mercoledì 15 settembre 2010

Caccia alle streghe

Per ottenere risposte attendibili a qualsiasi accadimento, mi appello semplicemente al mio vissuto e presente, rapportando i fatti ad una minima conoscenza storica.
Berlusconi ha dichiarato al primo quotidiano Francese le Figaro  di condividere la politica di sistematica espulsione dell’etnia Rom messa in atto dal presidente Francese, anzi ha precisato che l’unione Europea  dovrebbe anch'essa aprovare e incoraggiare questa politica.
Premesso che l’Europa si è già pronunciata in merito alla questione con la seguente dichiarazione congiunta:
La discriminazione sulla base dell'origine etnica o della razza non ha posto in Europa. È incompatibile con i valori sui quali è fondata l'Ue».

Non si capisce come mai al nostro premier salti in mente di dire certe idiozie in nome del Popolo Italiano.
A questo va aggiunto che la Romania (dalla quale i Rom provengono) è a pieno titolo facente parte della comunità Europea.
Quindi Sarkozy caccia di fatto cittadini Europei dall’Europa rimpatriandoli in modo coatto in un paese Europeo, ovviamente un paradosso.
Come se la Francia cacciasse tutti gli Italiani del sud residenti in Francia dal territorio Francese o anche, come se l’Italia cacciasse i residenti della Normandia dall’Italia.
Ovviamente mi si fa notare che né i terroni né tantomeno i normannni si macchiano di delitti efferati come quelli perpetrati dall’etnia Rom.
Ebbene qui scatta il banale ma proficuo senso logico, oggettivo (personalistico) dell’analisi dei fatti.
Nel mio piccolo anch’io ho vissuto un’infanzia di diffidenza e spesso paura indotta verso questo popolo ma crescendo ho compreso sulla base delle mie esperienze che nessun Rom mai mi aveva derubato, aggredito, violentato né me o altri della mia famiglia e neppure alcuno delle mie amicizie anche remote.
Fui invece rapinato da un Normanno in piena Normandia. Nonostante ciò non mi sono mai sognato di desiderare l’espulsione dei Normanni dal nostro territorio Nazionale.
Inoltre sono stato insultato da un gruppo di Leghisti, un Milanista e un avventore di un pub Inglese mi ha appellato "mangiaspaghetti".
Per quanto mi riguarda quindi, condivido l’Unione Europea che definisce la cacciata di questa minoranza una vera inutile, riprorevole persecuzione nazista, in quanto le statistiche Europee non segnalano nessun "pericolo Rom".
Naturalmente anche se fossi stato vittima di reati come la corruzione o il falso in bilancio (cito per praticità reati perlopiù commessi dal nostro presidente del consiglio) fatti da Rom a mio carico, neppure in questo caso mi sarei sognato rovesciare le colpe di delinquenti comuni sull’intera etnia di appartenenza, ma la nostra cultura ci impone di rifiutare il nomadismo la non conformità agli usi e costumi.
Guardiamo con diffidenza la povertà e l’emarginazione addossando ai portatori di queste sfortune la volontà a prescindere di attentare ai nostri beni, al nostro status quo.
La chiesa avrebbe dovuto sensibilizzare in questo senso le nostre coscienze ma ha fallito.
Dovremmo essere consapevoli delle nostre paure e sviluppare una predisposizione all’accoglienza, all’integrazione, alla pietà intesa non come “elargizione” ma crescita comune.
La tecnica di addossare colpe alle minoranze per giustificare e mascherare la propria decadenza tuttavia è pratica antica, utilizzata perlopiù da classi dirigenti o sistemi sociali in agonia.
Il Nazismo  il Fascismo attuarono queste risoluzioni al crepuscolo della loro esistenza.
La classe dirigente (digerente) trova terreno fertile nella diffidenza che ci è stata instillata sin da bambini, in ogni epoca, dal gobbo di Notre Dame agli sciancati esistenti in ogni paese.
Cacciare i Rom ci soddisfa e rassicura più che cacciare mafiosi o deputati con diversi mandati di cattura a loro carico.

Ma che centra Sarko? Lui non ha beghe, da cosa dovrebbe spostare l’attenzione dell’opinione pubblica?
Sarkozy è oggetto di indagini relative a presunti finanziamenti illeciti ricevuti da una ricca ereditiera Francese.
In Francia il finanziamento illecito alla politica è ancora visto come fosse un reato di gravità inaudita (…questi Francesi bacchettoni!  noi siamo molto più avanti, bandito da noi è il finanziamento lecito non quello illecito).
Quindi mettendomi nella testa di Sarko, credo la pantomima della cacciata Rom non sia nient’altro che un modo per dirottare l’attenzione dell’opinione pubblica verso altro, lontano dalle sue tangenti.
Berlusconi lo ha capito, solidarizzato e immediatamente soccorso il compare Francese (figuriamoci).

Sono convinto che avendo le bugie le gambe corte anche i mentitori non siano da meno e, sia Berlusconi che Sarkozy non mi pare abbiano arti inferiori particolarmente sviluppati.

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