lunedì 13 dicembre 2010

ITALIOTI

Ho visto nei servizi dei Tg un Silvio Berlusconi, sorridente, rilassato, più beffardo del solito.
Domani, 14 Dicembre, è stato pronosticato come il giorno decisivo per Silvio Berlusconi, ma lui ha già vinto.
Domani la Corte Costituzionale avrebbe dovuto decidere per la costituzionalità, ovvero se fosse lecito Il “legittimo impedimento”. Cioè la facoltà per il presidente del consiglio (legge inventata da Berlusconi) di avvalersi di impegni istituzionali per disertare le udienze nei molteplici processi a suo carico.
Ebbene la corte Costituzionale, cioè il massimo organo di garanzia esistente nel nostro paese ha decretato lo slittamento di questa importantissima decisione a Gennaio.
Perché un comune cittadino se paga in ritardo una semplice multa viene sanzionato ed invece quello che dovrebbe rappresentarci, Silvio Berlusconi, può ottenere queste ( a dir poco) agevolazioni?
Aristotele diceva che “nella giustizia sono comprese tutte le virtù”. Nell’etica berlusconiana e dei suoi tirapiedi, solo i vizi.
La corte costituzionale Italiana  venendo meno al dovere di decidere una questione così delicata o semplicemente procastinandola è venuta meno all’esercizio doveroso e virtuoso di applicare norme che nell’ambito costituzionale sono sacre. La corte costituzionale piegata al volere di quest’uomo non può che significare una cosa: la nostra nazione sta salutando una nuova era di tirannia.
Domani, l’uomo che ha piegato la corte costituzionale Italiana, che ha zittito il presidente della Repubblica Italiana, ha dato un prezzo alla dignità dei politici incostituzionalmente eletti, l’uomo che ha saputo parlare alle pance di elettori cerebralmente morti, otterrà la fiducia a governare in piena solitudine con la lega dando vita all’inizio della fine del nostro beneamato paese a maggioranza elettorale fascista.
Quello che accadde 80 anni fa si ripeterà. Domani sarà l’inizio del governo Berlusconi non certo la fine.
Sono felice per questa Italia fatta perlopiù da cervelli letargici.
Sono felice e ne spiego il motivo. 
Da quasi un ventennio gli uomini di Berlusconi diffondono gramigna sul terreno, battono con parole corrotte la terra, indurendola. Hanno costruito strade sulle quali far correre veloci le loro menzogne.
Siamo sepolti vivi, percepiamo con i sensi il pericolo ma siamo incapaci di denunciarlo.
Solo quando toccheremo davvero il fondo e ci accorgeremo a quale profondità ci troviamo tenteremo una risalita ma non sarà la ragione a farci reagire, solo l’istinto a restare vivi.
Intanto i politici impuniti e corrotti credendo sepolte le nostre menti usciranno allo scoperto certi del dominio, ma soprattutto dell’impunità.
Frequenteranno alla luce del  sole le loro puttane, ruberanno senza vergogna, esibiranno il loro potere le loro risate sguaiate fatte di denti d’oro al sole.
Senza tema ne vergogna  esigeranno l’obbedienza.
Non avranno più bisogno di incantarci parlando ai nostri vizi ignorando le virtù.
Si esporranno e noi li vedremo, li conteremo, li riconosceremo e al momento della risalita li distruggeremo estirpandoli come erbacce malate e bonificando i campi dove sono cresciuti. Dissoderemo la terra dura che ci seppelliva e rivoltando le zolle ridaremo luce alla ragione.
Piano, molto lentamente si formeranno nuove coscienze, un’intera generazione morendo  lascerà spazio alla nuova, quella fatta da cittadini del mondo e non di semplici Italioti.
L'Italia come fu un  tempo: Illuminata, forte e coraggiosa non comincerà domani.

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