutto , senza spendere un soldo per il restauro, recuperare l’intera cifra investita in un anno o poco più e nell’anno successivo recuperare i soldi per il restauro. I restanti 13 anni di gestione saranno tutto grasso che cola.
Gloria quindi al mecenate della valle mentre ancora una volta il governo ha dimostrato tutta la sua inettitudine e incapacità.
Ma del resto da un puttaniere, un avvinazzato ignorante e razzista, uno stuolo di lecca culi mai visti prima d’oggi, altro non ci si poteva attendere.