sabato 11 settembre 2010

BERLUSCANCRO

Il 20 Marzo 2010 il vecchio puttaniere (vecchio poiché non più giovane e puttaniere a causa delle sue assidue e accertate frequentazioni di prostitute) dichiarò dal palco della kermesse del PDL che avrebbe sconfitto il cancro nei prossimi 3 anni.

Poco prima del suo annuncio ricordo l’inutile Apicella che strimpellava la chitarra e un surreale La Russa che vergognosamente ballava come un ebete tarantolato sul palco……e molta, molta gnocca circolare dietro le quinte.
Ora Immagino cosa possono aver provato all’annuncio del vecchio puttaniere i malati e i familiari colpiti da questa inesorabile malattia.
Quanta gente stava morendo in quel periodo di cancro?
A quanti proprio quel giorno fu diagnosticato?
A tutte queste persone il vecchio ha veicolato una menzogna che per gli ammalati condannati dal responso medico a morire è suonata come una beffa. Una strumentalizzazione della morte e di quanto restasse della loro vita.

Forse per disperazione qualcuno potrebbe averci anche creduto.

Intendiamoci, la volontà del puttaniere se fosse sostenuta dai fatti, sarebbe pregevole. Ma non è così, il vecchio non pensa affatto di sconfiggere il cancro.
Lui usa spregevolmente la speranza altrui per cavarsi dai propri guai. Non esita a calpestare il diritto, la ragione e persino la logica.
Il cancro è un affare serio che nessuno ha interesse a sconfiggere.

Quando fui testimone di questa malattia scoprii con stupore che non esisteva praticamente nessun rimedio e nemmeno mi imbattei in cure mediche “avanzate”.
Fu mio padre ad ammalarsi. All’inizio i medici non riuscivano neppure a definire l’acutezza della malattia, bisognava aspettare, la tecnologia della Tac rileva solo zone malate di una certa dimensione, al di sotto di queste si possono fare solo supposizioni. Intanto il male avanza rapidamente e, spesso, quando lo si circoscrive è tardi, se va bene ti asportano l’organo malato o lo devastano con terapie invasive e dolorose.
Inoltre mi stupì : “la terapia del dolore”. Anche questa personalmente credevo fosse una complessa ed avanzatissima terapia, invece no, è solo morfina somministrata a dosi sempre più elevate.
All’inizio si è molto cauti con la somministrazione tramite una sensibile pompa dosatrice, poi man mano si aumentano le dosi e quando il paziente viene dimesso poiché terminale, la quantità da somministrare è a completa discrezione dei familiari che assistono il moribondo. Alla fine la si beve come fosse acqua.
Credo mio padre sia stato ucciso più dalla morfina che dal cancro. Il dolore, nonostante le elevate somministrazioni, fu solo mitigato e mai sconfitto dalla terapia.
Insomma, per quanto riguarda la mia esperienza personale la vera novità che mi pare scaturita dalla ricerca, è la semplice prevenzione. Nulla di più. Mia nonna e a sua volta, la nonna di mia nonna hanno sempre raccomandato che prevenire è meglio che curare.

Il vecchio puttaniere invece ha annunciato, “durante la festa dell’amore” che il cancro sarà sconfitto entro la fine della sua legislatura.
E’ come annunciare che saranno azzerate le morti causate da incidenti stradali. Impossibile. Tutto dipende esclusivamente da un collettivo atteggiamento di prudenza, responsabilità, moderazione e attenzione. La fortuna anche aiuta.

Il vecchio lo sa, ma è convinto, come lo furono anche le sue mentori: Vanna Marchi e la figlia prima di lui che la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

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