martedì 21 dicembre 2010

CORRUPTIO OPTIMI PESSIMA

La chiesa sempre  ultima, dopo aver osteggiato e combattuto  la nascita dello stato laico democratico, la modernizzazione,  si è infine sempre allineata, prostrata ai piedi dei potenti temporali coi quali ha governato, concordato, pattuito e condiviso l’azione di governo talvolta ingiusto e tiranno.
Vendendo il proprio silenzio ha ottenuto l’indipendenza dello stato vaticano, la tutela della libertà di culto in esclusiva, a scapito di altre professioni che invece sono state perseguitate e ghettizzate.
Ha ottenuto inoltre, vendendo il proprio silenzio, di avere scuole di culto cattoliche finanziate dallo stato e non paga, persino di imporre la propria religione nelle scuole Statali. Una vera coercizione alla pratica di culto che nulla ha che vedere con l’amorevole opera di evangelizzazione professata dal vangelo. Questi sono alcuni dei privilegi ottenuti nella stipula dei patti Lateranensi stretti con il regime fascista dell’indimenticabile Benito Mussolini.
Mai la chiesa cattolica ha sostenuto o difeso la società civile laica e democratica ma solo i cattolici purchè allineati con la vigente ideologia politica.
Mai il Papa farà un appello al rispetto della Costituzione Italiana, manco la nomina, non esiste per lui.
Mai la Chiesa ha saputo risvegliare le coscienze né denunciare apertamente(eccetto rarissime eccezioni): la corruzione, il malaffare, ma solo talvolta bisbigliare, sussurrare le ingiustizie perpetrate ad opera dei governanti, e prontamente tacere davanti a offerte di nuove garanzie di sussistenza in cambio di eterno silenzio.
La banca vaticana sotto la diretta responsabilità del Papa attuale e di quelli che l’hanno preceduto non adempie, ancora oggi, al basilare dovere etico di trasparenza, onestà e giustizia di allinearsi alla vigente normativa Europea sottoscrivendo la propria adesione alle leggi antiriciclaggio che già annoverano l’adesione di tutte le banche private Europee.
Nonostante il vaticano fu forziere custode, con la complicità di alti prelati, di ingenti somme di capitale mafioso, continua a mantenere la propria impunità nascondendo ancora oggi l’origine e la destinazione di soldi a dir poco “sporchi” che (abbiamo il diritto di pensarlo fino a prova contraria) transitando nelle proprie casse si ripuliscono.
La chiesa quindi, non aderendo alla normativa anti riciclaggio, ricicla fino a prova contraria denaro sporco.
Ebbene questa chiesa mimetizzata ma non appartenente al nostro stato, ottiene nella nostra nazione privilegi che in nessuna altra parte del mondo le sono concessi.
Come se non bastasse, consente ai suoi maggiori esponenti  di frequentare pubblicamente puttanieri, corrotti e blasfemi, sedendo alla mensa del Papi, non del "Padre", fingendosi ignari che per questo politico "rubi" non è il presente indicativo del verbo "rubare" ma il nome di una prostituta minorenne.
Avrei voluto tanto, serenamente, avere una carta in più da giocare nella vita, quella della speranza, della resurrezione dell’anima ma nessuno dei praticanti cattolici è mai riuscito a portarmi sulla “retta via”, anzi, sempre pronti a farmi sentire peccatore salvo offrirmi, in cambio di qualcos’altro, la piena assoluzione e il “segreto silenzio del confessionale”.
Non cambieranno mai.

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