domenica 13 febbraio 2011

Inetti

Come accadde con il conto alla rovescia dei mafiosi arrestati, così anche la rivendicazione di aver fermato gli sbarchi clandestini è cessata.
I leader Leghisti non sanno più a quale puttanata attaccarsi per non perdere consenso tra i loro alcoolisti depressi e giustificare il loro fancazzismo Romano.
Maroni e la Lega, incapaci di visioni politiche che non vanno oltre le oscure valli dove si sono formati politicamente a suon di “di vino e salamelle”, avevano creduto di poter fermare gli sbarchi dei disperati che da ogni parte arrivano, solo grazie all’accordo con il dittatore cocainomane Gheddafi, intimo  insieme a Putin, amico di Berlusconi.
Secondo gli accordi Gheddafi avrebbe dovuto pattugliare il Mediterraneo  in cambio non so di cosa, ma conoscendo il maiale nostrano, credo qualche centinaio di vergini.
Di clandestini invece ne sono sbarcati tremila, tutti insieme. Ne arriveranno altri, molti di più, come è sempre accaduto e accadrà.
I Leghisti manco si sognano che la razza Italiana sta cambiando e fortunatamente evolvendo grazie all’arrivo di teste nuove che non temono mafie, ne conoscono la corruzione ma soprattutto sono dotati di un linguaggio più comprensibile, meno gutturale di quello Bergamasco.

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