sabato 31 dicembre 2011

Il paradiso poteva attendere

Ho pensato questo dopo aver appreso la notizia della morte di don Verzè.
Come la maggior parte degli Italioti, la notizia della sua improvvisa morte mi ha colto di sorpesa gettandomi nella tristezza più cupa.
Un giovane virgulto strappato alla vita.
Perchè????
Di lui ricordo la vita frugale e riservata fatta di ville con piscina, aerei privati, balletti a luci rosse nella residenza brasileira e l'Immenso Angelone in cima alla replica del cupolone del suo ospedale fallito. Un simbolo della sua "umiltà". Memorabile anche l'intimo legame con Berlusconi. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, diceva quello.
I telegiornali hanno sintetizzato la sua vita parlando vagamente di "ombre e luci" come se parlassero di una discoteca.
Tanto per capirci le "ombre" sono le quintalate di fatture false emesse e camionate di soldi pubblici scippati dal prete allo stato per finanziare quella che i media definiscono le "luci" ovvero l'ospedale fallito in una voragine di debiti e pregno di corruzione.
Ebbene ma dove sarà finito il povero Verzè? All'inferno o in paradiso?
A causa del prefsso qualificante che precedeva il suo nome:"Don" credo sia in paradiso ed altrettanto auspico per: don chisciotte, don bachi, don lurio e tanti altri.
Tuttavia avrei preferito che prima del giudizio divino ( scontato e spettante di diritto al prete) avesse affrontato quello terreno ( meno scontato e problematico a causa di testimonianze e prove schiaccianti dei suoi delitti).
In parole povere, come la mesta figura del povero cinghialetto esigeva, avrei preferito fosse finito dove meritava, in galera.
Il paradiso poteva attendere.

sabato 17 dicembre 2011

È bello vederli così

Vedere i leghisti arrabbiati, disperati e senza più il portafogli del nano, all'opposizione.
Quanta tenerezza nei loro cartelli di protesta sventolati nelle aule parlmentari. Ho la sensazione che rivendichino il diritto ad esistere ostentando la loro capacità di saper scrivere almeno due parole, a volte quasi una frase.
Attori mediocri, non hanno le facce arrabbiate di chi subisce un soppruso. Tuttavia insistono nell'unico tema che conoscono a memoria: minacciare e alzare la voce per sentirsi vivi, fare baccano, indossare qualcosa di verde per mascherare il loro neutro grigiore.
Nessun concetto espresso, nessuna visione politica, solo cazzate inascoltabili e vaghe.
Poveri inconsistenti ectoplasmi senza neppure la capacità di vedere il loro fallimento. Dopo aver rappresentato per un decennio il vuoto, ora si spingono attratti e ignari verso il baratro.

venerdì 16 dicembre 2011

Chi l'ha visto?

Da qualche settimana, a causa della solita, deprecabile, ingiustificata persecuzione dei noti giudici Milanesi, il Vaticano ha fatto sparire dalla circolazione un povero anziano prete che si occupava di opere caritatevoli a favore degli indigenti.
La persecuzione di detti giudici rasenta addirittura il patologico in quanto sin dal 1976, pare siano stati i genitori dei giudici attuali, condannarono il poveretto ad 1 anno e 4 mesi per tentata corruzione ai danni della facoltà di mdicina della statale di Milano e per truffa aggravata ai danni di una signora alla quale il povero Verzè pare avesse sottratto un appartamento.
L'anno succesivo (1977) venne inoltre ritenuto colpevole di istigazione alla corruzione e successivamente condannato per un altro reato di ricettazione di opere d'arte.
Come se non bastasse persino il Vaticano si accanì contro il santo uomo sospendendolo a divinis dal sacerdozio nel 1973 ma subito dopo le condanne passate in giudicato, quindi dopo il riconoscimento della sua colpevolezza, fu prontamente reintegrato nella professione con il solito zelo caritarevole che induce la chiesa a proteggere i pedofili e acconsentire la sepoltura dei mafiosi nelle cattedrali.
Il delinquente Verzè torna quindi alla sue opere, cioè rubare, imbrogliare, fare festini a luci rosse, usare soldi pubblici per pagare i suoi vizi e sistemare gli amici come nella migliore tradizione Berlusconiana. Infatti suscita immediatamente le simpatie del nano col quale stringe un'intima e durevole amicizia. I due cominciano così a fare affari stimandosi e forse fottendosi vicendevolmente.
Berlusconi per Verzè è "un dono della provvidenza".
Chiedo al Vaticano, dopo aver pagato i debiti contratti dal loro benemerito e recidivo delinquente di riferire pubblicamente il nascondiglio di questo vecchio, vizioso cinghialetto e suggerisco agli inquirenti, nel caso il verzè si desse alla macchia, di cercarlo nelle parrocchie decentrate e dimenticate da Dio.
Magari in brasile, dove possiede una villa con piscina pagata con i contributi regionali.

lunedì 14 novembre 2011

O con noi o contro di noi!

Leghisti!
L'ora del riscatto è scoccata!
Il momento drammatico ci chiama all'estremo sacrificio!
Eleviamo Il nostro grido di guerra contro i confinanti Italici: "Paiolo e polenta padania redenta!"
Basta con gli scherzi, lazi e sollazzi, da oggi si fa la padania o si muore!
Mentre i pavidi partiti della confinante terra Italica si sono piegati alle consultazioni con il premier incaricato dal comunista Napolitano, Mario Monti; La lega, nella persona del nostro duce Umberto Bossi ha umiliato l'italico esponente, comunicando solo via telefono l'irrevocabile diniego a contribuire alla formazione del nuovo governo, mostrando, con impavido e sprezzante spirito guerriero il dito medio che il vile presidente incaricato ha finto di non vedere, nonostante non fosse caduta la linea.
Dunque fratelli e camerati si torna all'opposizione dura e pura!
Oggi, 14 Nobpvembre 2011, il nostro leader Bossi per bocca del traduttore simultaneo in lingua italiana, ha immediatamente convocato il glorioso e agguerrito parlamento dell'indomita padania. Prontamente e con spirito di abnegazione hanno risposto all'appello: Mary poppins, Biancaneve, ben 5 dei sette nani e Cenerentola.
Oltre a loro non mancheranno le gloriose camicie verdi che in questi anni hanno instancabilmente pattugliato le strade padane garantendo a noi tutti la sicurezza a difesa dei ripetuti agguati degli infami extracomunitari ormai fortunatamente completamente scacciati dal sacro suolo.
Oltre ai personaggi già nominati e tanti altri, Al convegno del padanico parlamento saranno presenti lo sterminatore di mafiosi Maroni (ne ha catturati ben 28 su 30...quasi tutti!) insieme all'indefesso Ingegner Castelli il quale abbandonando la sua professione, si è speso in una vita di stenti a svolgere innumerevoli incarichi politici nell'odiata terra ladrona.
Grazie camerata Castelli per il tuo alto sacrificio romano.
Grazie a tutti i nostri leader che dopo essere stati divelti con violenza dalle poltrone romane sulle quali avevano fuso l'augusto deretano, hanno deciso spontaneamente e senza indugio di abbandonarle.
Grazie ai valorosi guerrieri druidi padani che si apprestano ancora una volta a difendere il sacro pratone di pontida preservando lo spazio vitale all'esercizio delle gloriose e intramontabili sagre.
Maschia gioventù Padana! Alle armi! Indossate i sacri elmi cornuti e impugnando i potenti paioli difendete il Bossi che per la vostra libertà si è immolato per oltre un decennio prigioniero in terra romana!
Ma Paiolo e polenta padania redenta!
Se-ce-ssio-ne!! Se-ce-ssio-ne!! Se-ce-ssio-ne!!
Sembra assurdo ma questo partito millanta l'opposizione ignorando di essere stato cacciato persino da Milano.....e ci sono due milioni di persone disposte ancora a credere e votare le incredibili baggianate di questi fagiani.

domenica 13 novembre 2011

Monti

É bastata la presenza di una persona seria a spazzare via il pattume rappresentato da una classe politica composta da incapaci, corrotti, puttanieri, mafiosi e razzisti che da oltre un decennio hanno occupato e sfruttato le poltrone romane.

martedì 8 novembre 2011

ILDA! ARRIVA IL MOMENTO DI ARRESTARLO, STAGLI ADDOSSO!

Rimasto solo con i suoi ultimi fedelissimi che poi tanto fedeli non sono ma semplicemente ricattabili, il nano pluri inquisito sente odore di galera e comincia a inveire contro gli “ingrati”, già perché per il nostro pezzente del consiglio la politica era ed è uno scambio di favori mafioso non di idee e programmi per la gente.
Chi non la pensa come lui è quindi un traditore.
Gli unici cani accucciati restano, oltre ai servi sotto ricatto, i Leghisti che non hanno nessuna voglia di tornare nei fitti boschi della bergamasca ad arrostire salamelle.
Il capo bicchiere, l’avvinazzato Umberto, al solito rumoreggia con l’ano cose inutili come la sua esistenza ma teme soprattutto per il figlio pesce che non perda il posto da 150mila euro all’anno. Anche la Minetti ed altre Ministre cominciano a temere il ritorno alle loro “antiche occupazioni” abbarbicate ai pali della lap dance.
Una classe digerente di corrotti e incapaci si sta rapidamente sfaldando e dissolvendo. Non tarderanno, come in uso ai traditori (concordo con il nano) a tradirsi, sfancularsi e denunciarsi vicendevolmente cercando di arraffare dalla “casa delle libertà” (che minchiata) tutta l’argenteria possibile.
Occhio al pattume che scappa dal nano alla ricerca di nuovi contenitori di munnezza che possano ospitarli, vedi UDC per esempio che per intercettare questo popò di cervelli in fuga dal nano, ha assoldato il fior fiore della gioventù politica come Cirino Pomicino già condannato in via definitiva ad un anno e otto mesi di galera mai scontati.
Al nano ci penserà Ilda.


lunedì 7 novembre 2011

Deflusso delle acque nere.

Nonostante l'informazione sia concentrata sulla tenuta del governo, la mia assoluta attenzione è dedicata ai leccapiedi che alla chetichella stanno abbandonando la formazione calcarea del governo per approdare a cloache a cielo aperto che per definizione accettano qualunque cosa cada dal cielo o venga spurgato, espulso dalla decomposizione di altre formazioni.
Il ricettacolo in questione è il noto UDC di Casini, (entrato nelle grazie del clero) il percolato che lo ha raggiunto è la deputata Carlucci, la sorella però.
Le elezioni anticipate sono vicine e grazie alle scelte che faranno i transfughi berlusconiani: Carlucci, Capezzone, Gasparri, La Rissa, Formigoni, Zanicchi...ed almeno altri 300 Cetti Laqualunque che hanno arretrato la nostra Nazione, saprò perfettamente quali saranno i partiti che non voterò.
E Berlusconi?
Se non fuggirà in tempo probabilmente finirà in galera.

lunedì 10 ottobre 2011

Sotto Ricatto

L’ex onorevole Papa dal carcere fa sapere al nano fatiscente di essere minacciato dai giudici che gli hanno proposto, a suo dire, qualche confidenza che incastri Berlusconi per lasciarlo libero di tornare a fare quello che sempre fatto, ossia delinquere.
Come se i giudici avessero bisogno di Papa per incriminare il presidente del consiglio già abbondantemente e giustamente pluri inquisito.
Il messaggio di Papa è chiaro: “caro culo flaccido, se vuoi che taccia fammi uscire al più presto”.
(naturalmente la notizia della lettera del galeotto, al contrario delle migliaia di lettere taciute di tanti delinquenti magari meno ladri, ha trovato immediatamente spazio in ogni tg, Mentana compreso, costringendo i Giudici persino a giustificarsi per smentire il detenuto).
Il nano intanto nicchia, finge di nulla e volentieri pagherebbe per far uscire il suo collega ma non può poiché creerebbe un pericoloso precedente ed a cascata arriverebbero a reclamare compensi altri indagati o detenuti amici suoi come: Lele Mora, Il latitante Lavitola, il prossimo al carcere dell’Utri, il ricercato Cosentino , l’altro ricercato ministro dell’agricoltura Romano, accusato di collusioni mafiose, quel delinquente di Previti e tante, tantissime prostitute che fanno politica in Italia ma che per ora tacciono e si accontentano di qualche centinaia di migliaia di euro. Inclusa la notissima mignotta tenutaria Fede.
Oltre a Papa è rispuntato a battere cassa  anche l’integerrimo e inflessibilissimo Claudio Scaiola, quello che aveva promesso che se avesse trovato quello stronzo che gli aveva pagato la casa con vista colosseo dove abitava, gli avrebbe fatto un culo grande così.
Ebbene quest’altro popò di “alta morale ed etica civile” deve avere in mano qualcosa che potrebbe bruciare le chiappe molli del nano, poiché con sorprendente coraggio ha avuto l’ardire di invocare addirittura un passo indietro del suo padrone.
Ma ci pensate?  Scaiola che ci libera dal nano, una barzelletta. Naturalmente nessuno ci crede, nemmeno Berlusca. Testa d’asfalto sa benissimo che per tacere Scaiola basta mettere la mano al portafogli o agli incarichi di governo e tutto passa.
Per Bossi invece  non servono soldi, a lui basta un bicchiere di quello buono per continuare a raccontare le sue incredibili ed esilaranti puttanate,  senza offesa per le putta-nate come la Minetti e così via.

sabato 1 ottobre 2011

Come, non esiste?

Il presidente della repubblica Napolitano, il giovane mastino a difesa della Costituzione Italiana, dopo qualche anno di riflessione e ripetuti sopralluoghi nella zona del lombardo Veneto, ha verificato che la famosa "padania", terra di cazzuti druidi, non esiste.
Calderoli, il ministro abbronzato e dall'aria rubiconda e cretina, ha immediatamente replicato ammettendo la bufala e incalzando il baby presidente che grazie all'autodeterminazione dei popoli potrebbe sempre arrivare.
Naturalmente il Calderoli color di cacca, finge come tutti i suoi colleghi di appartenere ad un partito di opposizione e non di governo, per mascherare la propria inettitudine e inefficienza alla base ignorante e alcolista leghista.
Dunque se la padania ancora non esiste che hanno fatto Bossi e i suoi amici lazzaroni al governo per 15 anni, a parte salvare il nano dalla galera?

venerdì 30 settembre 2011

Ma solo Pippo non lo sa

È terribile sentire alla televisione Pippo Baudo che lamenta e si meraviglia, dopo lo scampato pericolo di morte, di non avere più incarichi in R.A.I.
Nella più totale incosapevolezza della sua età questo virgulto di ragazzo dichiara di "avere ancora molto da dare allo spettacolo".
Il dramma di quest'uomo e degli altri della sua generazione, non è quello di essere vecchi ma di sentirsi ancora giovani.
Inltre dichiara che Berlusconi, l'uomo più corrotto dell'Italia degli ultimi 150 anni, è un grande imprenditore nonchè uno statista.
Cosa non fanno i vecchi per non morire mai.

giovedì 29 settembre 2011

La lotta a chi?

Tentava di farci fessi contando il numero di mafiosi arrestati e spacciandosi per il mandante dei fermi, invece ieri, il nostro ministro degli interni Bobo Maroni nemmeno si è presentato al voto che avrebbe dovuto giustamente affidare alle patrie galere l'altro ministro agricolo Romano.
la lega tutta invece ha votato contro l'arresto di questo tipo. Dai duri e puri mi sarei aspettato un voto diverso a causa delle minchiate che da vent'anni raccontano sulla sicurezza del paese. Lo stesso Maroni, a beneficio degli idioti che gli credono, enfatizzava la sua "lotta alla mafia" annunciando a ritroso i numeri dei mafiosi ancora in circolazione, mi pare arrivammo a meno due, poi smise e tacque.
Ieri Maroni, che avrebbe dovuto affidare un mafioso alla giustizia, manco si è presentato al voto.
Naturalmente non mi illudo che i fessacchiotti di Pontida con l'elmo in testa scendano in piazza per protestare contro i vertici conniventi con i mafiosi, ma non perché siano disonesti anch'essi, solo perchè non conoscono i termini come: connivenza mafiosa, associazione a delinquere di stampo mafioso e sono convinti che il loro Ministro Maroni fosse un atleta che parlava delle sue performance agonistiche, che ne so, alcuni fanno la greco-romana, Maroni invece era bravo in quella alla mafia.

domenica 25 settembre 2011

Finalmente i Neutrini!

Da moltissimo tempo la mia giornata cominciava con la consueta angosciosa domanda: "ma ci sarà qualcosa più veloce della luce?".
Spesso pensavo fosse la mia pipì a causa di un episodio che mi accadde mentre, stressato da un impellente stimolo di minzione, mi pisciai addosso prima di riuscire ad accendere l'interruttore della luce in un bagno pubblico.
Qualche giorno fa finalmente ho avuto la risposta da quelli del CERN i quali dopo aver speso vagonate di soldi in esperimenti hanno dedotto che forse i neutrini sono talmente veloci che superano la luce.
Molti telegiornali ci hanno infine spiegato che la scoperta cambierà la nostra esistenza poichè sapremo, nel caso fosse confermata questa teoria, che viviamo in uno spazio/tempo differente da quello attuale. Anche la questione spazio/tempo è da sempre la priorità per tantissima gente che non avendo risorse per tirare la fine del mese, riducono lo spazio nei proprio stomaco aumentando i tempi di alimentazione.
Quindi parrebbero risolti i problemi logistici, grazie ai nuovi treni a propulsione neutrina nuovi di zecca (neutrina) potremo spostarci da Ginevra in cima al gran Sasso in meno di un berlu-secondo.
A parte la facile ironia, a me pare una grande cazzata quella dei neutrini se penso che una macchina della T.A.C. Non è in grado di rilevare un tumore che abbia un'area inferiore al centimetro, alla faccia del progresso della ricerca e con buona pace della prevenzione. Una persona su quattro muore a causa di cancri nettamente più rapidi dei neutrini.
Altre cazzate incongruenti che mi balzano agli occhi sono le visite papali nei posti meno disastrati e più politicizzati del mondo; una tipa che siede nel consiglio regionale della Lombardia e pagata oltre 150mila euro all'anno che ci sfotte vantandosi di aver fatto le marchette con Berlusconi; Un vecchio demente che battezza suo figlio ( assunto in regione con le stesse modalità della battona) con l'acqua del fiume Po; Un'intera cosca politica corrotta e inefficiente prona e pronta a tutto pur di non perdere i propri privilegi; I volti rifatti, i corpi ristrutturati che inseguono pateticamente e senza speranza l'eternità allo sgoverno del paese.

sabato 10 settembre 2011

Babbioni corrotti

Muṣṭafā ʿAbd al-Jalīl

Questo vecchio Libico alla testa del comitato di transizione vuole rappresentare migliaia di ragazzi morti per liberare la nazione dal tiranno ( cocainomane) Gheddafi.L'organizzazione internazionale Uman Rights aveva già condannato questo vecchio babbione per aver detenuto ingiustamente e torturato dissidenti Libici e lo stesso non lo nega.
Muṣṭafā ʿAbd al-Jalīl è stato infatti sino all'anno scorso, un fedele servitore di Gheddafi ed oggi gira l'Europa incontrando altri vecchi rimbambiti come il nostro premier o quello Francese per accordarsi su come gestire il futuro dei giovani Libici, molti dei quali morti combattendo.
Si presenta come il "nuovo che avanza" questo delinquente.
Dopo il kan-kan mediatico francamente mi aspettavo di vedere qualcuno dei ragazzi sopravvissuti alla testa del movimento invece di questo vecchio gobbo dal passato truce.
Prevedo un futuro identico al passato in quella nazione. Anzi peggiore.
I vecchi contemporanei sono i peggiori degli ultimi 500 anni, religiosi inclusi.
Invito tutti a diffidare di chiunque ( dai 50 ai 90 anni) faccia parte della scena politica o economica.
La maggior parte sono viziosi, corrotti e quel che è peggio, vecchi di questa generazione.

domenica 4 settembre 2011

Non facciamoci scappare la cacca.

Caro Presidente,
lei è sotto processo e manifestando la volontà di lasciare "questo paese di merda" i magistrati dovrebbero quantomeno predisporre il ritiro del passaporto sussistendo il dichiarato pericolo di fuga.
Tuttavia non si illuda Sig. presidente che lasciando il paese lei possa emergere dalla merda poiché la merda che lei sente appiccicata alla sua vecchia e sfatta persona è la sua.
Lei ha lordato questo paese e non può, come fece il suo compare Craxi, fuggire per morire scopandosi le amanti in contumacia.
Lei non riuscirà ad andarsene nonostante ne abbia manifestato l'intenzione, è troppo tardi. Lei deve farsi processare e pagare.
L'Italia non è un paese di merda bensì il paese che lei ha smerdato.
Riscopra il piacere della vergogna nano leghista infame.

A TUTTI I LETTORI:
Non tirate lo sciacquone dopo la cacca, il Presidente potrebbe fuggire via mare.

venerdì 2 settembre 2011

Al telefono
Con un caro amico si commentava in via ufficiosa e riservata il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Certi di non essere ascoltati, e ci mancherebbe mica siamo delinquenti, ognuno di noi diceva senza avere nessuna informazione certa le cose più oscene e forse assurde sul presidente:

Lui: sai io penso che Silvio Berlusconi sia un pezzo di merda.

Io:
vero, eh eh....e della madre che mi dici?

Lui:
ma che ti devo dire, fortunatamente è morta e non puó piû fare danno. Ma se avesse saputo che quel merdoso Italiano del figlio frequentava le zoccole più degenerate del paese, credo sarebbe morta (fortunatamente) prima.

Io:
Ma perché chiami merdosamente merda il presidente del consiglio Silvio Berlusconi?

Lui:
ma che ti devo dire, l'Italia è "un paese di merda" e quindi il capo del governo è un gran merdoso. E se lui è merda...vedi tu, la madre che poteva essere?
( risatine e battute incomprensibili).

Io:
Ma dai! non ti pare di esagerare?

Lui:
no, no, Silvio Berlusconi è davvero una merda!

Io:
certo sarà pure una merda ma la madre che c'entra?

Lui:
Vabbè posso o non posso raccontare quello che voglio? Che problema c'è?

Io:
niente ma i morti sono morti e bisogno lasciarli dove stanno tuttavia, data l'ora ( le 3 del mattino n.d.r) puoi dire quello che vuoi sia della merdosamente Italia, sia del presidente e anche della madre fortunatamente non più in grado di partorire altro perché fortunatamente morta.


Spero nessuno ci abbia ascoltati, in questo " paese di merda" non si sa mai.

sabato 27 agosto 2011

ALFA



il nuovo segretario del pdl ( quello dei falliti, del nano) Alfa, aveva il compito di convincere gli alcolisti Bossisti, a desistere dalla difesa ad oltranza delle pensioni. il nano infatti voleva battere cassa sulle pensioni e le provincie. Alfa, dopo l'incontro con gli avvinazzati protettori del Mafiosetto, ha portato a casa un braccialetto verde e una figura di merda terrificante.
Da una località bergamasca dove è avvenuto l'incontro, ha dichiarato che una vera coalizione non decide in modo unilaterale ma asseconda le altre forze che la sostengono.
Alfano faceva prima a restare a casa sua ed evitare questo penoso fallimento.
Ora sono punto e accapo. Dove prenderanno i soldi necessari alla manovra finanziaria? Non si sa.
Io direi di cominciare a tassare gli utili incassati in nero da centinaia di mignotte che allietano gli ultimi mesi di vita del vecchio presidente del consiglio.

lunedì 8 agosto 2011

Aspettando un nero vero

In questi giorni siamo assediati da notizie sulla disastrosa situazione economica internazionale.
Come la standard & Poor, provo a dare una valutazione del tutto personale a quanto sta accadendo.
Fedele alla mia elementare interpretazione critica, analizzo, inabissandomi al livello minimo culturale globale, i seguenti eventi:

OBAMA E L'INNALZAMENTO DEL DEBITO.
Dopo aver condotto la campagna elettorale "cromatica" come primo nero in corsa per la residenza alla casa bianca, Obama con una "brillante" trovata ha risolto il problema dell'incombente fallimento dell'economia Americana, innalzando il tetto del debito che determina il default - fallimento -.
E' come se voi, non disponendo di 3 euro per acquistare un kilo di pane, decideste in autonomia di pagare al panettiere 1 kilo a soli 2 euro. Ora ammettiamo che il panettiere sia un fesso, o come nel caso Americano, impossibilitato ad opporsi alla vostra scelta, quali conseguenze potrebbe determinare la vostra scelta?
Non ci sono molte opzioni, il panettiere fallirebbe e voi non avreste più dove comprare il pane.
Ecco perchè le agenzie di rating declassano gli Stati Uniti, perché la scelta del governo non lascia presagire nulla di buono per il futuro. A Obama sarebbe bastato ritirare il 50% degli operai militari per ottenere la fiducia dei mercati ed essere coerente con le cazzate che raccontava durante la campagna elettorale per ottenere la fiducia dei mercati ed evitare la declassazione, invece ha preferito comportarsi come i suoi predecessori, quelli che hanno portato l'economia Amercana allo sfascio.
Come Berlusconi, Obama ha posticipato il fallimento di qualche anno per salvarsi le chiappe.
Abbiamo tutti creduto che il "nero" avrebbe rappresentato una discontinuità dal potere convenzionale, proprio grazie al colore della sua pelle, ma è troppo beige, sarebbe stato senz'altro più funzionale e alternativo un negro vero, uno di quelli alla liquirizia e con grandi narici dilatate. Senz'altro più incazzato.

STRAGI DI OPERAI MILITARI
Brutte notizie dal "fronte" Afghano, gli operai militari della forza internazionale di pace ogni giorno sono bersaglio di fucilate e cannonate da parte degli agguerritissimi Afghani.
L'altro ieri è stato abbattuto un supertecnologico elicottero militare con 30 operai armati a bordo. Tutti morti.
Secondo l'informazione internazionale sono stati i Talebani - si proprio quei morti di fame che abitano nelle case diroccate di sassi che fanno vedere alla tv -. Ecco secondo la tv, questi morti di fame e spaventati a morte, sarebbero in grado di preparare un'imboscata ad un super elicottero capace di intercettare e uccidere, dopo averne determinato il sesso, una lucertola Afgana a qualche km di distanza.

Provo invece ad ipotizzare la causa che determina la morte degli operai armati:
Vestendo i panni degli industriali che sbarcano il lunario vendendo, con utili inimmaginabili, le armi agli Americani, come mi comporterei se l'opinione pubblica mondiale, specie in periodi di recessione economica, cominciasse a chiedere il ritiro dei militari dalle "missioni di pace"? Se fossi un industriale del settore investirei nella prosecuzione della guerra ovviamente, armando gratuitamente i più incazzati tra gli Afghani o pagando professionisti in modo da provocare, ad ogni rigurgito pacifista, qualche danno ai mie clienti Americani o loro alleati, accoppandone qualcuno...in questo modo la continuità della guerra è garantita.
Questo accade in Afghanistan e in qualsiasi altra parte del mondo dove si guerreggia in nome della pace.
Questo deve essere ben chiaro nella testa di chiunque decida, spinto dal bisogno o da fede patriottica, di armarsi e andare a sparare ad innocenti.
Non esiste nessuna "missione di pace", si fa la guerra con l'unico scopo di consumare le armi.
La campagna elettorale di Obama fu finanziata anche dalle multinazionali delle armi, lui stesso non ne fa mistero.

lunedì 1 agosto 2011

Buio, senza “current”

In un paese mediamente sviluppato, o ancora meglio in un’area della foresta pluviale, persino le scimmie si sarebbero accorte della chiusura di Current, il canale fondato dal premio Nobel per la pace Al Gore e distribuito dalla piattaforma Sky.
Naturalmente Current non trasmette più ma solo in Italia, in tutte le altre parti del mondo dove c’è Sky c’è ancora Current.
Il Nano non ha più voluto - sopravvalutando le capacità intellettive degli Italiani - questo programma che in Italia rischiava di sensibilizzare, o peggio informare, l’opinione pubblica Nazionale.
Paure infondate quelle del vecchio e trasgressivo puttaniere corruttore in quanto la stragrande maggioranza di persone che calpestano il suolo Italiano, ad esclusione degli extra comunitari, sono perfetti idioti perlopiù anziani.  Ovvero coloro che l’hanno votato.
Cane non mangia cane, anziano vota sempre anziano.
L’Italia da oggi si nutrirà ulteriormente delle cazzate trasmesse da radio padania e dei consolatori rosarii di radio maria, che al contrario di Current, sono in continua e pericolosissima espansione a causa della loro straordinaria capacità di blandire le menti, annullare ogni percezione critica della realtà e riempire il vuoto lasciato dall’assenza della ragione, con il nulla della fede politica e religiosa.
Cibo per le menti ottuse di un popolo formato, informato e governato nella maggior parte da anziani con le pezze al culo che hanno investito  la maggior parte della vita davanti al televisore sognando dapprima le ballerine e quindi le prostitute del premier o nella migliore delle ipotesi, incantati davanti a programmi spazzatura o le vendite dei sogni a pagamento.
Persino i delinquenti comuni Italiani hanno perduto il senso e il significato del "valore " tanto da trafugare, ritendolo un mito - in tempi non sospetti onore riservato solo ai faraoni - la salma di Mike Bongiorno a quanto pare mai riscattata.
Tornando ai nostri beneamati vecchi, i più temerari di questa generazione al massimo si riversano una o due volte all’anno nelle strade, indossando buffe divise da partigiani e ultimamente, pare sia di moda, la camicia verde e l'elmo in testa.
Una vita sprecata tra fanfare, salamelle, fiere e vino, inneggiando agli “eroi morti in guerra”.
Anche a me piace ricordare con affetto la scomparsa di mio zio, morto nei campi di internamento in Germania, ma al suo ricordo non collego mai un gesto eroico né di sacrificio bensì la tragedia di un giovane ragazzo reclutato per una sporca guerra e morto di stenti e di fottuta paura. Questi sono stati i nostri “ragazzi eroi” –compresi i recenti morti ammazzati - ai quali dovremmo tutti tributare certamente un ricordo affettivo ma intimo e silente, non certo cortei di gagliardetti e fanfare suonate da vecchi idioti.
Se tutte le energie impiegate dagli anziani Italiani fossero state capitalizzate verso scopi etici e di giustizia oppure se tutta questa generazione di falliti avesse avuto almeno qualcosa da dire o da insegnare alle giovani generazioni,  certamente non ci saremmo ritrovati nel pantano dove siamo, immersi fino al collo dalla corruzione dilagante.
Perché proprio contro gli anziani? Perché rappresentano la maggior parte del popolo Italiano a partire dal presidente della Repubblica.
Da almeno 30 anni i vecchi non sono più saggi ma inerti e colpevoli.



lunedì 18 luglio 2011

Ma è davvero vero?

Che il ministro Michela Brambilla è la peggiore delle  zoccole in parlamento? E se fosse vero chi sono le altre zoccole?
E’ davvero vero che  il ministro Brunetta è un cretino neppure degno dell’ascolto?
E’ vero o non è vero che la Carfagna ha avuto una tresca con bocchino, avrebbe voluto sposare Berlusconi ed è invece andata con Mezzaroma?
E’ vero che il papa ha nascosto i reati degli altri iscritti detti: preti pedofili?
Ed è altrettanto vero che, non i luoghi di culto, ma semplicemente chiunque faccia affari con il vaticano:
negozi di reliquie, attività di ristoro, alberghi, negozi di abbigliamento clerical-clown, abbiano forti sconti sulle imposte e siano esentati dall’ici? Perché lo sono?
E’ vero o non è vero che dei santi, negli ultimi duemila anni, si sono commercializzate dalla chiesa stessa le reliquie: capelli, latte mammario, pellame, unghie, denti,  capi di abbigliamento tranne gli introvabili ma preziosissimi e rari  peli pubici?
E’ vero o non vero che Berlusconi negli anni 80 girovagava intorno al carcere di san vittore in compagnia di fedele Confalonieri pregando che il mafioso Mangano (poi definito eroe) non facesse il suo nome?
E vero o non è vero che Berlusconi promise di non mettere le mani in tasca agli Italiani e ieri ha messo una tassa su tutti i cittadini che si ammalano e non su quelli sani?
Non so se è vero, ma tranne la presunta rarità dei sacri peli pubici, tutte le altre notizie sembrano siano state testimoniate da persone serie ed affidabili.
Questo paese trabocca di instancabili bagasce e malfattori. Mai nella storia Repubblicana tali cani avevano latrato dagli scranni parlamentari.
Razzisti e delinquenti senza scrupoli hanno depredato con arroganza la democrazia di questo paese con la complicità di un popolino ignorante, senza spina dorsale, vestito verde e col rosario in mano.

Viva don verzè, viva berlusconi, evviva il vaticano.

Don Verzè, il cognome suona puro i realtà cela la putredine più assurda.
Già condannato più volte nella sua vita inutile e dannosa esistenza per: corruzione, furto, estorsione, dalla magistratura e quindi , sospeso dalla stessa curia a divinis dall’esercizio del sacro ministero. Quindi perdonato dalla stessa curia e prescritto dalla magistratura, trova infine  in Silvio Berlusconi un grande estimatore e compare in affari.
Il malefico nano puttaniere del resto ha sempre avuto naso per i corrotti e i delinquenti che a partire da Bettino Craxi, gli hanno spianato la strada verso la fama e il successo.
Oggi apprendo con sdegno che non Don Verzè purtroppo, ma il suo braccio destro operativo, si è sparato un colpo in testa a causa della vergogna dei soldi sottratti al San Raffaele (per ordine probabilmente del  Verzè) quindi alle casse pubbliche, cioè a noi.
Naturalmente auspico che questo  vecchio prete ladro e laido emuli al più presto il disperato gesto del suo compare di merende e si spari a sua volta un colpo prima nelle palle e poi in testa.
Prego perché accada.
La chiesa naturalmente si è affrettata a salvare questo miserabile fallito esautorandolo dal potere, ancora una volta a divinis, (capirai ha 91 anni) ma provvedendo a colmare il buco miliardario (grazie al nostro otto per mille) aperto da questo vecchio scemo. (vecchio scemo perché il verzè ebbe a dire in pubblico, un paio d’anni or sono che il nano era stato mandato dalla divina provvidenza.
Francamente non so che cazzo sia la provvidenza né la divinità ma non me ne frega un cazzo. Berlusconi non è divino e nemmeno provvidente ma pregiudicato.
Il Verzè è un fallito e delinquente prescritto. Spero passi gli ultimi giorni della sua vita in galera.
Amen.

martedì 21 giugno 2011

Bossi, ma che Maroni!

I vertici Leghisti erano piuttosto preoccupati quest’anno per il ritrovo di Pontida.
Infatti temevano la defezione della base a causa delle scoppole elettorali che ancora bruciano.
Si chiedevano ancora se fosse il caso durante i discorsi (si fa per dire) di inneggiare e scaldare il pubblico con le solite puttanate della Padania libera e della secessione. Infatti il capo bastone ha esordito dando degli stronzi ai giornalisti (ed essendo io di parte dico che se c’è uno stronzo sulla faccia della terra, è lui) ha poi proseguito parlando di bollette delle utenze domestiche, ha accennato al patto di stabilità dando persino l’impressione di voler approdare a discorsi seri di interesse nazionale. Invece no, il pubblico leghista ha cominciato a rumoreggiare spazientito; volevano sentirsi dire altro, quindi hanno interrotto (si fa per dire ) Bossi ed infine hanno cominciato a scandire: Padania libera! E poi ancora: se-ce-ssione, se-ce-ssione! Bossi non credeva alle sua orecchie, caspita ha pensato, ma questi ci credono davvero!  E subito si è unito (si fa per dire) ai cori degli stronzi di base.
Insomma dalla base alla piramide, dal manzanarre al reno, una vero merdaio di parole inutili e dannose.
Mi sono chiesto se questi barbari druidi abbiano una testa oppure davvero espellino (come dicono molte malelingue) i loro pensieri solo in forma gassosa dall’ano, poiché quello che ho sentito dai vertici e dalla base leghista, erano solo slogan pro-padania e puttanate del genere. Politica zero.
Anche il Ministro degli interni Maroni, ha auspicato la padania libera. Blasfemo mentitore, traditore del giuramento costituzionale.
Siete davvero un partito di stronzi.




arrestato

un altro intimo amico del premier, Lele mosina.

mercoledì 15 giugno 2011

118

Provo a figurarmi la seguente situazione:
Famiglia mono reddito mantenuta dal capo famiglia.
Una bella sera il tizio entra in casa e sbattendo la porta dice: “in questa casa non ci sono soldi, ne voglio di più!”.
Ora figuratevi le facce dei famigliari nel sentire queste parole dal capo e per giunta unico procacciatore nonché fautore del reddito domestico.
Ecco la lega, da anni alle leve della gestione del potere economico Italiano, con il minaccioso monito di questi giorni verso se stessa, estraniandosi da ogni responsabilità come fosse un partito dell’opposizione, reclama più soldi per tutti.
Queste manifestazioni di disturbo bipolare dissociativo dei politici leghisti sono tuttavia tipiche e ricorrenti;
Infatti sono arcinote le famose battaglie ingaggiate dalla lega al governo contro la lega stessa per: la mancata realizzazione del federalismo fiscale, la mancata cacciata della sempre più nutrita schiera di extracomunitari presente sul territorio nazionale, il famoso “no alla guerra” contro se stessi, quando decisero essi stessi la partecipazione dell’Italia al conflitto libico; Le feroci e implacabili lotte,  ancora contro essi stessi, per la mancata secessione dal territorio Italiano ed il conseguente riconoscimento ufficiale di un’area inesistente e sconosciuta in tutto il pianeta terra ma dove i leghisti dicono di addirittura risiedere (pur restando a Roma): la Padania.
Davvero sconcertante.
Ma ancora più paradossale è scoprire che 4 milioni (da oggi in poi saranno sempre meno poichè molti già internati) di Italiani hanno sostenuto  e seguito pedissequamente, addobbandosi di verde, le cazzate sesquipedali di questi schizofrenici senza mai fare nemmeno una, che sia stata una,  chiamata al 118.







martedì 14 giugno 2011

Fuori dalla balle!

Il nucleare, l’acqua co-gestita da privati  o il legittimo impedimento di un uomo politico a presenziare in un’aula di tribunale, sarebbero a mio parere condizioni assolutamente discutibili e negoziabili in un paese cilvile, ma il nostro non lo è.
La gente ha votato si, soprattutto per eliminare le piaghe decubitali che affliggono il nostro paese: la Lega, Berlusconi e il suo circo di nani, prostitute e conniventi mafiosi.
La Russa, Bondi, Cicchitto, Santanchè (nick name della Garnero) Gasparri, Minchiella Brambilla, la gang leghista al completo e tante altri sciocchi e inconsistenti servetti, devono semplicemente lasciare la politica e tornare alle loro vecchie occupazioni.
Questo reclama il risultato referendario.
Bossi a scuola, Maroni nel suo gruppo musicale, Borghezio a gestire e programmare il flusso di inquilini nel suo caseggiato; Calderoli a gestire il suo centro di abbronzatura e possibilmente darsi fuoco; La Russa a scazzottarsi in qualche piazza; Gasparri e Bondi randagi come sempre in cerca di padrone;  Brunetta, Sacconi e Cichitto tornare a fare i consiglieri di Craxi, pardon è morto, quindi a fare i consiglieri di chiunque rubi, venga condannato e scappi all’estero come fece Craxi seguendo i loro consigli.
La Carfagna a mostrarsi sui calendari ad uso camionistico o abbarbicata al suo vecchio e amato palo della lap dance; La Brambilla alle sue trasmissioni “dark” con maschioni Black, su Italia Uno; La Garnero al billionaire con Lele Mora, Briatore e il vecchio  incartapecorito Fede. Castelli a fare l’ingegnere, pare lo fosse, se trovasse qualcuno disposto a credergli.
Insomma foera di ball! come diceva il grande alcolista e inconsistente ballista Leghista che domenica dovrà fare i conti a Pontida con la sua ebbra base votonta etilica sempre più incazzata a causa della: mancata padania, mancato federalismo, mancata secessione e tante altre cazzate che, oltre al vino, hanno tracannato glissando sulle vacanze Romane dei vertici che da tre lustri albergano cazzeggiando nella capitale.

giovedì 9 giugno 2011

71

E' il numero che gli appassionati della smorfia napoletana si precipitano a giocare ogni volta che il nano apre bocca.
Il 48 invece se parla Bossi.
Domenica e Lunedì cerchiamo di raccattare un po’ di gente da portare al voto.
Abbiamo il sacrosanto dovere di difendere la socialità dell’acqua, impedendo che i privati ci speculino ma soprattutto la purezza dell’aria, mandando finalmente in galera il mefitico nano.
L'ambo è giocabile. Auguri.











lunedì 30 maggio 2011

Un vero scorreggione

politico ha espulso i gas nocivi che albergavano nelle pance dei Milanesi e Napoletani.
A Milano le centraline di rilevamento dello smog sembravano impazzite. A Napoli invece è stato avvertito solo il fragore, per molti “un rombo di tuono”, dato che i miasmi della munnezza impedivano altre percezioni olfattive.
Espulsi Silvio e Umberto, hanno passato la mano ai passacarte di rito, per la lega Maroni, per il Pdl non si è ancora fatto vedere nessuno.
La piangina Bondi si è dimessa dal coordinamento del partito, gli altri lecca lecca non osano parlare in assenza del padrone e aspettano che il nano riporti le sue terga in Italia trovandosi in “missione diplomatica” pensate un po’ dove? In Germania? No, In Francia? Ma no di sicuro.
….In Romania, Dove pare sia andato a reclutare spacciandosi per Pisapia, un battaglione di rom da ospitare a Milano.

Da domani  Pdl e Lega cominceranno a scannarsi per trovare (senza successo) nuovi argomenti terroristici da sbandierare. Non li troveranno e cominceranno prima ad insultarsi, poi a scannarsi.
Non ci resta che stare a guardare ma soprattutto godere.

PS
I fautori della “padania libera” questa sera hanno chiuso il forum di “radio padania libera”..appunto.
Ipocriti fascisti.

Silvio e Umberto

Vi vedo male ma è solo l’inizio.
Ovunque andiate e qualsiasi cosa diciate, troverete sempre un amico disposto a tradirvi.
Nemmeno Cesare fece eccezione.


P.S.
A tutti coloro che sotto giuramento hanno sostenuto che la prostituta Ruby fosse la nipote di Mubarak:
Lotteremo per portarvi via la pensione da deputati, non penserete mica di farla franca.



venerdì 27 maggio 2011

oltre 210

è la somma degli anni delle seguenti: Iva Zanicchi, europarlamentare; Ombretta Colli, Senatrice della repubblica Italiana; Ornella Vanoni, candidata a sindaco di Milano e bocciata miseramente con 30 voti,perlopiù famigliari o qualche vecchio amico.
3 anziane, avide donne sfatte e rifatte che investono malamente gli ultimi residui di vita occupando posti che potrebbero essere assegnati ad almeno 10 giovani ventenni. Non avrei mai potuto immaginare che un banale festival Sanremese avrebbe potuto creare mostri di questo genere.

razza di cane

solo, incerto, impaurito, smarrito, con la tensione di un ladro o una vile spia che aspettano il momento propizio per compiere il loro delitto, il cane che noi abbiamo eletto a rappresentarci, si e avvicinato alla persona piu potente ed influente al mondo per tradirci.
con lo sguardo basso e la disperazione dipinta sul volto, ci ha denunciati.
cane ignobile ma Cosa ti aspettavi che Obama ci venisse a bombardare?
viscido traditore. sei colpevole, con tutti i tuoi sostenitori e alleati dell'arretramento medioevale del nostro paese.  martedì arriverà finalmente il conto da pagare.
cane. 

martedì 24 maggio 2011

Ombretta

Quando il nome indica un destino.
Ieri sera durante la trasmissione di Gad Lerner sulla 7. Era ospite Ombretta Colli.
Pare difficile da credere ma questa è stata per una vita la moglie di un fine dicitore ed intellettuale come Giorgio Gaber.
Narcolettica e piuttosto ordinaria, ha espresso durante i suoi interventi, miserrimi luoghi comuni accompagnati da un sorriso rifatto, invecchiato e spento.
Ex parlamentare Europea, ex deputata, oggi assessore al comune di Milano, ha subito negli anni 90 una overdose di anestetico berlusconiano dal quale stato non si è mai ripresa.
Recidiva nella ricandidatura di stessa, è decisa ad impedire che il suo posto sia occupato da un giovane.
Una sua affermazione ieri sera: “i giovani di oggi sono peggio di quelli dei miei tempi”.
Propongo una class action affinchè non possa più arrogarsi il diritto di essere stata la moglie di Gaber.


lunedì 23 maggio 2011

Il divino memothelma.

Dopo la sintetica ma espressionista dichiarazione odierna dello sgradevole Bossi , mi pare non sia un abuso arrogarmi il titolo di “memothelma” (vedi post: il percorso retto).
Daccordo, anziché una scorreggia Bossi ha proferito come estrema sintesi di se stesso e del suo movimento, una pernacchia. L’emissione gassosa è avvenuta a ritroso ma solo perché il sistema digestivo dei leghisti trova sfogo orale e non anale poiché avvezzi all’uso di emettere dal cavo orale, oltre alle pernacchie, innumerevoli stronzate.
Ebbene certo dei poteri divinatori che ormai mi posseggono, mi spingo oltre e vi racconto quanto accadrà alla fine di questa settimana.
Dopo la vittoria di Pisapia e De Magistris, la lega compatta e come al solito vile, ignorando di essere stata affondata dai suoi stessi elettori, accuserà il povero nano e la nobile sindachessa uscente di essere colpevoli della disfatta.
Ora tacciono solo perché sperano che l’asino (non si parla più di cavalli nè cavalieri ormai) che traina il carroccio, sia in grado con i suoi ragli a reti unificate di ribaltare il giudizio già largamente espresso dagli elettori esausti.
Persino i più bamboccioni del partito che fin’ora hanno mantenuto un comportamento neutrale, vedi Maroni (rimasto sempre all'interno), usciranno allo scoperto invocando l’incapacità altrui ed ignorando la propria.
Questi faranno ne più ne meno come il nano ha insegnato loro, si chiuderanno sempre di più in comizi a porte chiuse, facendo crescere nel pratone di Pondida  patate ed ogni genere di ortaggio che gli extra comunitari raccoglieranno e mangeranno alla faccia loro.
Le camicie verdi (come da tempo le ronde degli alcolisti padani) si sbiadiranno e scompariranno negli armadi di nostalgici idioti che annualmente le rispolvereranno in occasione dell’anniversario di nascita del trota o durante l’annuale esposizione bovina degli allevatori di schizzapeppa di sopra.
Quindi in poco tempo (memothelma prevede max due mesi), il governo cadrà e i vertici leghisti torneranno alla loro atavica occupazione: convincere con banchetti a base di salame, grappa e polenta taragna, tra un braccio ad ombrello, un rutto o una scorreggia, gli avventori delle osterie nella valli a concedere il loro il voto in cambio di un bicchiere “di quello buono”.
Solo gli irreversibili accetteranno (del resto abbiamo ancora in giro idioti con lo stemma del duce attaccato al taschino).
Ai poveri ex vertici Leghisti resterà solo la pensione a vita da deputati o peggio Ministri, ma vedremo di portargli via anche quella. Sarà una priorità.
Vivranno come è giusto della pensione sociale che loro stessi durante il loro governo hanno quantificato e stabilito ma che voi stessi forse nemmeno avrete.




Preghiamo

Inoltre come una preghiera
Non dimentichiamo le facce che tra non molto si dilegueranno inghiottiti dal nulla (specie i politici), ma che hanno procurato tanti danni a questa nazione, compresi  voi e i vostri figli (per chi non conosca il significato di nazione).

Silvio Berlusconi:
indagato puttaniere, evasore e frodatore del fisco.
Cicchitto:
portavoce con trascorsi piduisti nel partito socialista del contumace Craxi. Deceduto.
Larussa:
urlatore e personaggio privo di senso, ex fascista. Violento e intollerante.
Gasparri:
collega di Larussa, inutile alla politica, tollerante ma solo perché vile.
Bondi:
lecca culo all’ennesima potenza, piangina, uomo dimesso sempre in cerca di padrone. Accusato dalla moglie per maltrattamenti. Ex comunista ora fascista e domani chissà, credo mesto portinaio.
Capezzone:
Non ha mai espresso un pensiero politico, il cucù di governo, ha preso anche un cazzotto ma non gli è bastato. Ex radicale libero. Sempre bamboccio.
Iva Zanicchi:
vecchia cantante in pensione, volgare e vistosamente sfatta, molto legata al premier perché da sempre stipendiata dallo stesso. Record di assenteismo all’unione europea, si, questa sfaticata è europarlamentare.
Bossi e la sua combriccola:
Falsi ipocriti hanno preso in giro un sacco di persone con patologie gravi di alcoolismo ma con questo, non certo meritevoli di un comportamento di angherie del genere. Da sempre contro Roma ma da sempre a Roma. Gente che senza la politica avrebbe avuto le pezze al culo, L’ing. Castelli incluso, a questo l’hanno scartato persino nella sua città, ma lui finge di nulla e invece di ritirarsi continua a mungere lo stipendio.
Gerry Scotti:
ex deputato socialista ai tempi di Craxi, assenteista. Deciso a proseguire pari pari, l'opera iniziata da Mike negli anni 50; ha trovato lavoro a canale 5 facendo un sacco di soldi e rendendosi inutile (nonostante il passato da ambizioso politico) e insensibile allo scempio che il suo padrone sta facendo di questa nazione. Avido, non si stanca mai di accumulare danaro finchè puo. Non mollerà mai il suo posto in mediaset. per chi non conoscesse quest'uomo, è quello che ci benedice "in nome di Dio" alla fine della della sua trasmissione quotidiana.
Maria De Filippi:
Si spaccia per benefattrice della gioventù esibendo in tv ogni bassezza possibile. Livello culturale minimo ma sufficiente allo scopo. Inoltre Simona Ventura, la  sua arcata dentale la dice lunga sulla sua fame.
Mike Bongiorno: Trafugato. Poche settimane prima di morire e quindi essere rapito, lanciò un appello a Berlusconi affinchè gli facesse almeno una telefonata. Il premier lo accontentò dopodichè Mike potè morire.
…e tanti tanti altri che in questo ventennio hanno abbassato, ignorato la qualità nella comunicazione, nella politica (indimenticabili tutti i parlamentari che hanno giurato che la prostituta Ruby fosse la nipote di Mbarak), deturpato e derubato la cosa pubblica pensando ai loro vecchi interessi. Vecchia gente che accetta di far strada ai giovani ma solo a quelli con la testa vuota,
faccia tosta e tanta volgarità da esibire.

Quel cretino di Minzolini

QUEL CRETINO DI MINZOLINI
Si è beccato un’altra multa dal garante delle comunicazioni per aver trasmesso l’auto intervista di bumga bumga in modo improprio violando la par condicio.
È la seconda multa che prende e scarica addosso agli abbonati Rai. Abbiamo i superato i trecentomila euro di multa a cuasa di questo fesso.
Minzolini ha davvero rotto i coglioni, oltretutto è indagato per avere utilizzato per scopi personali la carta di credito aziendale che noi abbonati gli paghiamo.
Si è difeso non ammettendo il reato ma rendendosi disponibile alla restituzione del maltolto (sessantamila euro speso per scopi personali, questo infimo leccapiedi pelato).

Segue il modulo da inviare agli incompetenti Rai che difendono e tutelano un cretino incapace del genere, dove si dichiara la richiesta di suggellamento del televisore.

Lettera da inviare raccomandata A/R quando si intende far suggellare il televisore.
La cessazione può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno, se fatta entro e non oltre il mese di novembre vale dal gennaio dell'anno successivo. Il pagamento d'euro 5,16 è unico, spetterà alla Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - mandare i propri incaricati ad insaccare e sigillare il televisore che l'utente dovra' mettere a loro disposizione.

A - SE SI POSSIEDE IL LIBRETTO DI ABBONAMENTO ALLA RAI:
1) Effettuare il pagamento di euro 5,16 mediante vaglia postale intestato a
"Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
indicando sulla causale di versamento:
"Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento n........................".
2) Cartolina contrassegnata con la lettera D ("D" = DENUNCIA DI CESSAZIONE DELL' ABBONAMENTO), compilarla in ogni sua parte, e barrare la casella "Intende far suggellare il Televisore a Colori".
Spedire la cartolina "D" assieme alla copia della ricevuta del vaglia postale per mezzo di lettera Raccomandata A.R..
Conservate con cura il vecchio libretto e tutti i documenti relativi alla pratica.

B - SE NON SI POSSIEDE PIU' IL LIBRETTO DI ABBONAMENTO ALLA RAI:
1) Effettuare il pagamento di euro 5,16 mediante vaglia postale intestato a
"Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
indicando sulla causale di versamento: "Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento n........................",
2) Raccomandata con ricevuta di ritorno a:
Spett. "Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
Il sottoscritto chiede la cessazione del Canone TV e, pertanto, concede autorizzazione - a voi o alla Guardia di Finanza in vostra vece - ad accedere alla propria residenza per far suggellare il televisore tipo.............................................................(N° di Ruolo .......................... ........................) detenuto presso la propria residenza ed unica dimora. A tale scopo ha corrisposto l'importo di euro 5,16 a mezzo vaglia postale n° ....................... del ....../......./...... (allega in copia la ricevuta del versamento) sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento. Dichiara altresì di non essere più in possesso del libretto di abbonamento e di non possedere altri televisori. Dichiara altresì - a quanto gli è dato sapere - che gli appartenenti al suo nucleo familiare hanno unica dimora presso la sua residenza e che non posseggono altri televisori. Allega fotocopia proprio documento identità. E' edotto delle sanzioni penali previste dall'articolo 76 del TU sulla documentazione amministrativa (DPR 28/12/2000 n.445) nel caso di mendaci dichiarazion, falsita' negli atti, uso e esibizione di atti falsi o contenenti dati non piu' rispondenti a verita', sotto la sua personale responsabilita'
Cognome ........................................................... Nome...........................................................
Via ..................................................... Città ..................................................... CAP .............
Telefono............................................
Data .....................................
Firma .........................................

Mandatela e smettetela di farvi prendere per il naso da questi idioti inetti che scaricano sulle nostre spalle il peso della loro evidente incompetenza.

sabato 21 maggio 2011

Arieccoli

Berlusconi e Bossi sono ridiscesi in campo per la campagna del ballottaggio Milanese.
Trovandosi sull’orlo dell’abisso hanno pensato di fare un decisivo passo avanti. A questi vuoti a perdere La sconfitta non è bastata, inseguono  la disfatta.

venerdì 20 maggio 2011

Balliamo?

L’Italia, come una balera dove per anni si sono esibiti gruppi improvvisati di orchestrali raffazzonati, ha spento da tempo le luci. Sul palchetto al lato della pista giacciono abbandonati  gli strumenti inutilizzati, scordati, abusati da strumentisti profani e maldestri.
Ma la musica deve ricominciare, continuare e non può fermarsi, anche senza musicisti.
Il pubblico è impaziente di ballare;  allora da un vecchio registratore parte un valzer lento, un motivo che si ballava tanto tempo fa.
Lentamente, gradatamente con il crescere della melodia, la luce fende in dissolvenza  il buio lasciando un gioco di ombre.
Il pubblico sta a guardare trattenendo a stento l’ansia in attesa che qualche impavido occupi  il vuoto nella pista ma nessuno osa muoversi, ciascuno ha timore di perdere il proprio posto.

La voglia di danzare è tanta e aumenta.

Ecco che due bellissime signore, una dalla prima fila riservata ai vip e l'altra dall’ultima, di solito occupata dalla gente di balconata, si alzano contemporaneamente ritrovandosi entrambe al centro della pista. Sono sole e sono in scena.

Aumenta la luce, si riconoscono, ammiccano un sorriso e si intrecciano nel ballo. Un faro segue i loro passi in perfetta sincronia con la musica.
Ballano fiere e bellissime le due prime donne in vista.
Così sono Napoli e Milano aspettando che l’Italia intera si alzi in piedi e coraggiosamente scenda pista.





mercoledì 18 maggio 2011

Meno male che Silvio c'era

Silvio mi manchi.
Avevo preso a cuore la tua battaglia contro la magistratura, la corte costituzionale. Come te anch’io avrei voluto riformare questo schifo di Costituzione Italiana.
Quello che ti ho sentito dire è davvero grave, non mollare la tua battaglia, non cedere  Silvio, Silvio Berlusconi perché non ci parli?
Perché non continui a lottare contro chi ti vuole per forza giustiziare nonostante la tua declamata innocenza?
Cazzo più che dirgli che sei innocente che cazzo vogliono sti giudici?
Credo ogni cittadino, specialmente tu, che venga così ingiustamente perseguitato abbia il sacrosanto diritto di lagnarsene, perché hai smesso?
Non è forse vero che hai subito centinaia di perquisizioni, migliaia di processi da parte di Magistrati comunisti e quindi per definizione sporchi, come la maggior parte dei Milanesi comunisti? E continua a denunciarlo no?
Chi ti ha minacciato Silvietto? Diccelo, è stato forse quel giudice coi calzini viola?....quello che si permetteva persino di fumare mentre aspettava l’orario di apertura del barbiere. Ma che stronzo. Ma però l’abbiamo beccato che fumava!
Silvio ma chi ti ha  Ridotto al silenzio? Ti  ricattano? Diccelo chi è che ci portiamo una ventina di pensionati coi cartelli fuori dalla casa sua!
Fatti vivo Silvio, la gente (comunisti) pensa che eri solo uno stronzo che raccontava cazzate per farla franca.
Silvio dicci qualcosa, senza te è una noia.
Silvio attento ai leghisti, quelli sono capaci di remare contro anche al ballottaggio, o magari scaricarti anche prima delle elezioni mandando all’aria tutto, pure quella mosciona della Moratti.
Silvio fatti vedere, continua a lottare contro sti giudici ‘nfami,  Sta scuola del cazzo pubblica, ma che pubblica! che non pubblica mai niente! Tu si che pubblichi cazzo, sei un editore!
Se proprio non puoi  farti vedere almeno manda la Santanchè o come cazzo se chiama. Silvio Ma ‘ndo cazzo sta la Santanchè? Gaiarda sta donna eh?
Tutti uguali sti stronzi, come ti azzoppano un po ti fanno subito lo sgamabetto, ‘nfami!
Mica si sono resi conto che li hai mantenuti tutti, a proposito, a quelle cozze dei responsabili non gli dare più niente, basta sottosegretariati a gratis, che si guadagnino il pane come hai fatto tu. Che si guadagnino i voti come hai fatto tu a Milano!
Tieni buone solo le mignotte Silviè, con quelle non si scherza…mica so’ politici, quelle si fanno venire le crisi di coscienza e cantano, eddopo si che so’ cazzi.
Di Fede non ti preoccupare, è già tuo dipendente. Non parla.
Beh, mo to detto tutto…
Stai messo male.
notte Silviè?

Il percorso retto

Dopo aver ignorato, non per indifferenza ma per l’incapacità di fornire risposte,  ogni tipo di dibattito sociale a livello nazionale, aver mantenuto la massima distanza dai movimenti che negli ultimi anni hanno invaso le piazze del nostro paese, non aver mai percepito la necessità di una riflessione politica necessaria alla domanda di cambiamento proveniente da ogni parte; la Lega procede stancamente e nauseabonda verso la finta conquista dell’indipendenza Lombarda facendosi rappresentare e guidare da un uomo imputato di delinquere reiteratamente.
Oggi finalmente, anche tra i peggiori leghisti, quelli più beceri e inconsistenti, si fa largo l’idea del grande bluff che questo partito ha rappresentato stoppando l’evoluzione culturale del nord.
I vertici naturalmente, non avendo il dono neppure della percezione politica, figuriamoci del cambiamento in atto, continuano imperterriti, nella solita forma gassosa,  il percorso iniziato 20 anni fa nelle pance degli Italiani avviandosi  inesorabilmente verso l’area sigma dell’intestino crasso.
L’espulsione sarà silente o fragorosa?
L’esito del ballottaggio a Milano lo deciderà.



martedì 17 maggio 2011

Ciao Silvio

Dopo una vita passata a comprare, corrompere, evadere…tutto sta andando a puttane. (il riferimento alla Minetti è puramente casuale).
Ma anche tu Silvio te le vai a cercare!
Ma come hai fatto ad assumere nella tua azienda mafiosi e collusi come Mangano e Dell’Utri e farti difendere da Previti ? (finito in galera).
E i tuoi portavoce poi, ma dai Bondi… Capezzone!
Davvero ti pare che questi  lecca culo potessero  rappresentare il tuo pensiero?
E la Brambilla quella delle autoreggenti a vista? E la Garnero…quella che si fa chiamare Santanchè?
Una peggio dell’altra, per non parlare di quella che faceva i calendari porno…ah la Carfagna.
Silvio hai combinato un sacco di casini ma ci hai fatto tanto ridere.
Davvero sai?
Grazie.
Ora basta però Silvio, vedi di non rompere più i coglioni.
Goditi la refurtiva fatti processare e sparisci.
La lega, come una scorreggia nello spazio, si disperderà dopo di te.
Ci mancherai.
Ciao vecchio Silvietto.

Milano bevuta

Il leghista Castelli sostiene che i Milanesi hanno consegnato la città agli estremisti.
Quest'uomo è una fucina di pirlate. Bisognerebbe registrarlo quando parla.
Non pago di aver perduto le elezioni comunali l'anno scorso,  nella sua stessa città, Lecco, proprio contro un comunista, continua ad ostentare la sua innata incapacità di saper leggere e interpretare qualsiasi fenomeno o accadimento politico.
Il collega Calderoli perlomeno ha dichiarato che la sconfitta merita una riflessione, ma non si capisce di che tipo, data la manifesta incapacità di queste persone, di esprimere un pensiero politico che non sia un "fora di ball" o ronde o altre stupidaggini del genere.
E il nano?
Come potrà ancora sostenere che i giudici Milanesi sono comunisti come la maggior parte dei Milanesi appunto? A me pare lecito che in una città comunista vi siano macellai, ciabattini, parrucchieri e financo giudici comunisti.
Quello fuori posto risulta proprio il nano.
La Moratti invece invoca il cambiamento, mica l'ha capito che è già cominaciato.

domenica 15 maggio 2011

A Milano e Napoli

Vorrei fosse netta la sconfitta dei candidati appartenenti alla coalizione di governo. Solo una netta bocciatura può dare senso e vita alla rinascita.
Hanno fatto di tutto per meritare il disprezzo della gente e questo sentimento esige una vistosa e drammatica punizione. Una “presa di distanza”. La vergogna non si esprime ai ballottaggi ma è espressa tramite un netto e deciso allontanamento e distacco dalla politica sfascista di questa volgare gentaglia.
Il vuoto deve inesorabilmente aprirsi sotto i loro piedi senza lasciargli nemmeno un appiglio, ingoiandoli.
Che i leghisti dunque tornino nelle tane delle umide valli a scaldare le pance degli alcolisti, che i rampanti Berlusconiani tornino nelle loro grandi capanne a battere i tranciare ferro e pensino, come i loro genitori, ad tumularsi nel denaro. Che le Minetti e i Lele Mora vadano a fare marchette altrove, non nei palazzi della giustizia e dell'amministrazione sociale.
Che lascino la politica alla teste pensanti, non in mano agli imbonitori da villaggi turistici.
La politica è verso il sociale, non è altro.
I grandi tumori contemporanei: Lega e Pdl e tutti gli uomini che sono riusciti a trascinare nel loro putrido linguaggio, devono scomparire e smetterla di infettare, scorreggiando con le parole, i loro misfatti e le facce truccate, questo paese.
Via, sciò, intolleranti e ipocriti pezzenti!

PERCHE' BOSSI E' UN CIALTRONE




lunedì 9 maggio 2011

Incancreniti

Come uno scanner impazzito percorro tutta la mia vita alla disperata ricerca di un ricordo, un dettaglio qualsiasi che mi aiuti a ricordare, fare luce, ma nulla.
Non ricordo,
neppure dopo essermi chiuso in bagno per ore e sigillato preventivamente ogni spiraglio d’aria, di aver mai defecato escrementi così putridi e maleodoranti  che invece pare scorrano copiosi e fluenti  dalla bocca capiente a forma di cloaca dell’onorevole Daniela Garnero, ( quella che presumibilmente vergognandosi di un cognome così ignoto e banale, ama ancora farsi chiamare “Santanchè” come il suo ex marito, il “famoso chirurgo estetico”)
La volgarissima Santanchè (nome d’arte) partner in affari della famiglia Berlusconi, per non deludere il vecchio puttaniere imputato, oggi ha paragonato i giudici Milanesi ad una metastasi, cancro espanso.
Come tutti i servi del nano ha creduto di rendergli un buon servizio  accentuando le infamie ripetute da Berlusconi.
Francamente se fossi stato il cronista che ha raccolto l’insulto non avrei esitato a mollarle una scoppola, ma temo con risultati poco confortanti rispetto a quelli già palesemente espressi sulla sua vecchia faccia sin troppo manomessa.
Lo spudorato e volgare lessico di questa gentaglia è ormai ridotto all’osso come la loro esistenza politica.
Ebbene  siccome lo invocano,  che cancro sia allora!
Auspico alle ossa.

venerdì 6 maggio 2011

Mistero della fede

Nonostante:
il no al preservativo.
No all’amore tra due persone ma si al sesso a soli fini procreativi.
L’insabbiamento tramite il fido Ratzinger (messo a bella posta a capo nel 2001, della congregazione per la dottrina della fede ) dei reati di pedofilia commessi da religiosi.
Il si alla procreazione assistita e alla morte dignitosa ma solo all’estero.
Il no al sacredozio femminile, ma solo la conferma allo sfruttamento delle donne prete (le suore) utilizzate come colf, badanti per preti, infermiere ecc.
Il no ai “Teologi della liberazione” (in sud america) schierati a favore dell’emancipazione sociale contro le dittature militari.
Il si all’amicizia col dittatore macellaio Pinochet.
La protezione e sostegno al cardinale Pio Laghi, nunzio di Buenos Aires denunciato dalle madri dei desaparecidos come la mente che ideò la loro soppressione.
La nomina di Marcinkus a capo della banca Vaticana che trasformò lo IOR in una mega lavatrice industriale di denaro sporco.

….Nonostante tutto Wojtyla ha trascinato la chiesa cattolica verso una rinascita senza eguali. E’ riuscito ad attrarre gli atei, gli scettici, è entrato in comunicazione con altre professioni e quasi è riuscito a umanizzare la chiesa e rallentare la secolarizzazione sociale.
Si è presentata, dopo la sua morte, una grande opportunità di riflessione sul fenomenale Wojtyla. Alla chiesa sarebbe bastato non chiudere quelle strade aperte dal pontefice e seguirne la scia.
Nulla di tutto ciò, la chiesa ha preferito invece  mistificare  l’immagine di Wojtyla riducendolo allo stato statico si santo e insondabile mistero.
Santo subito quindi da imbalsamare nelle figurine, santo da pregare senza comprendere.

giovedì 5 maggio 2011

E noi paghiamo

Il nano ha pagato il debito ai cosiddetti “responsabili”, una cricca di uomini con le pezze della politica al culo che costituendosi in un folto gruppo determinano ormai le sorti del governo.
Bossi ha taciuto, nemmeno uno dei suoi gestacci o suoni gutturali è trapelato da via Bellerio.
I responsabili sono circa una trentina di idioti votati da nessuno che continuando a ricattare, oltre alle prostitute arcorine, il nostro presidente del consiglio costringendolo, a spese nostre,  a nominare  9 di loro sottosegretari.
Il piu idiota amio modesto parere, Razzi, sottosegratario o qualcosa del genere, alla contraffazione nel ministrero dell’agricoltura.
Contraffatta è la sua faccia.
Non sono premiati i giovani in Italia (uno su tre disoccupati) ma questi infimi personaggi che fuori dalla politica sarebbero costretti a chiedere l’elemosina.
Gente morta di fame, gente morta.

sabato 30 aprile 2011

Traditori

Gheddafi oggi in tv lamentava il tradimento dell’amico Silvio Berlusconi che con un repentino voltafaccia ha semplicemente deciso di bombardare casa sua.
Povero Gheddafi.
Pensavo alle facce dei votonti Berlusconiani quando scopriranno che il nano tradisce chiunque per molto meno.
Gheddafi si aspettava fedeltà da un bungabunghiano. Illuso.
E la lega? Che ridere, ha predicato la neutralità dell’Italia nel conflitto contro la Libia salvo poi accettare che l’Italia bombardasse.
Patetici mentitori ladroni.
A nome dei votonti e degli Italioti chiedo scusa al presidente Gheddafi che si è mostrato coerente all'accordo stipulato con il nano.
Per quanto mi riguarda in Italia ci sarà sempre un posto per lui, la sua tenda e per  tutte le prostitute che vorrà portare.