sabato 30 ottobre 2010

S-PUTTANATO

Alcuni stati prendono il nome o parte di esso dal titolo nobiliare dei reggenti, per esempio gli Emirati sono detti tali a causa degli Emiri, Monaco a causa della casta principesca che ivi governa è detto “Il Principato”. Un paese retto da Sultani è detto" Il Sultanato".
L’Italia dell’era Berlusconi la definirei: “Il Puttanato”.
Vorrei scrivere ancora una volta infatti della passione per le prostitute minorenni (caso Ruby)del nostro presidente del consiglio.
.....Ma vorrei scrivere anche:
Della sua predilezione per i mafiosi duri e puri che non si pentono.
Dei suoi amici  finiti in galera.
Di altri amici suoi che la galera l’hanno scampata perché amici degli “amici”.
Delle menzogne che ha raccontato mesi fa sulla scomparsa dei rifiuti a Napoli.
Delle menzogne che ha raccontato oggi.
Delle menzogne  che ha raccontato sulla ricostruzione dell’Aquila mai neppure partita.
Delle sue ingiurie contro chi non la pensa come lui.
Dei numerosi processi a suo carico a causa di reati di corruzione  e frode fiscale.
Delle numerosissime leggi personali che lo hanno salvato più volte dal carcere. Della sua caccia senza quartiere alla ricerca dell’impunità perpetua mentre non disdegna di querelare giornalisti o resistenti oppositori (Berlusconi può denunciare chiunque ma nessuno può denunciare lui. Meschino).
Del parlamento Italiano che da Martedì prossimo resterà chiuso per tutta la settimana a causa della mancanza di proposte legislative e fondi per sostenerle.
Della paralisi che ha causato al nostro paese.
Della rottura definitiva tra nord e sud a causa della sua alleanza con la Lega Lombarda (si la lega è Lombarda e se ne fotte del mondo fuori dalla Lombardia, che se lo ricordino i votonti del sud)
Dei parassiti che gli stanno attaccati per guadagnarsi da vivere e ai quali, il nostro premier, ha assicurato un posto al potere.
Della sua igienista dentale diventata deputato.
Della sua prostituta diventata deputato.
Dei suoi avvocati diventati deputati, uno dei due arrestato (Previti), mentre Ghedini ancora no.
Del suo migliore amico diventato senatore per compiacere “amici comuni”.
Della sua azienda piena di debiti prima che egli entrasse in politica ma che ora, grazie a leggi depenalizzanti, personalistiche e condoni mirati, produce utili facilitati in regime quasi monopolistico.
Delle sue 60 e passa società offshore nate per frodare il fisco dello stesso stato che egli dovrebbe governare.
Delle sue gambe corte e storte.
Del suo volto a giorni alterni sorprendentemente gonfio e gli occhietti piccolissimi, tipico di chi tira a kilate.
Dei suoi capelli disegnati sul cranio.
Del suo aspetto buffo e clownesco.
Delle sue patetiche barzellette.
Del suo mentire e smentire di aver mentito, mentendo.
Delle suo vittimismo persecutorio mentre senza tregua persegue chiunque gli sia contro.
Della sua incapacità ad affrontare un contraddittorio.
Della sua volontà di assoggettare, separando le carriere, i pubblici ministeri al potere politico come ai tempi di Mussolini.
Delle sue televisioni commerciali che negli ultimi 20 anni hanno formato culturalmente la maggior parte dei suoi votonti.
Del vuoto di: idee, cultura, progetti, senso etico e morale, dignità nel quale ha fatto sprofondare il paese.
....Ma non ho voglia di parlarne, quest’uomo mi nausea.

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