venerdì 24 settembre 2010

L'INNO(cente) MAMELI

Non mi è mai piaciuto a causa delle parole incomprensibili.
Ricordo tentativi maldestri di alcuni professori di spiegarne il significato ma nulla di chiarificante tant’è che ancora oggi lo capisco poco.
Tuttavia questo è il nostro inno nazionale e aldilà del significato del testo, ritengo sia funzionale allo scopo per il quale è stato composto, inoltre fortunatamente ne cantiamo solo un quinto, l’inno infatti è ben più lungo.
L'inno di Mameli rappresenta l'unità d'Italia e degli Italiani.
Ora, proprio per questo motivo, alcuni sindaci di città Venete vogliono escludere l’inno nazionale dalle cerimonie sostenendo che possa creare problemi (non hanno spiegato quali..ma spiegarsi non è certo il forte dei leghisti. I leghisti fanno cose strane: riti, comunioni, levano medi al cielo ma non si spiegano mai)
Ho ascoltato con attenzione la "l'intervista" al sindaco di Treviso (capo bastone dell’iniziativa) che sostenendo il nulla senza spiegare niente, biasimava invece le critiche piovutegli addosso dicendo che lui “non prende lezioni da nessuno perché suo zio ha ricevuto la croce di ferro al valore militare e quindi anche lui sa come si difende il patriottismo”.
?....e allora.........?
Parla come se la croce di ferro ricevuta dallo zio in guerra  garantisse (con poteri talismanici) effetti patriottici a tutti i discendenti.
Anche mio zio è morto di stenti in un campo di deportazione....ma io mi sentirei morire se saltassi un solo pasto.
Comunque nulla di male, non mi aspettavo una motivazione significativa certo da un leghista. Loro sono abituati a ragionare tra leghisti, si scambiano le stesse opinioni, ragionano tramite oggetti, gesti, suoni gutturali come i sordomuti: L’ampolla del Po, le camicie verdi, i fazzoletti verdi nei taschini, i simboli alpini e il dito medo alzato del tonno (papà della trota).
Non conoscono il contraddittorio né tantomeno la tolleranza. Non parlano ne discutono ma irridono, scuotono il capo, fanno gesti.  Fateci caso, fanno proprio così.
Non sono preoccupato che l’inno di Mameli scompaia, sono terrorizzato dall’impunità che questi secessionisti godono.
La sfrontatezza razzista di alcuni sindaci ha raggiunto livelli drammatici (quello che ha messo i simboli nella scuola ora ha eliminato il menù alternativo, senza carne di maiale, che era riservato ai bambini islamici sostenendo che non vuole nemmeno gli ebrei in quella scuola).
Cazzo ma la costituzione questo pirla mica la rispetta!
Ma il nostro garante costituzionale, il presidente Napolitano che dice? Nulla.La chiesa? Nulla.
…Anzi no, il Papa oggi ha ammonito i Cristiani di dedicare maggiormente la domenica al rito e non al consumismo. Pasolini lo disse 35 anni fa ammonendo la Chiesa di un ripiegamento su stessa, di una incapacità sempre crescente a comunicare il verbo, del consumismo che sarebbe diventato il nuovo credo, ma per la chiesa Pasolini era solo un culattone. Pasolini, il primo intellettuale del 900 per loro era un culattone e basta.

Al qualunquismo bisogna opporre un'estrema resistenza.
Non dobbiamo mai perdere di vista la verità che ogni giorno si dipana sotto i nostri occhi, alla luce del sole:

  • La padania non esiste. E’ vero, non è mai esitita.

  • La lega è un partito razzista e pericoloso. Né danno prova ogni giorno.

  • La chiesa è un apparato politico finanziario e in alcuni casi delinquente. Gli scandali finanziari, collusioni equivoche con la politica e organizzazioni criminali sono provati.

  • Berlusconi frequenta prostitute e vuole scansare la galera. Non ne fa mistero neppure lui.

  • L’attuale classe politica non conosce vergogna, morale né onore. Né abbiamo le prove.

  • Non è vero che la magistratura è comunista. Magari lo fosse visto che la legge dovrebbe essere uguale per tutti.
Eppure basterebbe poco. Una chiesa umile che professi sinceramente la fede e una classe politica onesta e rispettosa dei principi costituzionali.

La gente ha bisogno di sperare e credere.

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