venerdì 31 dicembre 2010

INFORTUNI SUL LAVORO

Purtroppo la fine del l’anno 2010 è funestata da due notizie luttuose provenienti una da una regione dell’Afghanistan, il Gulistan e l’altra da Gerenzano, un paese nel Varesotto. Lombardia, Italia.
Una famiglia di Gerenzano, quella del 60enne lavoratore idraulico morto oggi a causa di un infortunio sul lavoro, non festeggerà il capodanno.
L’uomo  per cause ancora ignote ha perso la vita mentre lavorava.
In Italia anche un’altra famiglia non potrà festeggiare, quella del lavoratore militare ucciso dai partigiani Afghani nella regione del Gulistan.
L’operaio militare Italiano apparteneva  alle forze multinazionali che da anni, dietro lauti compensi, occupano senza alcun motivo ne fine quelle regioni.
L’operaio militare ucciso si trovava di guardia in una torretta quando è stato raggiunto da un colpo di fucile sparato da un partigiano Afghano.
Auspico che per il nuovo anno, vengano adottate misure più stringenti a protezione degli infortuni sul lavoro.
Non conosco la dinamica accaduta all’operaio idraulico ma spero sia fatta piena luce e siano adottate le sicurezze necessarie affinche questo genere di infortunio sul lavoro non si ripeta.

Per quanto riguarda la categoria degli operai militari, ricordo ancora una volta a questi ragazzi di riflettere meglio sulle scelte professionali in quanto entrare a far parte di bande militari armate  che occupano e sottraggono senza giustificata causa territori appartenenti ad altre nazioni può cagionare danni irreversibili come la morte per esempio.
Queste iniziative di occupazione armata da sempre provocano la rabbia, la ribellione dei cittadini occupati che si armano e mettendo a repentaglio la loro stessa vita, uccidono gli occupanti.
Al contrario gli idraulici non occupano un bel nulla anzi, spesso liberano dietro compenso, altri cittadini dai loro eventuali problemi idrici.
Un operaio idraulico quindi è meno invasivo, credo più renumerativo e indubbiamente meno dannoso di un operaio militare.
E’ sempre una questione di scelte, la disgrazia conta poco, la retorica politica dell’eroismo ancora meno.
Il nostro Presidente(?) Giorgio Napolitano ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia dell'operaio militare dimenticando quella dell'operaio idraulico, discriminando palesemente l'importanza della categoria idrica a favore della bellica.

Nessun commento:

Posta un commento