domenica 20 febbraio 2011

Erano 4 amici al bar..

Due dei Tre amici, che del nostro premier godono la massima ammirazione, stanno massacrando i loro rispettivi connazionali scesi in piazza per la richiesta di diritti e della libertà cancellate dalla tirannia.
Mi riferisco a Mubarak e Gheddafi, l’altro è Putin.
L’unico commento che il nostro premier  ha fatto in merito alla rivolta sociale che sta sconvolgendo l’Egitto è stato: “Mubarak è un uomo saggio e punto di riferimento per tutto l’occidente democratico”.
Sulla Libia tace, lascia confabulare Fratta Frattini che non sa più che pesci pigliare per giustificare gli omicidi di massa del migliore amico (dopo Fede e Lele Mora) del suo capo.
E gli Italiani languono, ancora con le speranze legate al destino del nostro vecchio babbeo puttaniere che imputato di sfruttamento della prostituzione minorile, non fa una piega (tranne quelle visibili sul volto e a detta delle escort, sulle chiappe) e tira dritto annunciando leggi addirittura contro i magistrati stessi che, prove alla mano, lo hanno chiamato in giudizio.
Gli Italiani non capiscono e pensano sia addirittura normale che loro stessi per difendersi da un’accusa debbano affrontare un processo mentre il loro beniamino Berlusconi possa impunemente cambiare semplicemente la legge per difendersi.
Il premier continua nella sua opera ininterrotta del rovesciamento della ragione e la corruzione delle parole nonchè delle persone.
Ammonisce i propri cittadini che provvederà innanzitutto a promuovere leggi (non votatate ma decretate) che vieteranno di fatto l’uso delle intercettazioni telefoniche perché, dice lui, “tutti potremmo essere intercettati”.
La strategia del premier è quella di rendersi martire, generalizzare i suoi problemi con lo scopo di diluirli e con la scusa della persecuzione promuovere leggi che tutelino gli Italiani affinche non patiscano la sua sorte.
Francamente potremmo accettare le offerte di questo idiota ma a patto che faccia ad ogni Italiano un sostanzioso bonifico che consenta a ciascuno di permettersi almeno un aperitivo con una delle sue mignotte minorenni, così nel caso fossimo intercettati potremmo gridare alla “violazione della privacy” oppure contro le “toghe rosse”.
Improbabile che ci bonifichi. Le leggi contro l’uso delle intercettazioni servono a lui e probabilmente le toghe rosse sono cazzate retaggio di festini a base di coca avvenuti persino la notte stessa che alcune bare di militari erano rimpatriate in Italia.

News:
In questi giorni il ministro Ruandese Joseph Habineza, fotografato con alcune giovani ragazze in pose “poco istituzionali” è stato costretto alle dimissioni.
In Italia il nostro presidente del consiglio, fotografato dal settimanale Oggi nella stessa situazione del ministro Ruandese, vieppiù imputato di sfruttamento della prostituzione rimane invece in carica sfottendo, accusando e minacciando alla faccia della Costituzione, i suoi stessi giudici.
Che siamo peggio del Ruanda lo aveva già comunicato al mondo l'Organizzazione Transparency International che nel rapporto dell’Ottobre 2010 colloca l’Italia al 67° posto nella classifica dei paesi più corrotti al mondo, il Ruanda al 66° posto.
Siamo feccia non democrazia.



2 commenti:

  1. Ti commento con una frase di George Bernard Shaw
    che sto leggendo in questi giorni:
    "Un uomo è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna"

    Vero,siamo feccia non democrazia.
    Ciao

    Ciao

    RispondiElimina
  2. Mi sembra veramente che il mondo vada a rovescio,
    esiste finalmente nel mondo arabo una presa di coscienza della propria libertà da parte della gente
    e per la prima volta senza nessuna bandiera e senza avere alle spalle il pericolo integralista tentano di darsi uan democrazia possibile...
    e cosa succede oggi?
    siamo legati a doppia mandata al "dittatore" libico dai bunga bunga che il nostro presidente del consiglio intrattiene con Gheddafi e non ci è possibile nemmeno firmare una sanzione della comunità europea di condanna ...
    l'aviazione libica spara su un milione di persone n piazza a Tripoli e noi dobbiamo stare zitti ...
    questo trovo sia lo scandalo berlusconi, le relazioni personali affaristiche che ha instaurato all'estero e di cui noi ora paghiamo le conseguenze.

    E' vergognoso!

    RispondiElimina