martedì 25 gennaio 2011

SULLA VIA DI BAGNASCO

Il Cardinale incapace di stigmatizzare i comportamenti: turpi, immorali, spregevoli e peccaminosi del premier Berlusconi, getta acqua sul fuoco invitando “le parti” (Berlusconi e la Magistratura) a moderare i termini ed evitare lo scontro, delegittimando di fatto, con la sua ignobile e prona dichiarazione, l’organo di tutela delle leggi nel nostro paese.
Bagnasco! Prete di un prete!
La magistratura ha gli scaffali pieni di prove contro quest’uomo ed è solo per questo motivo che lo insegue pretendendo almeno di parlarci insieme.
La Magistratura non cerca scontri come lei vuole (mentendo, il che è grave ma ci stiamo abituando anche a questo) farci intendere con la sua vocina contrita.
La Magistratura ha le prove dei crimini commessi da quest’uomo e vuole assicurarlo alle patrie galere. Se Berlusconi vuole discolparsi che si presenti in tribunale.
Si faccia i fatti suoi Bagnasco. Non  si impicci di cose che non la riguardano. Lei Bagnasco potrà assolverlo quando e dove vuole purché accada nel buio segreto del confessionale e non pubblicamente come avete fatto sin’ora scusando persino le sue bestemmie.
Assolvete chi volete ma evitate di stendere ancora una volta, pubblicamente, la vostra lingua vellutata sul pannolone del potente di turno.
Levatevi di mezzo. Parlate nella vostre chiese lasciando la libertà ad ognuno di venire ad ascoltarvi.
Ambigui  mercanti del tempio.

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