martedì 25 gennaio 2011

VITE AVVITATE

Ricordo della televisione, lo stabilizzatore della tensione.
Era una scatola rivestita di laminato di legno, nella maggior parte dei casi era noce, molto pesante e ingombrante appoggiata sul ripiano di un carrello che alla sommità reggeva il televisore a transistor.
Molto grande con lo schermo spesso e convesso, il televisore aveva sul retro un enorme cassone (sempre surriscaldato) che a sua volta conteneva valvole e tubo catodico.
Erano ancora rari i possessori di televisore e così, i più fortunati offrivano la visione delle immagini ospitando nelle proprie case, i diseredati che ne erano sprovvisti.
Avevo circa 6 anni ed ero un possessore.
Spesso i televisori a transistor esplodevano a causa delle elevate temperature e dell’inefficiente sistema di ventilazione, ma il rischio valeva la candela.
L’accensione dell’apparecchio televisivo avveniva grazie ad un pulsante on-off posto sullo stabilizzatore. Dopo aver pigiato il bottone erano necessari circa 30 secondi prima che apparissero le immagini, l’attesa tuttavia era gradevole perché credo accendesse, oltre ai transistor, le fantasie degli spettatori.
Il Giovedì sera era una serata magica, le case dei possessori di apparecchi si riempivano di gente per assistere a: “lascia o raddoppia”, il gioco a quiz condotto da Mike Bongiorno che esordiva  ad ogni apparizione con il saluto: “allegria!”.
Il ricordo che conservo di Mike è quello di un uomo sempre uguale a se stesso, smemorato e ostentatamente miope.
Nonostante invitasse tutti all’allegria la sua faccia non tradiva mai un moto di felicità.
Non lo sapevo ma stavo assistendo alla nascita di un prototipo televisivo. Credo Mike Bongiorno sia stato il primo uomo a valvole.
Dopo circa vent’anni di telequiz  Mike Bongiorno lasciò la televisione di stato per dedicarsi anima e corpo alla Tv commerciale. Qui è cominciata la metamorfosi di quest’uomo che da valvola si è tramutato in transistor, quindi in circuito stampato ed infine in “prodotto”.
Abbandonato il saluto “allegria”, ultima traccia di umanità,  si è lasciato sedurre e fagocitare da centinaia di prodotti che, con la sua faccia immota, ha reclamizzato sino a diventarne parte.
Il giorno che vidi la sua bara l’associai istintivamente ad un contenitore di prodotti, una specie di cesto Natalizio.
Oggi ho sentito dalla stessa televisione che lo ha mandato in onda per decenni che macabri delinquenti senza scrupoli hanno trafugato la salma del povero Mike.
Non so perché siano arrivati a tanto, ma credo l’intenzione dei banditi sia quella di rivendere la salma agli stessi famigliari che a loro volta hanno vissuto acquistando: capi di vestiario, cibo, suppellettili, alcolici e tanti altri prodotti venduti dal proprio caro ed oggi, a causa degli stessi prodotti che li hanno tenuti in vita, si trovano nella necessità di acquistare un morto.
Che allegria.

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