venerdì 22 ottobre 2010

OGNI SANTO GIORNO...

Mi alzo all’alba, mi preparo il caffè, mi concedo 30 minuti di “assenza da me stesso” (non ho ancora ben capito se: penso, rifletto, mi pongo le grandi questioni dell’etica civile o molto più verosimilmente mi trovo in stato di  morte cerebrale apparente, comunque dura solo 30 minuti), quindi faccio la mia toilette, mi vesto come capita ed esco.
Ogni santo giorno.
Ecco, qui sta la fregatura: “ogni santo giorno”.
Ma perché “santo?”
Cosa mi induce a pensare che ogni giorno sia “santo?”, il calendario ovviamente.
Il calendario già.
Quasi tutti abbiamo un calendario a portata di mano, il mio lo tengo appeso in ufficio. Ogni anno cambiano gli sponsor a piè di pagina; le intestazioni dei mesi e l’elenco dei giorni sono invece rigidamente mantenuti: da gennaio a dicembre.
Ahimè gli anni cambiano ogni anno.
Spesso però (ad eccezione dei più famosi) ho notato che cambiano anche i santi. Il fenomeno mi incuriosisce inducendomi alla seguente riflessione:
Non so chi decida, annualmente, di assegnare un  tal giorno ad un santo specifico ma noto che ad ogni giorno del calendario corrisponde sempre un santo o come minimo, una “santa ricorrenza”.
Perché?
Il calendario evidenzia inoltre  una sorta apartheid seppure santificata dei santi, poiché avendo la chiesa i santi, in numero certamente maggiore ai giorni dell'anno, (ben 4 o 5 santi, beati loro, solo la scorsa settimana) ne fa pubblicare certamente solo una minima parte.
Dunque chi si prende la responsabilità di esporre alcuni nomi a svantaggio degli altri?
Chi da un anno all’altro priva le persone dei festeggiamenti del sacro-santo  onomastico?
A chi si rivolgono i “calendaristi” per redigere ogni anno le liste? Escono delle circolari dal vaticano? Si nominano a scrutinio segreto oppure si estraggono a sorte?
Non lo so.
Al ballottaggio comunque sempre i santi minori, i piu famosi non mancano mai e cadono sempre nello stesso giorno. Ma in questa gerarchia vedo una sorta di discriminazione, dico, quando uno è santo è santo no?....invece no, anche per i santi evidentemente esistono classi di merito nonostante tutti facciano miracoli.
Prontamente sono smentito, leggo testualmente al 1° Novembre: tutti i santi.
Tutti nominati quindi.
Mi sento rincuorato. Almeno il calendario non tradisce il fondamento della regola democratica(che per la giustizia non vale più): "la santità è uguale per tutti" ma non faccio neppure in tempo a rallegrarmene che ricado immediatamente nella prostrazione pensando alla propaganda clericale che, appropriandosi indebitamente di questo efficientissimo strumento (in uso già da molti secoli prima di cristo), ci ricorda che ogni giorno è un “santo giorno”, altro secondo loro, non può essere.

Francamente non sono daccordo: Il calendario dei santi laici.

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