sabato 13 novembre 2010

IL MEDIATORE

La maggioranza ha incaricato Umberto Bossi di cercare un compromesso con FLI al fine di scongiurare la crisi di governo.
Com’era facilmente prevedibile l’incontro durato pochi minuti non ha prodotto nessun risultato.
Bossi ha dichiarato che Fini ripete sempre le stesse cose. Sbalordito dalla coerenza il vecchio Leghista ha battuto la ritirata.
Così, dopo aver promesso ai “nati per le alluvioni o alluvionati”, palate di stanziamenti, ricavando alla fine solo palate e basta, ha fallito anche il miserrimo tentativo di riportare Fini e i suoi alla corte sua e del nano.
Bossi e la lega ora rischiano di perdere anche la battaglia per la quale da sempre si sono battuti, il federalismo, e fare la figura di quelli che in 15 anni di governo non hanno prodotto nulla eccetto che qualche ronda, qualche rimpatrio di clandestini, una sequela di cazzate dette allo scopo di arieggiare i denti e aver consentito ad un: “amico degli amci”, “mafiosetto di Arcore”, Berluskaz” (così amavano definire Berlusconi i leghisti) di sgovernare e sparlamentare il nostro paese.
I leghisti sentono arrivare alle loro narici bovine l’aroma del pane e salame venduti nel buio delle valli Bergamasche  per finanziare la nascita del partito.
Il dogma leghista non ha futuro è sparirà ingoiato  dalle stesse valli dove, tra urli e alti guaiti,  un manipolo di avvinazzati lo partorì.
Il federalismo invocato dalla lega è una scatola vuota, un messaggio populista nato per riempire teste vuote e far debordare pance già piene.
Il federalismo è innanzitutto unione e non un’accolita settaria e separatista come la intendono loro, questo si chiama fascismo.
Il leghismo di Bossi non unisce, non condivide, non democratizza un bel nulla. Bossi e i leghisti hanno il governo che si meritano: “il puttanato”.
Mai come oggi i “membri” di governo hanno avuto una definizione così calzante.
Gli stessi membri che ragionando con le parti basse del loro corpo hanno dato incarico a un tipo come Bossi di mediare la crisi con Fini, confondendo la mediazione con “l’azione del medio”, l'unica che Bossi sarebbe capace di esprimere.

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