sabato 30 ottobre 2010

S-PUTTANATO

Alcuni stati prendono il nome o parte di esso dal titolo nobiliare dei reggenti, per esempio gli Emirati sono detti tali a causa degli Emiri, Monaco a causa della casta principesca che ivi governa è detto “Il Principato”. Un paese retto da Sultani è detto" Il Sultanato".
L’Italia dell’era Berlusconi la definirei: “Il Puttanato”.
Vorrei scrivere ancora una volta infatti della passione per le prostitute minorenni (caso Ruby)del nostro presidente del consiglio.
.....Ma vorrei scrivere anche:
Della sua predilezione per i mafiosi duri e puri che non si pentono.
Dei suoi amici  finiti in galera.
Di altri amici suoi che la galera l’hanno scampata perché amici degli “amici”.
Delle menzogne che ha raccontato mesi fa sulla scomparsa dei rifiuti a Napoli.
Delle menzogne che ha raccontato oggi.
Delle menzogne  che ha raccontato sulla ricostruzione dell’Aquila mai neppure partita.
Delle sue ingiurie contro chi non la pensa come lui.
Dei numerosi processi a suo carico a causa di reati di corruzione  e frode fiscale.
Delle numerosissime leggi personali che lo hanno salvato più volte dal carcere. Della sua caccia senza quartiere alla ricerca dell’impunità perpetua mentre non disdegna di querelare giornalisti o resistenti oppositori (Berlusconi può denunciare chiunque ma nessuno può denunciare lui. Meschino).
Del parlamento Italiano che da Martedì prossimo resterà chiuso per tutta la settimana a causa della mancanza di proposte legislative e fondi per sostenerle.
Della paralisi che ha causato al nostro paese.
Della rottura definitiva tra nord e sud a causa della sua alleanza con la Lega Lombarda (si la lega è Lombarda e se ne fotte del mondo fuori dalla Lombardia, che se lo ricordino i votonti del sud)
Dei parassiti che gli stanno attaccati per guadagnarsi da vivere e ai quali, il nostro premier, ha assicurato un posto al potere.
Della sua igienista dentale diventata deputato.
Della sua prostituta diventata deputato.
Dei suoi avvocati diventati deputati, uno dei due arrestato (Previti), mentre Ghedini ancora no.
Del suo migliore amico diventato senatore per compiacere “amici comuni”.
Della sua azienda piena di debiti prima che egli entrasse in politica ma che ora, grazie a leggi depenalizzanti, personalistiche e condoni mirati, produce utili facilitati in regime quasi monopolistico.
Delle sue 60 e passa società offshore nate per frodare il fisco dello stesso stato che egli dovrebbe governare.
Delle sue gambe corte e storte.
Del suo volto a giorni alterni sorprendentemente gonfio e gli occhietti piccolissimi, tipico di chi tira a kilate.
Dei suoi capelli disegnati sul cranio.
Del suo aspetto buffo e clownesco.
Delle sue patetiche barzellette.
Del suo mentire e smentire di aver mentito, mentendo.
Delle suo vittimismo persecutorio mentre senza tregua persegue chiunque gli sia contro.
Della sua incapacità ad affrontare un contraddittorio.
Della sua volontà di assoggettare, separando le carriere, i pubblici ministeri al potere politico come ai tempi di Mussolini.
Delle sue televisioni commerciali che negli ultimi 20 anni hanno formato culturalmente la maggior parte dei suoi votonti.
Del vuoto di: idee, cultura, progetti, senso etico e morale, dignità nel quale ha fatto sprofondare il paese.
....Ma non ho voglia di parlarne, quest’uomo mi nausea.

mercoledì 27 ottobre 2010

LA PRINCIPESSA DEL PISELLO

Introdotto con sapienza dalla morbosa Sciarelli, è andato in onda il cartone animato su Sarah Scazzi.
La redazione, data la penuria di documenti filmati ormai triti e ritriti, ha optato per la messa in onda della storia in fumetto (ci avviciniamo pericolosamente al gadget).
Il fumetto infatti offre ampi margini di elaborazioni delle immagini, consente l’enfasi degli aspetti più peccaminosi dei personaggi, Sarah compresa (le immagini di repertorio di questa ragazzina infatti, sono piuttosto scialbe).
Sarah nel documento animato è completamente rifatta, appare come una ragazzina provocante, degna delle ambigue eroine trasmesse nei peggiori cartoni animati Giapponesi.
Il suo volto il lacrime è vissuto,  i capelli sempre mossi, il corpo enfatizzato nelle curve e più adulto.
La voce cantilenante e stucchevole dell’inviato di Chi l’ha visto ha commentato con frasi altrettanto morbose e ambigue: “Sarah…dal corpo di ragazzina che si stava trasformando in donna”…e ha continuato insinuando l’azione e la pressione erotica che la ragazzina esercitava sul maschione della compagnia, Ivano, suscitando le ire della cugina racchia e grassa.
Il caso Scazzi viene servito sapientemente a spezzoni, durante la trasmissione, par attrarre ad ogni fascia oraria i guardoni più appassionati.
Citata nel cartone animato anche la madre di Sarah che secondo la versione della voce fessa di chi l’ha visto, avrebbe detto sul conto della figlia: “si venderebbe per quattro coccole”, insinuando durante il commento che in fin dei conti questa Sarah, sfruttando il suo corpo "in trasformazione", si guadagnava le attenzioni e le coccole del maschio dominate del gruppo, ingelosendo le altre donne della compagnia.
La stessa compagnia è stata fatta passare per un accozzaglia di ragazzi che si gestiva a mo’ di branco eleggendo periodicamente la femmina più emergente e disponibile.
Sarah Scazzi ancora calda, offesa e vilipesa.
Introdotta sua malgrado in un macabro cartone animato che, nonostante la sua giovane età, non avrebbe certamente apprezzato.

martedì 26 ottobre 2010

IL PUGNO E LA RABBIA.

Quando il potere è sordo, impunito, strafottente e corrotto (siamo al 67° posto nella classifica stilata da Trasparency sulla corruzione. Su  178 paesi analizzati noi siamo peggio del Ruanda), allora si scatenano  il dissenso e la protesta dei cittadini e quando queste manifestazioni democratiche vengono ignorate o peggio criminalizzate, allora la gente si incazza.
Allora qualcuno tira una statuetta in faccia al premier o sferra (accaduto oggi) un pugno in faccia ad uno dei suoi più fidati servi portavoce e ciabatte, il fido Capezzone.
Quando si tenta di cancellare i diritti dei lavoratori, allora i lavoratori tirano le uova contro le sedi sindacali colpevoli di scellerati accordi con gli industriali.
Abbiamo la classe politica più corrotta d’Europa, dopo noi solo Bulgaria, Romania e la fallita Grecia.
Abbiamo quindi i votanti più pirla d’Europa.
Abbiamo una grande casa automobilistica che ha raccattato finanziamenti pubblici per 50 anni e che oggi, priva di idee e progetti competitivi, pretende il lavoro gratuito degli operai pena la chiusura degli stabilimenti scadendo dal raccatto al ricatto.
Siamo l’unico paese al mondo ad avere deputati condannati dalla magistratura ma assolti dai loro colleghi parlamentari e quindi ancora stipendiati.
Siamo l’unico paese al mondo ad avere un premier così basso e puttaniere.
Abbiamo all’interno del nostro paese il Vaticano.
Abbiamo la discarica a cielo aperto più grande d’Europa, le organizzazioni criminali più potenti al mondo.
Abbiamo al potere un partito razzista e separatista votato in larga parte da avvinazzati o paradementi che biasimava il potere solo perché al potere non c’era.  Ora seduti anch’essi sugli scranni del parlamento fottono e ridono alla faccia dello sfascio corrente.
Fottono e ridono bloccando la crescita della nazione trasformando la crepa tra nord e sud in crepaccio.
Abbiamo un’opposizione inesistente anzi collusa con la maggioranza che “fotte e chiagne”.
Nonostante tutto mi rammarico per il cazzotto a Capezzone, e se lo avesse scansato?
Io avrei optato per un più sicuro e concreto calcio nelle palle.

venerdì 22 ottobre 2010

OGNI SANTO GIORNO...

Mi alzo all’alba, mi preparo il caffè, mi concedo 30 minuti di “assenza da me stesso” (non ho ancora ben capito se: penso, rifletto, mi pongo le grandi questioni dell’etica civile o molto più verosimilmente mi trovo in stato di  morte cerebrale apparente, comunque dura solo 30 minuti), quindi faccio la mia toilette, mi vesto come capita ed esco.
Ogni santo giorno.
Ecco, qui sta la fregatura: “ogni santo giorno”.
Ma perché “santo?”
Cosa mi induce a pensare che ogni giorno sia “santo?”, il calendario ovviamente.
Il calendario già.
Quasi tutti abbiamo un calendario a portata di mano, il mio lo tengo appeso in ufficio. Ogni anno cambiano gli sponsor a piè di pagina; le intestazioni dei mesi e l’elenco dei giorni sono invece rigidamente mantenuti: da gennaio a dicembre.
Ahimè gli anni cambiano ogni anno.
Spesso però (ad eccezione dei più famosi) ho notato che cambiano anche i santi. Il fenomeno mi incuriosisce inducendomi alla seguente riflessione:
Non so chi decida, annualmente, di assegnare un  tal giorno ad un santo specifico ma noto che ad ogni giorno del calendario corrisponde sempre un santo o come minimo, una “santa ricorrenza”.
Perché?
Il calendario evidenzia inoltre  una sorta apartheid seppure santificata dei santi, poiché avendo la chiesa i santi, in numero certamente maggiore ai giorni dell'anno, (ben 4 o 5 santi, beati loro, solo la scorsa settimana) ne fa pubblicare certamente solo una minima parte.
Dunque chi si prende la responsabilità di esporre alcuni nomi a svantaggio degli altri?
Chi da un anno all’altro priva le persone dei festeggiamenti del sacro-santo  onomastico?
A chi si rivolgono i “calendaristi” per redigere ogni anno le liste? Escono delle circolari dal vaticano? Si nominano a scrutinio segreto oppure si estraggono a sorte?
Non lo so.
Al ballottaggio comunque sempre i santi minori, i piu famosi non mancano mai e cadono sempre nello stesso giorno. Ma in questa gerarchia vedo una sorta di discriminazione, dico, quando uno è santo è santo no?....invece no, anche per i santi evidentemente esistono classi di merito nonostante tutti facciano miracoli.
Prontamente sono smentito, leggo testualmente al 1° Novembre: tutti i santi.
Tutti nominati quindi.
Mi sento rincuorato. Almeno il calendario non tradisce il fondamento della regola democratica(che per la giustizia non vale più): "la santità è uguale per tutti" ma non faccio neppure in tempo a rallegrarmene che ricado immediatamente nella prostrazione pensando alla propaganda clericale che, appropriandosi indebitamente di questo efficientissimo strumento (in uso già da molti secoli prima di cristo), ci ricorda che ogni giorno è un “santo giorno”, altro secondo loro, non può essere.

Francamente non sono daccordo: Il calendario dei santi laici.

mercoledì 20 ottobre 2010

AVETRANA SHOW

La morbosa conduttrice Sciarelli continua anche questa sera su “chi l’ha visto” la macabra “messa” in onda del caso Sarah Scazzi.
Giornalisti, come guardie giurate o meglio pali, sostano da molti giorni davanti agli usci delle case degli sventurati coinvolti in questa tragedia, con microfoni e telecamere  pronte a catturare suoni, voci, facce o auspicabili fenomeni  poltergeist che potrebbero improvvisamente manifestarsi.
Asserragliate all’interno delle loro case altre persone vivono in silenzio il dramma di aver perduto oltre ai loro cari, da quando la Sciarelli ha “preso in mano il caso”, la loro stessa libertà.
Persino i cittadini di Avetrana  dopo aver fatto boccacce, saluti e comparsate contese a colpi di gomito per accaparrarsi un’inquadratura, ora  sembrano essersi stufati anch’essi delle troupe telecamerizzate e microfonate che scorrazzano in lungo e largo nel paese.
Tuttavia, nonostante i turni massacranti, gli inviati non mollano continuando a trasmettere la loro medesima immagine statica e senza alcun commento.
Niente di nuovo.
Temo non tarderanno ad apparire sulla scena di Avetrana, disoccupati che improvvisandosi commercianti proporranno magliette personalizzate con la faccia di Sarah, tazze decorate o peggio (**la chiesa ci ha campato nel xv° secolo dc.) reliquie: ciocche di capelli, latte proveniente dal seno della vergine, copie autenticate del cacciavite dimenticato dallo zio, il famoso cappellino dello stesso o il must per eccellenza: il telefonino fumee di Sarah.
Quale ipocrita avrebbe il coraggio di biasimarli dopo quanto hanno fatto la Sciarelli e colleghi?

Questi non sono giornalisti ma mediocri giornalai.

**Lo scandalo delle reliquie fu denunciato dal prete Tedesco Martin Lutero ed ebbe un peso significante nello scisma della chiesa cattolica . Martin Lutero dopo essere stato scomunicato diede vita alla nascita della chiesa protestante tuttora largamente diffusa nell’Europa settentrionale.

"ABUSO"

Dopo il respiro la parola, è il primo importante atto che manifesta la presenza dell’essere vivente al mondo. Il neonato non avendo la capacità di articolarla emette un vagito ma la sostanza non cambia. A modo suo parla, comunica la sua presenza e rivendica i propri diritti.
Per questo motivo, poiché connaturata sostanzialmente all’uomo, noi tutti siamo abituati istintivamente a dare la massima importanza a questa emissione sonora salvo ricrederci a ragion veduta.
Tuttavia anche l’esperienza più negativa non riesce a far venire meno il credito che aprioristicamente diamo alle parole.
Gli animali emettono parole sotto forma di suoni, rumori, gridi per comunicare. Anzi per gli animali spesso è una questione di sopravvivenza. Uno squittìo, un barrito, un muggito, uno miagolìo e qualsiasi altro rumore emesso dalle bestie ha un senso e uno scopo ben preciso. Gli animali non emettono i loro suoni inutilmente.
Rari esseri umani hanno  persino fermato le guerre con la sola forza della parola, altri truccandola, le hanno scatenate.
La chiesa assolutizzandola l’ha resa verbo e dogma e tutte le altre parole contrarie, blasfeme.
Molti, moltissimi l’hanno impiegata per mentire, offendere, uccidere.
Vi sono uomini che sulla loro parola rinnegata hanno costruito imperi, infangato persone oneste, plagiato, rovesciato la realtà, tradito, mentito.
La parola giudica, assolve o condanna.
La parola è torto e ragione. E' sentenza.
La parola esasperata  è urlo. 
Pensata è promessa, ragionata è bellezza.
Gli animali emettono solo "suoni" coerenti alle circostanze.
Gli uomini raramente lo fanno.

domenica 17 ottobre 2010

IL GIOGO

Lotto, totocalcio,enalotto,lotterie,totip, gratta & vinci, lotto mio, 10&lotto, Queste sono solo alcune delle “occasioni” offerte agli speranzosi del divenire, improvvisamente milionari.
Veri e propri casinò disseminati in tutto il paese presso bar, edicole, tabaccai. Questi ultimi paiono il mezzo di diffusione prediletto dallo stato Italiano per propagare il gioco d’azzardo.
L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) dichiara nel suo rapporto del 15 Settembre 2010 di aver raccolto, sino alla fine di Agosto 2010, € 39.000.000.000 contro I € 35.000.000.000 miliardi rispetto al 2009.
Quasi il 12% di persone rovinate in più rispetto all’anno scorso.
Tabaccai/edicolanti, a causa della forte domanda, hanno separato la vendita delle sigarette e dei giornali da quella del gioco creando appositi sportelli tappezzati di ex-voto, combinazioni vincenti, numeri ritardatari e giocate condivise. Molto spesso sono proprio i gestori delle rivendite, le prime vittime del vizio.

Nei centri commerciali per i giocatori più frettolosi o poco inclini alle code, apposite macchinette automatiche dispensano grattini al volo.
Tutto questo giro di soldi non crea praticamente lavoro essendo questi esercizi gestiti perlopiù da una conduzione famigliare, al massimo quindi un parente in più impiegato. In nero.
Nessun cartello o indicazione consigliano ai giocatori di “giocare responsabilmente”, raramente piccoli fogli di carta appesi qua e la vietano il gioco ai minori di anni 18. In realtà giocano tutti.
Intere famigliole, durante la consacrazione del rito domenicale nelle cattedrali commerciali, grattano e sperano così  di assicurarsi un futuro migliore. Talvolta fanno scegliere ai bambini il biglietto da acquistare come se la sorte davanti all’innocenza potesse avere pietà e concedersi più facilmente.
Un gesto di riverente rispetto verso il diogratto  nelle cattedrali del culto dell’inutile.
Alle slot machines invece si dedicano “i ragionatori”, quelli convinti e decisi di poter  battere la sorte. Pigiano con energia variabile sull’unico bottone concessogli dalla macchina in rapporto allo stato delle loro frustrazioni, attendono la composizione vincente di figure senza senso e basta l’erogazione di un pugno di monete perché si sentano di assolversi,  giustificare il loro accanimento e continuare, fino a dilapidare persino il denaro che non posseggono.
Il sacrificio, come regola necessaria al conseguimento del successo è dimenticato, bandito dai cervelli sopiti e conformati dei sognatori a buon prezzo e quasi tutti con le pezze al culo.
La soddisfazione dei  bisogni inutili e l’alimentazione delle speranze vane, sono l’affare dei centri commerciali.
Le facce della gente, scolorite dalle luci messe apposta per unificare, blandire, smussare ogni elemento di differenza, emanano sguardi spenti e annullati da ogni moto di volontà propria. A guidarli spesso e solo, la lista della spesa, ma anch’essa quasi sempre tradita.

sabato 16 ottobre 2010

I MADRE LINGUA

Il nano viene indagato ancora una volta per frode fiscale in complicità con il figlio Piernano.
La magistratura accusa i mini-man  di aver evaso decine di milioni di euro ma gli yes-man del circo delle libertà non arretrano, non desistono dal denunciare il complotto, ai danni del nano corruttore, ordito dalla magistratura per rovesciare il potere.
Cortigiani e leccapiedi, gli stessi che certamente a causa della loro stessa natura, gli volteranno la faccia e lo tradiranno, srotolano nel frattempo le loro lingue bavose e capaci affinché il nano possa poggiarvi sopra  il suo de-cadente deret-ano.
Questa la dichiarazione della mistica lingua della ministra Sandrina Bondi:
“ormai l’aggressione giudiziaria nei confronti del presidente Berlusconi ha raggiunto e superato ciò che può essere istituzionalmente giustificato, politicamente accettabile e umanamente sopportabile”.

La Sandra parla di “aggressione giudiziaria che ha superato ogni limite di sopportazione” , Insomma per questo signore, scusate, questa grassa signora, il nano è la vittima e i cittadini Italiani frodati (imbrogliati a causa della frode che secondo gli inquirenti i Berlusconi nano e figlio avrebbero perpetrato a danno delle casse comuni dello stato), sarebbero i persecutori.
Cicchitto, Rotondi, Gasparri, Capezzone, Bonaiuti ed altri politici del circo dai cognomi impronunciabili, usano la stessa  ano-lessica della ministra Bondi a difesa dl loro Signore.
Nessun argomento, solo pettegolezzo e accuse contro gli inquirenti.
Parole corrotte, principi democratici rovesciati, atti di autentico zerbinaggio pro-nano. Neppure un dubbio sulla eventuale colpa da accertare  del pluri inquisito Berlusconi, egli è innocente a prescindere.
Parole infamanti a danno del potere esecutivo (la magistratura) che garantisce la giustizia nel nostro paese.
Ma il nano è all’angolo, i cortigiani cominciano ad avvertire il pericolo e si concedono al panico, lo stesso che proverebbe il vostro cane se vi allontanaste da lui.
Senza il padrone si sentirebbero perduti e così lo difendono ad ogni costo.
Ma dove finiranno questi servi piedilecca?  Dove troveranno asilo  Nel Post-nanus?
Approderanno certamente in un partito malato e corrotto che gli permetterà di ri-srotolare le loro agevoli lingue.
Non so dove, ma seguendo la loro diaspora lo scoprirò.

mercoledì 13 ottobre 2010

SIAMO CIRCONDATI

CHI L'HA VISTO?
.....ma perché li cercate?
Ma il garante della privacy perché non interviene?
Se io volessi andarmene fuori dalle scatole perché, secondo la Sciarelli, ho certamente dei problemi?
Non potrei più semplicemente averne le scatole piene?
Perché la mia faccia dovrebbe essere pubblicata in televisione, talvolta sottoposta anche ad invecchiamento e un pirla qualsiasi dovrebbe avvicinarmi per dirmi che mi stanno cercando a chi la visto quando invece io vorrei dormire in un cavolo di cartone o all’interno di una stazione ferroviaria?
Mi piace l’ipocrisia della Sciarelli quando dice: “se lo vedete, avvicinatelo piano, potrebbe spaventarsi” oppure: “se lo vedete chiamateci subito”.
Ma i parenti non possono rivolgersi alla polizia e basta?
Per fare il “chi l’ha visto” non sarebbe sufficiente uno spazio di 5 minuti nei Tg dove mostrare fotografie solo per i casi suggeriti dagli inquirenti?..(invece di mostrare le previsioni del tempo come se questo potesse cambiare il nostro futuro?)
Che centra Sarah scazzi con “chi l’ha visto?” Tutti sappiamo che la ragazza è stata uccisa, il movente non dovrebbe riguardare solo i Giudici per comminare un’adeguata pena all’assassino?
Perché la Scialona vuole spiegarci meglio e di più?
….Perché a noi piace così: sentire, guardare, inorridire un po…specie in questo periodo dove il freddo comincia a farsi sentire e ce ne stiamo col plaid sdraiati sul divano.
Ce ne vorrebbero uno al giorno di questi casi per placare la nostra ingordigia voyeuristica.

domenica 10 ottobre 2010

MORTI ALTRI 4 IMPIEGATI

Non ho certo volontà di speculare o peggio ironizzare  sulla pelle di 4 ragazzi uccisi ma la storia dei patrioti la rifiuto.
Ritengo sia offensiva anche per le vittime e i loro famigliari.
Tutta la classe politica ha parlato di “martirio ed eroismo” dei 4 ragazzi uccisi, il Ministro degli esteri  Frattini ha dichiarato:
“L'attentato contro i militari italiani e' un altro esempio dell' altissimo costo umano che siamo costretti a pagare per una missione fondamentale per la nostra sicurezza nazionale. I terroristi che minacciano l'Europa vengono purtroppo da quelle aree di crisi e instabilita' come l'Afghanistan ed e' nostro dovere respingerli per non dare loro la possibilita' di avvicinarsi alle nostre case e alle nostre famiglie".
(la parte evidenziata  è un esempio, ammetto comico,  di terrorismo d’informazione e uso della strategia della tensione, la restante non evidenziata è barzelletta)

La guerra da sempre è un affare organizzato da poteri economici operanti nei settori delle: Armi, Petrolio, Chimica, Farmaceutica, macchinari, esplosivi e tanto altro; lo sa persino la banca vaticana (socia dell’Oto Melara, la più grande azienda Italiana produttrice di macchine belliche e armi che fino a pochi anni fa con la partecipazione di capitali cristiani, produceva inoltre, mine anti uomo).
Ai tempi dei Romani non c’erano queste voci di business ma sempre di economia si trattava.
Naturalmente anche le multinazionali per operare necessitano di uomini e quindi assumono manovalanza (i soldati) con salari che oscillano dai 4.000 ai 5.000 € mensili. (contratto a tempo indeterminato min. 4 anni).
Alla manovalanza tocca testare e impiegare le armi, consumare proiettili, fare da cavie nell’uso di nuove terapie farmacologiche o nell’impiego di chimica bellica, impedire alle popolazioni sovrane nei loro territori di opporsi alla loro presenza.
Ma i Talebani o altri non ci stanno a fare da cavie, nessuno li paga per questo e allora reagiscono e si difendono.
Il resto sono tutte cazzate.
I ragazzi che si arruolano volontari nell’esercito Italiano dapprima fanno un contratto per 1 anno (tirocinio a 800,00€ mensili, 850 per gli alpini) poi, se vogliono accedere al salario 5 volte maggiore firmano per altri 4 anni.

Io immagino con sofferenza questi ragazzi nel periodo quando maturarono la decisione di arruolarsi e chiedo alle loro famiglie:
Come motivarono i vostri figli, quelli che oggi piangete, la loro decisione di arruolarsi?
Vi parlarono di valori patriottici?
Vi parlarono dell’imminente pericolo Talebano dietro la vostra porta di casa? (come sostiene ignobilmente il Ministro della difesa?)
Vi parlarono dell’Italia o dell’ onore?
Penso invece che i vostri bravi ragazzi vi prospettarono questa scelta come l’unica possibilità che sentivano avere per sostenere la loro famiglia, costruirsi un futuro più dignitoso.
Di questo parlaste.
A questo vi opponeste ne sono certo.
Alle vostre perplessità e preoccupazioni loro replicarono che i rischi di morte erano inferiori alle ben più frequenti morti bianche che accadono durante il sottopagato lavoro tradizionale.
Non chiamiamoli patrioti né eroi, indurremmo altri a commettere lo stesso errore.
Erano bravi ragazzi.


La maggior parte dei militari proviene dalle regioni italiane guarda caso più depresse. Per molti giovani  questa è l’unica possibilità per fare soldi in poco tempo.
Ripeto, il resto sono cazzate.
Invocare il ritiro delle truppe Italiane dall’Afghanistan è giusto ma non è la soluzione del problema. Altri conflitti saranno scatenati altrove.
Il ministro La Russa ha detto che entro il 2011 ci ritireremo dall’Afghanistan, ma non sarà così.
Resteremo  come tutti gli altri in Afghanistan per vendicare i morti che verranno e quindi per vendicare i vendicatori che a loro volta saranno uccisi.
Lasceremo quella terra solo quando un altro stato di morti di fame ci fornirà l’alibi (magari tramite un provvidenziale attentato) per occuparlo.
La manovalanza è garantita dalla costante disoccupazione imperante e dal famelico egoismo del potere economico.

sabato 9 ottobre 2010

SCIOPERO INDOLORE

Questa sera pasteggiando a base di carne simmenthal mi è tornato in mente il più grande testimonial che il marchio abbia mai avuto in Italia: Mike Bongiorno. Ho pensato a lui.
Non è stato facile recuperarlo nella memoria ma alla fine è affiorata come un fior gentile il ricordo una memorabile battuta di Mike. Commentando uno sciopero dei traghettatori nello stretto di Messina nei giorni cruciali dell’esodo estivo, disse più o meno: “ma non potrebbero fare sciopero in altri periodi dell’anno?”. Mike non aveva ancora compreso che gli scioperi funzionano solo se creano disservizi evidenti e disagi per gli altri cittadini.
Povero Mike, ho saputo proprio oggi che è morto. Giuro, non lo sapevo.
Nemmeno il tempo di riprendermi dallo shock e mentre continuavo ad ingurgitare simmenthal davanti al televisore, sono apparsi Bonanni e Angeletti (Angeletti parla come uno che ha fatto la popò negli slip e se ne vergogna anche perché la sua sigla sindacale è ignota persino a wikipedia, Bonanni invece, più Cristianamente pres-untuoso, pare invece se ne faccia un vanto..ma sono mie osservazioni).
Durante il comizio in una piazza di Roma (UIL+CISL=angelanni e bonanneti) Bonanni, quello che si vanta della popò nel pannolone, quello amico dell’unione industriali per capirci, ha dichiarato: “abbiamo fatto una manifestazione al sabato pomeriggio senza produrre nemmeno un’ora di sciopero!”
Caspita, se fosse ancora vivo, avrebbe certamente ricevuto un plauso da Mike!
Ma che ci facevano questi  Starsky e Hutch (staschi e ac), queste Kessler  in piazza a Roma?..che cassio chiedevano?
La UIL  e la CISL chiedevano allo stato meno tasse vantandosi di essere stati i primi ad organizzare una manifestazione con questa richiesta. Inoltre hanno specificato che non manifestavano contro nessuno, ma a favore dell’Italia (??? n.d.r.)
 TRADUZIONE:
Non chiediamo un cassio di niente, abbiamo riunito i pensionati  iscritti per una bicchierata approfittando dell’attentato a suon di uova che ci hanno fatto in settimana. Ma non volendo che gli industriali pensassero che siamo qui per chiedere qualcosa, abbiamo deciso di invocare : meno tasse, stop alla fame nel mondo, processi e condanne certe per i preti pedofili. Ovvero chiediamo l’impossibile così non corriamo il rischio di ottenere qualcosa o peggio, far incazzare qualcuno.

venerdì 8 ottobre 2010

IDEE (PARTITI) IN MOVIMENTO

(Partiti= pl. participio passato del verbo)
PCI / PDS / ULIVO / DS /PD ….queste  sono le sigle che hanno rappresentato la sinistra Italiana nell’ultimo ventennio.
In vent’anni hanno cambiato diversi soprabiti e mai l’intimo.
L’ultimo bagno caldo risale ai tempi di Berlinguer.
Pensate all’odore.
Fatta eccezione dei defunti e dei pensionati,  i politici di questo partito sono rimasti gli stessi da vent’anni a questa parte.
Persone sempre uguali, le stesse idee con abiti nuovi e intimo usato.
Tutti convinti di essere indispensabili a questo soggetto politico hanno macinato legislature smembrando e distruggendo l’elettorato.
Da sempre oppositori con l’obiettivo di non governare mai.
Anche questi come il nano, hanno seminato titoli a iosa senza alcun contenuto, uno per tutti: “progressisti”. Hanno assistito impassibili all’azzeramento dei diritti dei lavoratori e tutt’ora annichiliti e impotenti assistono al ribaltamento dei valori nella società civile.
Hanno contribuito all’approvazione delle leggi vergogna del nano, ignorando il palese conflitto di interessi.
Partito inutile, in discesa vertiginosa.

Come Futuro e Libertà ma cha almeno, al contrario dei pomposi sinistrorsi, ammettono di non essere un partito ma un movimento.
Infatti pure questi “movimentisti” ne han fatta di strada arrivando dall’MSI poi divenuto AN poi divenuto PDL poi divenuto FeL.
Soprabiti nuovi e slip usati appunto.

VERNICE FRESCA

Dopo aver derubato, corrotto, mentito, legiferato per moltiplicare il proprio capitale a danno dei contribuenti, creato il network del malaffare, il nano è arrivato alla frutta.
Le leggi personali non gli bastano più, ora vuole una commissione d'inchiesta contro i giudici che indagano sui suoi affari loschi e sporchi.
Vuole sovvertire l'ordine istituzionale ma ormai è troppo vecchio, poco credibile per osare così tanto.
Anche questo annuncio rimarrà un boutade un titolo.
Dittatori lo si può essere ma soltanto se si comincia ad un'età ragionevole.
Per lui è tardi.
Non può neppure chiedere aiuto ai suoi stessi servi avendoli egli stesso selezionati inetti e incapaci, o meglio capaci di solo di replicare le sue panzane e la sua violenza verbale. Capaci, per tutelare le loro poltrone o interessi, di esprimere solo due note tradotte in parole: Si-Re.
Solo la chiesa forse gli resterà fedele (nonostante le bestemmie e le orge dichiarate) in cambio di leggi eticamente favorevoli ai “dogmi della cristianità.”
La chiesa quando ci sono affari in ballo non si tira mai indietro, soprattutto non guarda in faccia a nessuno quando ha l’opportunità di fermare la scienza.
La lega presto lo scaricherà, forte dei consensi degli italiani plagiati (in cerca d’autore) al nord.
Mentre al sud, i sostenitori del nano cominciano già a defilarsi a causa del suo culocamicismo con la lega razzista.
Un uomo senza dignità che parla solo a se stesso o al popolo della televisione, inconsapevole e pronto a berlo.
Il nano ha sporcato tutto lasciando impronte che non si laveranno facilmente. Ora però risulta più visibile zuppo com’è di vernice fresca.

mercoledì 6 ottobre 2010

I TESTIMONI DI SILVIO

Oggi non avendo un tubo da fare (al contrario degli operai iscritti alla Cisl he lavorano come pazzi  ma presto si ritroveranno con le pezze al culo a causa del loro segretario) e trovandomi di passaggio a Milano ho dato un’occhiata a “il Giorno”.
Sapete cos’è?
È un quotidiano! Me ne sono accorto oggi si, perché i titoli della prima pagina mi parevano uguali a quelli di sei mesi fa tanto da indurmi a pensare che fosse un semestrale appunto, invece no, oggi ho notato che ogni numero ha una data diversa, quotidiana, quindi è un quotidiano!
Mi sono soffermato sul nome: “il giorno”, indubbiamente un nome senza senso per un quotidiano (come “il Tempo” per esempio) ma dati i contenuti, molto azzeccato.
Il giorno tuttavia ha conosciuto tempi gloriosi ma parliamo del presente. Carta da macero. Se non fosse per la misera e scontata cronaca locale che tanto appassiona i locali, i proprietari sarebbero davvero da denunciare per “deforestazione per futili motivi”.
Oggi riportava un’intervista a Michela, una-Brambilla-qualsiasi che dopo essere stata correa (si legge responsabile) nell’ordine dei:
circoli della libertà, abortiti. Promotori della libertà, abortiti anche questi, oggi, per ordine del nano fonderà: i team della libertà!
Il nano le inventa tutte, sa bene che la Brambilla-qualsiasi non farà un bel nulla ma a lui piace così.
Talvolta colgo persino delle affinità tra me e il nano, anch’io da ragazzo quando immaginavo di scrivere un libro, prima pensavo sempre al titolo.
Proprio come fa lui a 75 anni, pensa a titoli, proclami da sciorinare e mai ai contenuti. Tuttavia come biasimarlo? Non posso immaginarmi la Brambilla-qualsiasi o uno qualsiasi dei suoi discepoli alle prese con dei contenuti, credo i titoli bastino e avanzano.
Lo scopo dei team è ambizioso.
Dopo aver  identificato 61000 (61mila) dipartimenti composti da 200/300 famiglie ciascuno; tesserati, responsabili incaricati, attivisti si occuperanno di contattare le famiglie per metterle al corrente dei risultati ottenuti dal governo del nano negli ultimi due anni. Visite lampo dunque, praticamente dei bliz.
Facendo 2 conti, la Brambilla-qualsiasi e i suoi attivisti contatteranno entro Marzo (presumibilmente tempo di elezioni) dai 15 ai 18 milioni di Italiani!
Ma come? ….Via telefono? Fax, porta  a porta con bruno vespa?..non è dato saperlo ma che importa? Quello che serviva era dare una nuova notizia qualsiasi e affidare una mission qualsiasi alla brambilla, una qualsiasi.
la domenica mattina se uno qualsiasi busserà alla vostra porta, non aprite...potrebbe essere un testimone di Silvo.

MENTANA

Questa sera ha chiuso il Tg7 con una minchionata delle sue, ogni tanto le spara. Retaggi del Tg5.
Dopo aver trasmesso il servizio di Bossi e Alemanno che mostrava questi popò di politici mentre congiuntamente mangiavano all’aperto in piazza Montecitorio (per la riconciliazione post SPQR), ha pensato bene di sottolineare come “populisti e qualunquisti” si sarebbero sbizzarriti in facili battute e sarcasmi.
Ma caro Mentana, ma lei vedendo Bossi imboccato dalla Polverini e Alemanno che mangia polenta quale battuta avrebbe fatto?
Perché mi ha tolto la battuta?..la dico?..si: “ecco, lo sapevamo già che a Montecitorio si mangia alla grande”.
Caro Mentana guardi che per sottolineare sarcasticamente le boiate di questa gente, non c’è bisogno di sfoderare l’ironia sottile.
Questi sono persone sgrossate, abbozzate, sono il principio della tesi Darwiniana, non si vergognano di nulla.
Le ricordo che Alemanno si è fatto pagare le vacanze da Tanzi, quello che ha derubato gli investitori parmalat e che oggi Alemanno è sindaco di Roma.
Che mangi almeno di nascosto per dio! Ops!...scusi monsignore.

LA FESTA A BONANNI

Per chi non lo conoscesse, Bonanni è il cognome del segretario del sindacato Cisl, nulla a che vedere con i classici auguri in clima Natalizio.

Oggi hanno assaltato la sede del sindacato Cisl.
Ma va?...ma chi se l’aspettava l’assalto alla sede del sindacato?...ma guarda che novità!
In tempi non sospetti (26 Agosto: Angelanni e Bonannetti) scrissi dell’atteggiamento prono di questo sindacalista (socio di Angeletti) all’accordo che si stava profilando con Fiat (fabbrica italiana automobili torino) che di essere “fabbrica italiana” non ne vuole sapere, producendo dappertutto tranne che in italia.
Ebbene, l’alto prelato nonchè manager Fiat, Don  Marchionne, avendo ottenuti utili a iosa producendo nei paesi del terzo mondo, dove non esistono sindacati a tutela dei diritti dei  lavoratori, si è inventato che anche in italia si potrebbe guadagnare con grande profitto (per gli agnelli di dio) semplicemente annullando i diritti dei lavoratori, uno tra questi, il diritto allo sciopero.
Ebbene, pensate un po’, chi é d’accordo con il Marchionne? Ma loro due! Angeletti e Bonanni!
Rispettivamente Uil e Cisl.
Bravi!
Naturalmente gli operai incazzati appena li vedono tirano uova e quant’altro e se non li vedono vanno direttamente a tirargliele in sede.
Io avrei fatto lo stesso se fossi stato un operaio. Anzi, di peggio.
Ma cosa ha dichiarato Bonanni dopo il “terribile” attentato?..sentite:
“non ci faremo intimorire, per la conquista dei diritti dei lavoratori è necessaria un’economia forte”.
..e così li ha fatti incazzare ancora di più.
Secondo lui un’economia forte fornisce  garanzia di diritti ai lavoratori. Secondo il mio punto di vista (non sono un sindacalista nè comunista né giudice) è proprio la certezza dei diritti a rendere forte e stabile un’economia.
Ma lui non lo sa, Bonanni mica fa il sindacalista, lui fa il servo al nano.
Operai iscritti alla Cisl non lamentatevi neh? tra qualche annetto...se vi tenete Bonanni vi ritroverete nel fango fino al collo e con le pezze al culo, ok?..niente piagnistei.
Questo è il vostro segretario.

sabato 2 ottobre 2010

ORCO DIO? SI, MA DIPENDE DAL CONTESTO.

L’ultimo numero del settimanale l’espresso ha pubblicato la notizia della bestemmia pronunciata in pubblico da Berlusconi l’hanno scorso, in occasione di una delle sue visite elettorali a l’Aquila.
Il nano fruitore di escort (mignotte) dice: “orco dio” riferendosi al maschio “dell’orchidea” ma alludendo che dio sia un maiale o quantomeno un orco.
Mons.  Fisichella ha semplicemente commentato che la battuta del premier va’ “contestualizzata” spiegando:
“Bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose e, certamente, non bisogna da un lato diminuire la nostra attenzione, quando siamo persone pubbliche, a non venir meno a quello che e’ il nostro linguaggio e la nostra condizione; dall’altra credo che in Italia dobbiamo essere capaci di non creare delle burrasche ogni giorno per strumentalizzare situazioni politiche che hanno già un loro valore piuttosto delicato”.
Credo il Monsignore voglia significare che si, si può anche bestemmiare ma guai a farlo in pubblico...e tuttavia se scappa un orco dio non dobbiamo farne un dramma.
Se lo dice lui.
Comunque voglio provare a "contestualizzare" la bestemmia:
Dunque il contesto è l’Aquila dove il nano si trovava (ahimè dopo il terremoto), quindi è lecita?
Oppure  Mons. Dei miei calzini si riferisce al fatto che se si appella dio come un orco o un maiale, o semplicemente lo si nomina (invano) in una barzelletta, non è così grave?
Mons. Fisichella, orco dio  si può dire o non si può dire?
Il Monsignore o signore del monte non ha spiegato un bel nulla. Il nano si è giustificato: “massi, era una barzelletta che girava da un pezzo a Montecitorio!”
Anche l’avvenire (che non verrà mai) e l’osservatore Romano (guardone e basta) praticamente condonano la battuta liquidandola "alla Fisichella".
Personalmente la notizia non mi ha sorpreso, il nano racconta barzellette da sempre, egli stesso lo è.
La mancata reazione dei chierici nemmeno, hanno fatto e fanno di peggio.
Credo che se l’apparato clericale non fosse esistito, persino io avrei potuto credere in dio.
Caro monsignore ma lo sa che se da ragazzino mi fossi azzardato a dire una bestemmia del genere il parroco  non avrebbe esitato a tirarmi un calcio in culo?
orco dio scusi Monsignore!.....volevo dire sedere.
Fisichella ridens

venerdì 1 ottobre 2010

PERCHE' ASSOLDEREI UN KILLER

Per ammazzare un giornalista?
1.       Perché racconta una verità che mi nuoce
2.       Perché racconta bugie sul mio conto
3.       Perché il giornalista è il mio più fedele amico, non mi sputtanerebbe mai  e se tentassero di fargli del male la gente penserebbe che si è colpito lui ma si voleva colpire me.

Quindi come mi comporterei (io, memolabile) se fossi il killer?
Deciderei innanzitutto quale arma impiegare: pistola, pugnale, sasso, spavento (ma solo se la vittima fosse debole di cuore)
Scartando la tecnica dello spavento, piuttosto  aleatoria, studierei le altre ma alla fine opterei per la pistola senz’altro più sicura ed efficace.
Quindi, dopo aver considerato il luogo dell’agguato (il quinto piano in un condominio), mi preoccuperei di procurarmi un’arma avente caratteristiche idonee all’agguato e studierei la via di fuga.
Ok, considerando la location propenderei per  una pistola con il silenziatore perché, scartando l’ipotesi di fuggire in ascensore, dovrei scendere dalle scale e se non sparassi con il silenziatore ma producessi uno o più “bang” all’interno di un condominio, certamente  durante la precipitosa fuga dalle scale potrei trovarmi di fronte innumerevoli condomini che sentendo il rumore potrebbero affacciarsi e riconoscermi o peggio, reagire.
Indubbiamente rischioso.
Quindi che farei io "memolabile?"....niente, non conosco mercanti d’armi (tantomeno con il silenziatore) e non sapendo neppure trovare una scusa per farmi aprire un portone di condominio per appostarmi al suo interno, credo desisterei.
Si, ma se invece accadesse lo stesso?
Allora molto probabilmente l'attentatore non sarebbe un “memolabile” qualsiasi bensì un killer esperto e capace. Si perché la vittima è persino scortata dalle guardie del corpo che ogni sera l'accompagnano a casa (al quinto piano di un palazzo) e poi ridiscendono per raggiungere altri colleghi che aspettano fuori alla macchina.
Dunque scartata l’ipotesi del killer sprovveduto (io) ci rimane quella del professionista presumibilmente prezzolato.
Che farebbe dunque costui?
Credo, nonostante la mia bassissima attitudine a delinquere, adotterebbe la mia scelta per quanto riguarda l’arma e la via di fuga, mi pare il minimo.
Poi, a mio parare di profano, non entrerebbe nel condominio ad attendere (come nel film Il Padrino di Frank Coppola) la vittima, eh no, perché qui, al contrario di quanto accade nel film, la vittima è scortata e le lampadine non sono manomettibili a causa della plafoniera che le protegge.
Quindi secondo me, l’attentatore anche il più imbecille, aspetterebbe il compimento del rituale che si ripete da molto tempo: la scorta sale con la vittima, l’accompagna sino al piano e ridiscende utilizzando l’ascensore; escono dal portone, montano in macchina e partono.
A quel punto il professionista interverrebbe forzando la serratura del portone, salirebbe le scale, busserebbe alla porta con una scusa qualsiasi e sparerebbe alla vittima provocando il minimo sindacale di rumore (eco o rimbombo) grazie al silenziatore.
Invece no, cosa sarebbe accaduto nel deprecabile e vile attentato a Belpietro?
L’attentatore é entrato nel condominio nascondendosi tra le scale (?), quindi in attesa ed assolutamente vigile, non si è accorto che un uomo della scorta scendeva "sorprendentemente" dalle scale anziché usare l’ascensore (caspita una mossa davvero imprevedibile), Pare che il “sorpreso” sia stato addirittura l’attentatore (che per definizione non si distrae in quanto appunto "attenta") e non l’ignaro uomo della scorta che si stava fumando una sigaretta.
Dunque l’attentatore trovandosi improvvisamente la scorta davanti, ha estratto la pistola e……clik!.....cilecca perbacco! (meno male).
Questo killer prezzolato (altrimenti manco la pistola potrebbe avere) non ha neppure controllato la sua arma prima di compiere il delitto.
A questo punto sia il killer che l’uomo della scorta (non un vigile urbano qualsiasi) sono evidentemente vicini (la scorta mentre scendeva le scale si è imbattuta nel killer)così l'uomo della scorta estrae la pistola e spara più colpi mancando il killer che si precipita giù dalle scale a zig zag ........bang! bang! bang!!!..
Rapporto dello scontro a fuoco tra una guardia del corpo e un killer professionisti: una cilecca e alcuni colpi andati a vuoto.
Luogo dello scontro: lo spazio di una rampa di scale.
Incredibile ma vero, dicono.

Io penso un’altra cosa: questo attentato potrebbe essere una messa in scena all’insaputa dello stesso Belpietro.
Un attentato che dovrebbe farci pensare quanto sia grande l’odio di "certa gente" verso i potenti per i quali il giornalista presta servizio, tanto da voler colpire un servitore non potendo arrivare più in alto.
Se io fossi un potente senza scrupoli e volessi farmi passare per martire (restando vivo), farei in modo di predisporre l’attentato alla vita di un mio servo.  
Naturalmente questa è solo un'ipotesi.
Mai e poi mai (?) un potente sarebbe così  folle da pianificare o far predisporre un simile atto anche se nel nostro paese, questa forma di auto-lesionismo di stato (a danno dei cittadini), fu un pratica molto utilizzata dai servizi segreti negli anni 70 e 80. Fu chiamata "strategia della tensione". Termine un po’ generico e che si presta a molte interpretazioni ma efficace.
Per restare all’attualità invece, mi chiedo: chi potrebbe trarre giovamento o speculare sul caso dell’attentato a Belpietro?
Ovviamente il governo, sostenendo che i toni alti, le proteste, l’eccessiva libertà d’espressione della rete o di una certa opposizione, fomenta le menti deboli e talvolta le armano.
Beh, la tesi non è male e piuttosto funzionale. Alcuni giornali hanno già chiuso i blog relativi all’argomento impedendo ai lettori di commentare la notizia e lasciando visibile solo il “pistolotto” di condanna (apprezzabile) e solidarietà al giornalista di regime (cioè avente le opinioni allineate al regime di governo).
Francamente, nonostante la mia ferma condanna al gesto, la mia assoluta buona fede verso il prossimo e con gli elementi noti finora; oltre a scatenare una caccia senza quartiere all'attentatore (se davvero esistesse) e ringraziare la buona stella di Belpietro, non scarterei neppure un’approfondita verifica della terza ipotesi.
Questa storia mi puzza di pro"fumus persecutionis”, dove si parla molto del fumo e mai dell’arrosto che lo genera.