domenica 19 dicembre 2010

FIGLI DELLO STESSO ABORTO

I Poliziotti che la scorsa settimana fronteggiavano gli studenti nelle piazze di Roma, sono gli stessi che poco tempo fa hanno manifestato nelle medesime piazze contro la stessa politica economica  di tagli indiscriminati messa in atto dal governo Berlusconi.
Mentre il leader massimo festeggiava la fiducia ottenuta grazie al cambio di casacca di pochi fetenti analfabeti, i ragazzi intanto nelle piazze se le davano di santa ragione. Quando dico ragazzi intendo i poliziotti e gli studenti, destinatari della stessa violenza sorda e indiscriminata perpetrata dal governo dei corrotti con una politica economica a danno esclusivo dello stato sociale, della sicurezza e della cultura.
Le immagini mi hanno sconvolto, le grasse risate provenienti dal parlamento dei vecchi stridevano con scene di dolore e rabbia delle nuove generazioni chiuse, tagliate fuori da ogni discussione o confronto.
Nessun leghista o esponente del Pdl si è affacciato fuori dalla camera per mettere fine alla guerra tra poveri. Ma anche se lo avessero fatto che cosa mai avrebbero potuto dire? Vuoti, senza principi ne idee, nessun senso etico ne estetico, capaci solo di farfugliare delle loro poltrone o al massimo dei cazzi loro o delle loro vicendevoli raccomandazioni.
Nella prossima discussione della riforma Gelmini  estenderanno la zona rossa fino al Po ma prima arresteranno preventivamente tutti gli studenti. Manco al duce venivano in testa queste cretinate.
La distanza tra la politica e la società civile è ormai incolmabile, la classe dirigente si esprime solo attraverso i giornali e le tv sfuggendo ad ogni tipo di confronto dialettico. Si limitano a mandare in piazza i ragazzi della sicurezza per fronteggiare i ragazzi della scuola, e quando i ragazzi della sicurezza ammazzeranno un ragazzo della scuola, i ragazzi della scuola si vendicheranno. E’ già accaduto, i politici lo sanno ma fingono di nulla anzi, questo è il loro scopo. Aumentare la tensione e spostare l’attenzione altrove.
La Chiesa sta a guardare.
Bossi e Berlusconi per interesse personale e cultura fascista stanno disintegrando il nostro paese, dando spazio ai Marchionne, ai sindacalisti pro industria come Bonanni e l’altro..non ricordo nemmeno il suo nome, solo la faccia da bamboccione che si è fatta la popò nei calzoni…ah si, Angeletti.
A proposito di “bamboccioni” è morto Padoa Schioppa.
Ieri sera dopo aver visitato gratuitamente e in forma privata la cappella Sistina, gentilmente aperta a bella posta dal Vaticano, si è spento poco dopo durante una festa.
L’ingresso alla cappella Sistina non è gratuito, per lui si. Ma è morto lo stesso. Non so cosa abbia combinato il Padoa nella sua vita, i telegiornali non hanno riferito nulla di particolare...ma ne parlano. Di lui ricordo solo che appellò come “bamboccioni” i ragazzi Italiani che attardandosi a lasciare le case paterne, preferivano farsi mantenere dai genitori anziché (come ha fatto lui quando era vivo ) andarsene a studiare all’estero.
Evidentemente il Padoa non aveva capito un granchè della situazione dei giovani in Italia, ma non fa nulla, ora non c’è più, che riposi in pace. Una prece.

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