martedì 31 agosto 2010

Siamo prigionieri del passato

Il pappone beduino ha levato le tende con tutto il cucuzzaro. Cavalli, somari e guardie del corpo sfatto in tacco 12 si sono dileguati.
Saluti e baci da parte di Franco Cangini che nel suo commento sul quotidiano "Il Giorno" definisce ipocriti coloro che hanno criticato lo spettacolo.
Cangini l'ipocrita é lei.
Toccava a lei, oltre a distendere l'ampia lingua ad ogni seduta del premier, dire, informarci che la Libia è un paese dove non esiste la democrazia nè uno stato di diritto.
Cangini lei ha mai scritto chiaramente queste cose sul quotidiano "il Giorno?". Aggiungere nel suo commento odierno che la Libia è un paese privo di democrazia le sembrava eccessivo?..Forse avrebbe reso il suo commento più realistico e coerente non le pare?
Cangini ma come cazzo scrive? Un lettore legge per informarsi non per sapere come la pensa lei, altrimenti comprerebbe un giornale di partito!.....oh cavolo..a meno che "il Giorno"....no, non voglio crederlo. Il Giorno non è della famiglia vero?

Ma torniamo a noi, al cavaliere (non beduino, il premier), così piccolo lui, così anziano e decadente, tuttavia sentiamo che dice:
" siamo prigionieri del passato"
"tutti avremo maggiori opportunità di fare lucrosi affari.".

Rispondo alla seconda con nomi e cognomi:
Per quanto io ne sappia un certo imprenditore Sign. Carlo Bianchi dell'azienda "Leader Contract" di Cantù , intervistato dal giornalista Massimo degli Esposti, sostiene che la burocrazia Libica è asfissiante (capirai che novità, è sotto regime totalitario)  e che è difficilissimo investire per aziende straniere che non abbiano un capitale di almeno un milione di euro.
A meno che aggiunge il Sign. Bianchi: "non si abbiano conoscenze ad altissimo livello".
L'intervista è pubblicata sul quotidiano "Il Giorno". Ecco Cangini vede? se lei avesse letto come faccio io il suo quotidiano forse avrebbe capito il perchè di molte critiche.

Dopo aver letto questa intervista il mio pensiero è corso fulmineo agli invitati alla cena pubblica. Che sianno loro i contatti giusti per investire in Libia?!
Bianchi deve quindi rivolgersi a loro?

Accolgo infine l'invito del nostro premier a liberarmi della prigionia del passato e dedicarmi alla prigionia futura, la sua, se solo si facesse processare.

lunedì 30 agosto 2010

Voglio sapere

Se la cena offerta al dittatore Libico alla quale sono stati accreditati 800 ospiti l'abbiamo pagata noi o l'hanno pagata imprenditori privati o privati con partecipazione al pubblico.
Se l'abbiamo offerta noi al dittatore, voglio sapere i nomi e  cognomi dei partacipanti poichè devo necessariamente conoscere i nomi dei mie commensali.

Voglio i nomi e i cognomi dei politici, dei giornalisti, degli eventuali prelati e degli industriali che vi hanno partecipato.
Voglio leggere i loro nomi e cognomi per verificare la loro storia, le cause che hanno consentito l'accreditamento di queste persone alla mia tavola.
Voglio sapere se tra gli imprenditori privati accreditati vi sono persone che sono state indagate per i fatti dell'aquila, della protezione civile o se sono stati coinvolti in altre indagini per altri motivi.
Voglio sapere se erano presenti esponenti notoriamente implicati con le mafie o semplicemente sospettati di esserlo.
Se c'erano presenti pregiudicati, mafiosi, delinquenti comuni.
Voglio sapere per capire, indagare sulle vite di chi siede alla cena offerta dal pubblico.

Chi mangia dal pubblico deve renderne pubblico conto.
Voglio il loro certificato penale.

Voglio sapere perchè abbiamo offerto una cena ad un signore non eletto democraticamente ma autoelettosi dopo un colpo di stato e non confondetelo per un rivoluzionario perchè dopo la sua ascesa al potere egli non ha mai consentito libere elezioni e uno stato di diritto nel suo paese.

Voglio sapere perchè dobbiamo fare affari o preoccuparci di procacciarceli in un paese classificato tra i primi 10 peggiori regimi repressivi al mondo e governato da un uomo che rappresenta solo se stesso.
Non mi affanno a cercare altre nefandezze su costui, la sua stessa faccia narra meglio di ogni altra cosa, le sue vicende.

Non sono un idealista e nemmeno uno sprovveduto.

Non tollero che i miei soldi vengano spesi in questo modo.
Il così fan tutti è qualunquismo che aborro.
Fare affari pubblici in un paese dove regna un tiranno mi pare francamente rischioso e azzardato. I privati lo possono fare se vogliono, rischiano del loro, a patto che non siedano anch'essi alla cena pubblica.

Per questo voglio i nomi e i cognomi di ogni partecipante.

domenica 29 agosto 2010

13.34 Arriva il circo

Il dittatore Libico ha atteso l'inizio del TG1 per apparire alla scaletta che lo avrebbe condotto (per la quarta volta in una anno) a toccare il suolo Italiano.
I 30 cavalli Berberi arriveranno di li a poco, un asino invece, pare fosse già li al suo arrivo.
4 visite in un anno. L'Italia quindi, a dispetto delle stronzate raccontate da Bossi, sempre più vicina all'Africa e lonatana dall'Europa. Queste cose accadono solo con i leghisti al potere.

Gheddafi appariva gonfio e tronfio e stavolta anche un tantino meravigliato dagli onori tributatigli. Incredulo persino lui di tanta pompa-magna in suo onore e quando dico pompa-magna vi prego di scindere e dare un senso compiuto a ciascuna delle parole.
Scendendo dall'areo pareva pensasse: " ma questi ci credono davvero!".

A protezione del corpo gonfio del dittatore provvedevano amazzoni in divisa militare mentre per la cura dello stesso, hanno incaricato probabilmente l'ex procacciatore di palazzo Grazioli. Quindi lavoro straordinario per Tarantini. Almeno per lui.
Al dittatore Libico in occhialoni da pappone abbiamo persino regalato (con soldi pubblici Italiani) una mega autostrada di qualche migliaio di kilometri mentre nell'Italia del sud, del centro e talvolta pure del nord (capoluoghi compresi), le strade sembrano groviere.
Ma L'Italia aveva un debito da saldare con Libia a causa dell'occupazione Fascista e Gheddafi ne ha subito preteso l'esazione dopo aver riconosciuto nel modo di fare politica del  nostro presidente del consiglio, una  notevole affinità al Duce che invase il suo paese.
Tuttavia il dittatore Libico sembra sia interessato anche alla conversione religiosa delle donne Italiane (gli uomini possono restare cattolici, l'islam secondo lui ha bisogno di gnocca straniera) che numerosissime sono accorse (oltre 500) alla modica cifra di 80euro. (64 se pervenute con il passaparola e non tramite invito diretto). Questo beduino oltre a propinare il Corano come lo intende lui, ha proposto alle ragazze di fare carriera in Libia sposando i Libici. (io non sono un giramondo ma se i Libici somigliano tutti a lui, Dio ce ne scampi).
Ha raccomandato inoltre alle ragazze di non parlare con giornalisti, pena la perdita della diaria. (strano che non abbia inveito contro la magistratura o i comunisti)


Commento:
che figura di merda con il mondo....ma noi non molleremo.

sabato 28 agosto 2010

IL FINIANO: "Si spiezza ma non si piega!!"

I Finiani per bocca di Bocchino (il cognome in maiuscolo) hanno opposto ai Berlusconiani un'opposizione dura e pura. Dicono.
Lo stesso Fini dopo aver appellato Berlusconi "comico" provvedette a sciogliere il suo stesso partito offrendolo a Silvio..che ne prese immediatamente possesso (in forma liquida)  al 1° congresso del popolo delle libertà.
Quindi sempre i Finiani garantirono la sopravvivenza di Berlusconi astenendosi dalla votazione che avrebbe messo sotto la maggioranza di governo.
Oggi non soddisfatti, lo "minacciano ancora" dichiarandosi in disaccordo (ancora?..ma sono davvero incazzati! ) ma solo al 5%....:-(
(riepilogo per gli scettici: i finiani sono arrabbiatissimi con Berlusconi, a detta loro padrone del partito e gli vanno contro dandogli ragione ma solo al 95%!!..caspita! questi non scherzano allora)

Ah, il 5% sul quale non sono daccordo si riferisce al "processo breve" ( come se un processo potesse durare meno solo perchè a loro viene in mente di chiamarlo così ).

Il processo breve per Berlusconi vale il 100%, il nostro presidente senza questa norma non può far decadere per prescrizione i processi a suo carico, si vedrebbe costretto quindi a subire un processo (non sia mai! mica lui è uguale a noi)....Ma i finiani, giusto per dare meno importanza hanno affibbiato a questo punto fondamentale una percentuale pari al 5%..come per pararsi il culo. Nel caso dovessero (altamente probabile) cedere anche all'approvazione di questa  legge, potranno sempre dire:
"si, è passata anche questa, ma non potevamo mica tradire gli elettori a causa di un miserrimo disaccordo sul 5% del programma"....e già..perchè i Finiani, nonostante denuncino "il decadimento morale ed etico del PDL", dichiarano apertamente di essere daccordo sul 95%.

Ci prendono per i fondelli.

Tuttavia sono fatti loro, roba tra partiti e elettori di quel partito, se non fosse che se passasse la lgge così come Berlusconi la esige, in Italia la magistratura si troverebbe ad estinguere la metà dei processi n corso e questo non significherebbe avere "meno processi" da fare ma più delinquenti in circolazione.
Quindi sono anche fatti nostri eccome. Cazzo!

Comunque, nonostante tutto, mi sento di ringraziare tutto il vanaglorioso gruppo Finiano poichè hanno costituito, seppure per un paio di settimane, l'unica vera opposizione a Berlusconi.

Giudizio sui valori dei finiani:
Ottimo, al 5%
(se riescono a bloccare la legge sul processo breve....a Berlusconi)

venerdì 27 agosto 2010

Mu' ammar al-Orfei & Silvio

La notizia che il dittatore (in Libia vige la dittatura) Libico Mu'ammar al-Gheddafi arriverà in Italia -ancora!..a fare?-  mi ha davvero sorpreso.
Ho pensato: ma perchè Silvio continua a farsi così tanto male?
Ma che figura ci fa ad ospitare uno che ad ogni piè sospinto questo tipo (secondo molte fonti non governative Internazionali) calpesta i diritti umani nel suo paese?
L'impregilo, Unicredit, Eni, non potevano recarsi direttamente in Libia per definire i loro affari?..Invece no, lo invitano ancora qui.
Questa è la risposta che mi sono dato:
Eccheccavolo con la Libia siamo sempre andati daccordo. Conosciamo tutti l'elevato livello democratico di questo paese e poi Gheddafi "è un leader di grande saggezza" lo dicono tutti no?
Tuttavia ritenendo che la mossa di invitare il dittatore Libico da parte del nostro presidente non fosse del tutto azzeccata, un po anche per la faccia di Gheddafi.

Il dittatore fuma
fumato










Ho voluto capire meglo cosa passasse per la testa di Berlusconi e sfogliando qui e la sul web ho trovato il commento di una persona che lo conosce piuttosto bene. A me pare attendibile.
Gli affecionados di Gheddafi sappiano che arriverà con una trentina di cavalli al seguito e un grande tendone.
Non conosco gli orari degli spettacoli né la disponibilità dei biglietti.
Sono previste agevolazioni alle famiglie per gli spettacoli pomeridiani.
La colonna sonora che accompagnerà l'epico evento potete ascoltarla qui in anteprima esclusiva.

Giudizio sull'iniziativa:
bello tutto, bella l'organizzazione, spettacolo esilarante!
per gli sprovvisti di biglietto, il Tg1 regalerà ampi servizi all'evento ;-)















giovedì 26 agosto 2010

Don Marchionne (Angelanni & Bonannetti)

L'intervento di Sergio Marchionne al meeting di CL somigliava a quello di un prete che officia alla SS Messa.
Ma lo avete ascoltato?..ma che comica ragazzi..ma a chi parlava questo?
Ha nominato un sacco di personaggi e persino "Machiavelli"  -pare che anche il celebre "Niccolò" a suo dire, fosse daccordo con lui-.
Durante il discorso Marchionne pareva pregasse.  -la silente platea ciellina era ormai preda di una visione Mariana e anch'io ho sentito la pelle d'oca ascoltandolo-
Marchionne quindi ha tirato  la clap per i sindacalisti : Bonanni e Angeletti  -scossone e improvvisa ovazione della platea per il duetto sindacalizio equosolidale- 
Dopo aver terminato di leggere il documento ha chiuso quindi a braccio. Incespicando e annaspando qua e la ha accennato che Obama è stato tanto contento di lui.
Staremo a vedere, è ancora presto.
Infine ha chiuso con un memorabile: "più doveri e meno diritti" -per gli operai- giusto per ricordare la causa per la quale lui e il duetto si sono battuti in questi mesi.

staremo a vedere se  Obama, dopo che stringerà i cordoni della borsa pubblica e il settore automobilistico dovrà vivere di suo, sarà ancora contento del genietto Italiano.
Gli industriali si finanziano con idee innovative capaci di produrre a loro volta risorse e credibilità, non ci sono altre strade. -ma questo "Machiavelli" non lo dice e anche Marchionne nicchia, biascica di macchine elettriche ma qui non se ne sono mai viste ne prodotte-.

Tuttavia a Rimini la platea ha gradito.
Angelanni e Bonannetti ormai indissolubilmente coesi anche nei cognomi,  immagino altrettanto. Mi pare pensandoli, di scorgere i loro soliti sorrisi sciatti che si aprono sulle faccette rubiconde.
Il mio è senz'altro un giudizio a prescindere. Per me i sindacalisti non possono per missione essere daccordo con gli industriali.
Il primo è il controllore, l'altro è il controllato.
Tuttavia un ringraziamento personale accompagnato da standing ovation ai due eroici sindacalisti. Grazie raga, siete mitici!
La memoria delle vostre gesta in quel di Menfi vi sopravviverà.
I diritti dei lavoratori in Italia erano sul'orlo del baratro ma grazie a voi, faranno un bel passo avanti!

Giudizio su Marchionne:
- cito a mio parere la sintesi del suo discorso -
ragazzi? se non adeguiamo i contratti di lavoro Italiani a quelli Cinesi o al massimo Polacchi, qui non ne usciamo più dalla crisi!
Questo é il rivoluzionario progetto Fiat.

Ps.
lo sapevate che lo stato Americano Michigan si pronuncia : "Missigan" alla Marchionne e non Miccigan?......mavalà ignoranti!

INFORMAZIONI UTILI

Non mancate di guardare qui....giusto per capire chi siamo e da dove arriviamo..e tenervi informati qui..se avrete voglia di guardare il televisore.
buona visione..:-)....ah!..il quìotidiano?..ecco acquistate questo...si autofinanziano..:-) cioè non incassano finanziamenti pubblici.

BOCCHINO SI FA.....POI NON SI FA...INFINE PRONO AL CAPO.

Il Finiano Italo Bocchino giura (21/08/2010) qui annuncia che il nuovo partito si farà....il 25 agosto 2010 dopo pochi giorni dichiara che non è in programma nessun annuncio di nuovo partito nel prossimo meeting a Mirabello.
ma come si fa a dar retta ad uno così?..:-(
..l'importante è fare quello che il capo chiede.
Il capo (mica è Fini...il capo è sempre berlusconi)  non voleva un nuovo partito.

Giudizio su Bocchino:
Ben fatto!

BOSSI DICHIARA E RITRATTA

Umberto Bossi
Umberto Bossi dichiara: elezioni subito poichè secondo il leader leghista "solo le dimissioni del presidente della camera potrebbero fermare questa corsa verso le elezioni entro Dicembre 2010".......pensate sia vera?....no. Infatti dopo il vertice con il suo capo ha cambiato parere...:-).
Silvio comanda e Bossi ingoia...I leghisti digeriscono

Giudizio su Bossi:
Celaveva duro.