sabato 11 dicembre 2010

COMUNISTI

Più volte, ripetutamente Silvio Berlusconi ha usato la parola “comunista” come offesa contro chiunque non la pensasse come lui.
“Comunisti intolleranti , Comunisti invidiosi, illiberali!”, a volte semplicemente Comunisti e basta. Mai ha associato il termine alla parola “corrotti” perché sa di avere a carico un processo (tra i tanti), sospeso grazie ad una delle sue leggi, dove è stato accusato di aver corrotto l’avvocato Inglese Mills che a sua volta è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi Silvio.
Mai neppure ha associato il termine Comunista a: "puttaniere, pedofilo" o più semplicemente, come usavano anni fa i Democristiani: “Comunisti amici dei Russi”.
Sia ben chiaro che Berlusconi conosce bene questa terminologia da rissa politica ma non la usa, altrimenti per deduzione logica egli stesso potrebbe essere ritenuto Comunista. Infatti, pur non condividendo le loro idee, non mi risulta che i Comunisti: Dalema, Fassino, Bersani, Veltroni e via discorrendo, siano corruttori, puttanieri o frequentino il leader Russo Putin.
Berlusconi si e lo dice.
Nonostante tutto, i votonti di questo signore ripetono come un mantra idiota le stesse parole del capo identificando senza nessun fondamento nei Comunisti la fonte dei loro guai.
Nemmeno si rendono conto che Berlusconi governa quasi ininterrottamente da 15 anni e manco si accorgono che Silvio fino ad oggi, nonostante governi, addossa le colpe dello sfascio dell'Italia ai Comunisti che peraltro non esistono più da quasi 20 anni.
Come Vanna Marchi insegna: un’affermazione falsa diventa vera se ripetuta. Berlusconi parla, ripete e i votonti abboccano ma non solo loro, ci cascano anche gli avversari politici che continuano a modificare nomi dei partiti, i simboli e rivendicano nuove posizioni ma sempre più lontane dalla sinistra e più “accentrate al centro”, insomma più sul “neutro” per evitare la demonizzazione o peggio essere confusi per “Comunisti”, non sia mai!  
Personalmente credo “l’accentramento” tradisca piuttosto una povertà di idee e coraggio, un modo come un altro per non decidere ma comunque contare qualcosa, almeno numericamente.
Ed ecco che anche nell’uso comune, la parola Comunista viene perlopiù usata per insultare. Ha cessato quindi di rappresentare un’ideologia giusta o sbagliata che fosse per diventare quasi bestemmia.
A proposito di bestemmia la demonizzazione del Comunismo è naturalmente ben vista dalla Chiesa, alla quale il governo Italiano (nei paesi stranieri la Chiesa non ha nessun peso politico) deve rendere conto.
Far diventare nell’immaginario collettivo la parola “Comunista” sinonimo di cattiveria e odio, è soprattutto un "dono" fatto alla Chiesa Cattolica che  apprezzando ha contraccambiato il favore a Berlusconi  soprassedendo con indulgenza ai suoi peccati: divorzio, puttane, abuso di minorenni(reato comune anche ai preti questo, quindi eccezionalmente Comunista) , bestemmie corruzione..ecc...tutti peccatucci che i SuperPreti (che oggi baciano le pantofole al nano in attesa di fargli anche la lavanda dei piedi) non avrebbero mai perdonato a nessun altro, ma a Berlusconi e Mussolini si.
Intanto la fede, una grande risorsa di speranza per l’umanità, messa a dura prova, ne ha fatto le spese, ma questi sono fatti dei fedeli.

Credo invece il Comunismo sia l’unica ideologia politica che abbia davvero contribuito allo sviluppo della società e alla tutela del diritto nei paesi cosiddetti democratici.
Il Comunismo fu la prima ideologia per la conquista del diritto. E lo conquistò.
Il Comunismo è stato abusato, trasformato e violentato da dittatori e assassini (che comunisti non erano) nell’accezione peggiore del termine che oggi lo rappresenta.
Se il Comunismo fosse cresciuto in contesto politicamente etico, avrebbe senz'altro evitato i guai che oggi affliggono l'intera Europa.
Oggi i nostri “leaders” al massimo gareggiano per accentrarsi, catechizzarsi, risultare simpatici esprimendo ideologie come: “amore”, “felicità”, veri lampi di guerra.
Nessuno ha più il coraggio di stare a destra o sinistra, ma solo centro-destra o centro-sinistra. Non hanno il coraggio delle loro idee, ma forse solo perché non ne hanno.
Questa classe politica ha trasformato lo stato di diritto in rovescio. Oggi nonostante il nano sia politicamente moribondo persino gli oppositori si prodigano nell’accanimento terapeutico per farlo resuscitare poiché nonostante tutto, è rimasto l’unico ad avere ancora il coraggio di mostrarsi per quello che è: fascista.

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